martedì 3 aprile 2012

FRITTATA CON LE COZZE


Ingredienti
5 uova
10 cucchiai di formaggio misto romano e grana
cozze g 500
il succo di un limone piccolo o se grande di mezzo
pepe, prezzemolo, un po' di pangrattato
quest' ultimo è necessario se le cozze vengono aperte da crude.
Aprire le cozze e privarle delle valve, questa operazione può essere fatta anche in pentola.
Fare la frittata che deve avere una consistenza più densa, tipo pastella ed unire da ultimo le cozze.
Mettere un filo di olio in una teglia dal diametro di cm 20, in cui verseremo l' impasto ed inforniamo in forno già caldo a 180° per circa 40 min. o fino a che non abbia raggiunto un bel colore dorato

Nota
se le cozze si aprono da crude vanno liberate dal loro liquido
Questo è un video dimostrativo di come si aprono le cozze a crudo


domenica 1 aprile 2012

Quiche di verdure

La quiche è simile ad alcune pizze e focacce della cucina italiana ed ai pies anglosassoni.
E' ottima per un buffet e va servita calda.
La base generalmente è una brisè.

Infatti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

PASTA BRISE'


g 250 di farina 00
g 100 di burro
g 50 acqua fredda ghiacciata
un pizzico di sale
Tutti gli ingredienti vanno amalgamati, se occorresse aggiungere ancora un po' di acqua ghiacciata, e il tutto va fatto riposare in frigo per 1 o 2 ore
Io ho fatto l' impasto al mattino e l' ho adoperato nel pomeriggio
                                                                               
                                                                          RIPIENO

3 zucchine da cucinare trifolate


tagliare le zucchine a tocchetti metterle in una padella con un po' di olio, sale, pepe, aglio, origano e 2 pomodorini pachino far cuocere, facendo asciugare bene il tutto, fare raffreddare e tenere da parte

1 peperone bello sodo, rosso o giallo

fatto a tocchetti e cotto in padella con un po' di olio ed un po' di sale; fare raffreddare anche questo

2 uova ed 1 tuorlo
g 200 di panna liquida
grana grattugiata q. b.
2 o 3 pomodorini pachino fatti a rondelle

Dopo aver imburrato ed infarinato una teglia conica di cm 28, si stende la pasta molto sottilmente, come per preparare uno strudel
si fodera lo stampo e si mettono le verdure fredde, si cospargono di grana grattugiata, poi si sbattono  le uova con un po' di sale e pepe e si aggiunge la panna amalgamando il tutto. Solo prima di infornare a forno già caldo ( 180°) unire panna e uova e decorare con le fette di pomodorini.
Cuocere per circa 40-45 min.





giovedì 22 marzo 2012

Panzerotti di carne




Mi piace molto la mia cucina calda e accogliente, rassicurante come un abbraccio........
oggi preparo i panzerotti di carne, ma non i soliti bensì un' alternativa che ha al posto della pasta lievitata l' impasto per le polpette

Ingredienti
g 500 macinato misto: maiale e vitello
2 o 3 uova
g. 170 di pan carrè 
1 spicchio di aglio
prezzemolo q.b.
grana grattugiata q.b.
scamorza da sminuzzare
pomodori pachino q.b.
sale e pepe q.b.
Mi rendo conto di aver inserito un po' troppi q.b., ma sono necessari perchè dipendono dai gusti personali
Si fa un bel pastone con le uova, il macinato, l' aglio, il prezzemolo, il pan carrè tritato, il formaggio, le uova, sale e pepe e si fa riposare per un po' (dipende dal tempo a disposizione) più riposa e più i sapori hanno tempo di amalgamarsi....diciamo minimo un' ora.
Si prende un pugno di carne tanto come nella foto, si poggia su una pellicola e si stende con il mattarello precedentemente unto, come si fa per la pasta di pane e su una metà si pone un po' di ripieno fatto di scamorza, grana grattugiata, pomodorini pachino sminuzzati(possono essere sostituiti da pelati sminuzzati e che abbiano perso tutta l' acqua), sale, pepe ed un filo di olio extra vergine
questo è il ripieno
aiutandosi con la pellicola chiudere il panzerotto ed aggiustarlo con le mani in questa maniera

passare nell' uovo battuto e nel pangrattato e friggere oppure si può procedere anche con la cottura al forno


e questo è il suo ripieno molto goloso, inutile dire che quest' ultimo può essere variato a proprio piacimento

POSSIBILI RIPIENI

la condizione è che siano asciutti
spinaci e ricotta
mozzarella, pomodoro e salame a fette
mozzarella, pomodoro e prosciutto cotto
prosciutto cotto e sottilette
funghi trifolati legati da una besciamella densa
Insomma qualsiasi ripieno vi possa suggerire il vostro gusto o la vostra fantasia



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lunedì 19 marzo 2012

Festa di San Giuseppe a Toritto (Bari)

Caro blog, amico solitario che spesso trascuro.......come in tutte le cucine che si rispettano, anche nella mia si parla, si ricordano i momenti belli trascorsi insieme, si ride e si piange. Proprio per tutte queste motivazioni oggi voglio condividere, con chi si affaccerà al mio blog e quindi nella mia cucina, questa bella tradizione che risale alla seconda metà del XIX secolo: la festa di San Giuseppe a Toritto.
Toritto è un piccolo paese a circa venti chilometri da Bari, la comunità locale è molto devota alla figura del Santo e sente profondamente questa tradizione che ripropone ogni anno sempre con lo stesso entusiasmo.
Alcune persone in segno di devozione, allestiscono presso le loro case "gli altarini" con la figura del Santo e li abbelliscono con bianche lenzuola finemente ricamate, con lumi ad olio e fiori bianchi.
Nelle strade si fanno falò e si cuociono in grandi caldaie fave e ceci, che vengono offerti in maniera gratuita a chi ne desidera, accompagnati da un buon bicchiere di vino.
Un' altra tradizione è quella delle "pagnottelle"piccoli pani che i devoti di San Giuseppe fanno in casa e successivamente sono benedetti per essere distribuiti.
Ecco alcune foto scattate ieri sera

albero in pasta di pane che raggiunge l' altezza di 1,70 circa
particolare
l' autore dell' albero, un panificatore
le pagnottelle

