lunedì 18 aprile 2016

DELUSIONE ALL' INDOMANI DEL REFERENDUM

 Ancora una volta il popolo continua a scegliere Barabba, determinando la ricaduta delle sue scelte su tutti.
Questa è la democrazia, potrà obiettare qualcuno, è vero i numeri dicono questo, ma allora cosa fare?
Per quel che mi riguarda continuo ad esprimere il mio parere con più o meno veemenza a seconda delle situazioni e non mi stancherò mai di farlo, nè mi comporterò da pecora o da delinquente o da mafiosa perchè così fan tutti.
Continuo a guardare in direzione di quelli che credono che qualcosa possa cambiare.
Devo aggiungere che è molto stressante e demotivante, ma tengo duro e confido nelle poche menti aperte ed intelligenti che comunque ci sono. 
Stamattina ho letto un bel trafiletto di Sabina Guzzanti, me lo salvo su questo post. Mi auguro che siano in tanti a leggerlo, ma non per inorgoglirmi come succede per una ricetta, ma per credere che qualcosa sia ancora possibile.
Vorrei aggiungere un' ultima frase 

TRADUZIONE:

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima. È complice (George Orwell)


Sabina Guzzanti
SE TUTTI I FALLIMENTI FOSSERO COSì
Coraggio, che il 30% degli italiani siano civili non è una cattiva notizia. Pensavo peggio.
Quando si permette che l'informazione sia sotto il controllo del governo, passa qualsiasi abominio.
Ricordiamoci che durante la resistenza i partigiani saranno stati un 200mila. Gli altri erano tutti schierati dalla parte delle torture e dei genocidi, della retorica più ridicola e dell'ipocrisia più bieca. E si sentivano pure moderni e scaltrissimi. Erano dei mostri e guardavano agli oppositori come a degli sfigati.
Lasciamo che cantino vittoria. E continuiamo a spiegare ai nostri concittadini che non hanno votato quanto siano stati irresponsabili infantili e anche purtroppo un po' indegni.
Sono come insetti sedati e impacchettati dal ragno. L'idea di liberarsi provoca loro un senso di fatica. Se urli che stanno per essere mangiati, protestano perché li disturbi. Hanno la sensazione di dormire ma non è un sonno naturale.
Si sono rifiutati di capire. Hanno pensato "ma perché me le vengono a chiedere a me queste cose che sono tecniche?", arrotolandosi ancora un po' nella ragnatela.
E invece non erano cose tecniche, erano cose semplici: ci sono delle multinazionali che estraggono il petrolio nei nostri mari, con impianti ad altissimo rischio, che producono solo l'1% del fabisogno energetico e non pagano nemmeno le tasse. Siete d'accordo? E più ingenerale credete che il futuro sia il petrolio o le energie rinnovabili?
I coatti, nel senso dei prigionieri, le descrivono a loro stessi come "tecniche", perché gli fa fatica mettersi contro quelli che comandano. Gli fa fatica sembrare diversi anche se gli uguali sono come i corpi di Matrix, creature che esistono solo per farsi vampirizzare.
Noi una trivella nel cuore non ce la siamo fatta impiantare. E nemmeno Mattarella che checché se ne dica, è stato coraggioso. Molto diverso da Napolitano che più invecchia e più ci dimostra d'essere peggio di quello che avevamo sospettato.

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domenica 17 aprile 2016

CIAMBELLONE SOFFICISSIMO ALL' ACQUA TONICA

INGREDIENTI:
6 uova medie 
g 240 farina 00 
g 240 frumina
g 360 di zucchero
g 270 di olio di semi di mais
g 80 di acqua tonica
1 bustina di lievito per dolci
buccia di limone grattugiata o aroma vaniglia
1 cucchiaino di succo di limone
Mettere le uova, lo zucchero e il succo di limone più la buccia grattugiata o i semi di vaniglia in una planetaria con la frusta a filo e lavorare a vel. max per una decina di minuti, poi aggiungere a filo l' olio e da ultimo l' acqua tonica a vel. 1, alla fine, lavorare ancora per altri 5 minuti. Miscelare le farine con un pizzico di sale e il lievito e setacciarle nella ciotola. sostituire la frusta a filo con la foglia e lavorare a vel 1,5 per una decina di minuti.  ( anche un robot da cucina va bene, oppure uniteli progressivamente in ordine di indicazione, mescolando con cura con un frullino)
Versare il composto in un ruoto americano da cm. 28 NON IMBURRATO. Infornare in forno statico già caldo a 180° per 40 min. poi aprire leggermente la porta del forno, dopo averlo spento, e lasciare ancora 5 min.