Spero di aver fatto cosa gradita a qualcuno e faccio un augurio a tutti i papà del mondo
W i papà!!!!!!!!!!!!!!!






















martedì 28 febbraio 2012

Pomodori secchi sott' olio




Caro blog, questa è la procedura che ho adottato dopo molti tentativi più o meno fallimentari, per preparare questa conserva
e che ho imparato dal post di cecilietta, ovviamente, da cook!!!!!!!!!!!!
E' molto semplice ed il risulatato è super!!!!!!!!!!!!!!!
Ho accorciato notevolmente i tempi di allestimento grazie all' uso del torchietto....i migliori 25,00 euro spesi nell' ultimo periodo........
a parte queste divagazioni procediamo.
Quello che occorre è ovviamente un chilo di pomodori già secchi, a Bari, si vendono al mercato costo euro 5,00, un litro di acqua, un litro di aceto bianco di vino, aglio, prezzemolo, peperoncino ed infine olio extra vergine d'oliva.
Mettere a bagno per un' ora i pomodori in una soluzione di acqua e aceto, quindi sciacquarli, con acqua  uno ad  uno allargando i bordi attorcigliati, con il torchietto eliminare tutta l' acqua in ecceso, ed iniziare ad invasare mettendo come partenza un paio di dita di olio condito con prezzemolo, aglio e peperoncino
disporre i pomodori con la parte interna disposta verso il basso, facendo vari strati con i pomodori e con il condimento calcando bene per evitare la formazione di aria
Spero possa essere utile a qualcuno.......perchè i pomodori secchi sott' olio sono una vera bontà

P.S. dimenticavo di dire che, per chi non avesse il torchietto, i suddetti vanno fatti asciugare bene prima di essere messi nei barattoli

martedì 21 febbraio 2012

ZEPPOLE ALL'OLIO


lo so, lo so che le zeppole si fanno il 19 marzo in occasione della festa di San Giuseppe, però oggi è martedì grasso e dovevo fare qualcosa di fritto....
in settimana avevo fatto i cannoli alla siciliana e le chiacchiere
quindi.......
il segreto di questo dolce sta non tanto nella ricetta in sè per sè, quanto nella lavorazione della pasta a choux che deve incorporare più aria possibile un po' come il pan di spagna.

Iniziamo con la crema......

g 400 latte + g 100 panna non montata
g 150 zucchero
2 uova
g 40 di farina 00 e g 40 di amido di mais
  buccia di limone
Portare a bollore il latte con la panna e la buccia di limone,  nel frattempo, lavorate con un frullino elettrico la uova con zucchero, aggiungere le farine setacciate ed amalgamare per bene senza fare formare grumi, versare sul composto di uova il latte caldo, dopo aver rimosso la buccia di limone, e mescolate per uniformare i due composti. Riportare sul fuoco e, sempre girando, portate a sfiorare il bollore, quando si formano delle piccole bollicine sul bordo, allontanate dal fuoco, coprite con pellicola a contatto e lasciate raffreddare.
N.B. la pellicola alimentare non deve contenere, al suo interno, PVC.

Per la pasta a choux

g 250  farina 00 (Usare una farina debole con un W pari a 170 o anche meno, se non riportato il valore di W guardate il contenuto in proteine che deve essere minore o uguale a 9/10
g 250 acqua
g 80 di olio di semi di mais o strutto 
g 30 di zucchero
4/5 uova dipende dalla loro grandezza lp
un pizzico di sale
una bustina di vanillina 
Mettere sul fuoco acqua, olio, sale zucchero e vanillina, quando bolle togliere dal fuoco e versare la farina tutta in un colpo mescolare per bene, rimettere sul fuoco e, sempre mescolando, continuare la cottura fino a che il composto non si stacca dalle pareti  della pentola e non formi una patina sul  fondo. Fate riposare 2/3 minuti, a questo punto potete usare sia la planetaria, sia il frullino elettrico. Mettete in planetaria la polentina e con lo scudo e con la macchina in movimento aggiungete le uova non di frigo al composto uno alla volta, prima di aggiungere un altro uovo, quello precedente, deve essere stato completamente assorbito, se il composto alzando la frusta forma questo triangolo di pasta la consistenza è quella giusta 

Nel caso dovesse risultare più sostenuto, rompete il quinto uovo, sbattetelo e fate delle aggiunte graduali facendo sempre incorporare il precedente 
Mettere il composto in una sac a poche con beccuccio a stella e
formare delle ciambelline su carta forno,


  passare in forno gia' caldo a 160° (forno ventilato) per  10 min., posizionando la leccarda al ripiano più basso del forno, o fino a quando toccandole il dito non appiccica all' impasto, spegnere e passare subito alla frittura, l'olio deve essere a 160° e le zeppole vanno cotte in olio profondo e pochi pezzi alla volta, uno o al massimo 2 per non abbassare la temperatura dell'olio.
Le vostre zeppole verranno belle bucate all'interno e non assorbiranno tanto olio.



Decorare con zucchero a velo, crema ed amarene
e questo è il risultato














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