PROCEDIMENTO BIMBY TM21:

polverizzare zucchero + buccia di limone circa 20 sec vel. turbo
aggiungere uova, acqua e olio 1 min. vel. 6
farina 1 min. vel. 6 sempre spatolando
lievito chimico 3 o 4 colpi a turbo sempre spatolando



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mercoledì 6 aprile 2016

QUANTA BAGNA USARE PER INUMIDIRE LE TORTE

(Immagine presa dal web)

Il pan di spagna è una delle basi di pasticceria più usata per confezionare le torte.
E' buonissimo, ma per essere gustato al meglio, deve essere, anche, ben bagnato.
Possiamo fare sia una bagna alcolica sia una bagna analcolica, ma quale che sia la preferita, il problema è sempre lo stesso.
Quanta bagna usare per ottenere un prodotto gradevole?
Dopo vari tentativi, credo di aver risolto il problema.
La soluzione da me trovata, è adattissima anche per le torte decorate in pdz (Pasta di zucchero)
In questo caso stare attenti a non bagnare i bordi, altrimenti la torta potrebbe collassare sotto il peso delle decorazioni.
Vi mostro prima l' ultima torta da me confezionata seguendo questo metodo e poi vi svelo il segreto.

Io preparo il giorno prima di condire la torta, il pan di spagna e la bagna, facendo sciogliere in un litro di acqua g 400 di zucchero, se voglio farla alla vaniglia da freddo metto i semi e la buccia della bacca di vaniglia, se la voglio aromatizzare con l' arancio o con il limone sostituisco le bucce di questi agrumi alla vaniglia, se voglio fare una bagna analcolica, ma che abbia il sapore di rum sempre da freddo unisco il liquore nella quantità che più mi aggrada e poi metto sul fuoco fino a raggiungere il bollore.
Nel caso volessi una bagna alcolica aspetto prima che lo sciroppo di acqua e zucchero si sia freddato e poi unisco il liquore nella quantità che più mi aggrada.
A questo punto abbiamo il nostro pan di spagna ben freddo e la nostra bagna. non resta altro da fare che adoperarli, ma come procedere?
Io taglio il pds in due o tre parti, in base a quanti strati voglio realizzare, peso ogni singolo strato e metto in un boccetta adatta alle bagne lo stesso peso in liquido quindi lo distribuisco tutto sulla superficie, tralasciando i bordi.
Ripeto questa operazione per ogni strato.

Spero che questo post vi sia piaciuto, a me ha risolto un grosso problema, quello di avere torte non solo belle, ma anche gradevoli al palato
Alla prossima

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domenica 3 aprile 2016

BISCOTTI OVIS MOLLIS


Ricetta della chef Laura Ravaioli 

Che dire di questa ricetta?
Non ci sono parole per descriverne la friabilità.
Buona, buona, buona.
Adatta per formare piccoli biscotti e non crostate o dei pezzi grandi.
ha la particolarità di presentare, fra gli ingredienti, i tuorli d'uovo sodo.
Si conserva in frigo per qualche giorno, ma può essere anche congelata.

INGREDIENTI:

g 200 farina 00
g 50 fecola di patate
g 100 di zucchero a velo
g 150 di burro
8 tuorli di uova medie rassodate.
buccia di limone grattugiata ben pulita
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
farina q.b. per il piano di lavoro 
Latte q.b. per spennellare.
tuorlo d'uovo per spennellare
cioccolato e zucchero di canna per decorare
marmellata, nutella o crema pasticcera.

PREPARAZIONE:

Come prima cosa bisogna rassodare le uova.
In acqua e aceto da freddo porre le uova, quando l' acqua raggiunge il bollore, abbassare leggermente la fiamma e calcolare 8 minuti quindi spegnere.
Far raffreddare, sgusciare e prelevare i tuorli.
In una ciotola unire il burro alle farine e lavorare con la punta delle dita,
unire lo zucchero a velo, il pizzico di sale e i tuorli sodi.
Lavorare velocemente e far riposare in frigo, avvolto in pellicola, almeno mezz'ora.
Se si dispone di una planetaria, con il gancio foglia, sabbiare le farine con il burro alla minima velocità, sempre alla stessa velocità unire gli altri ingredienti, quando i composti si sono amalgamati, aumentare leggermente la velocità e lavorare fino a che non si compatta il tutto.
Dopo il riposo formiamo i biscotti.
La frolla va stesa ad uno spessore di circa 5 mm se facciamo dei semplici biscotti da decorare con il cioccolato o con lo zucchero a velo.
Possiamo spennellare i biscotti con tuorlo d'uovo sbattuto e distribuirvi sopra dello zucchero semolato o zucchero di canna.
Se li facciamo ad occhio di bue la frolla va stesa più sottile, circa 2/3 mm., li spennelliamo con il latte e da freddi li farciamo e li uniamo
Se l' ambiente è caldo lavorare poco impasto per volta e la restante pasta va conservata in frigo.
Per la cottura forno ventilato a 180°C fino a doratura, circa 15/20 min.
I biscotti vanno maneggiati il meno possibile perchè estremamente friabili.
N.B. non eccedere con la farina quando si formano i biscotti, perchè i ritagli vanno reimpastati
Dopo la cottura, i biscotti,
devono essere ben freddi prima di passarli nel cioccolato o di spostarli dalla placca del forno.



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