sabato 26 aprile 2014

GRISSINI ALLE NOCI ED AI SEMI DI SESAMO







farina 00 500 gr 
lievito di birra 12 gr
acqua, g 250 
olio evo, 3 cucchiai
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
 noci tritate q.b.
Semola rimacinata di grano duro e olio per spennellare q.b.

Mettere in un bicchiere metà dell' acqua tiepida ed unire il lievito di birra e lo zucchero e far agire per una mezz'ora. Mettere in una ciotola abbastanza capiente la farina, versare l' acqua con il lievito, poi mettere l' olio ed aggiungere il resto dell' acqua, solo alla fine mettere il sale. Quando il composto è tutto compattato trasferire su un piano di lavoro e continuare a lavorare fino a che non si ottiene un impasto liscio, mettere a lievitare.
CON IL BIMBY TM21 per l' altro consultare la tabella di conversione. Mettere acqua, lievito, zucchero nel boccale ed azionare 1 min. 50°C vel.1. Unire la farina e l' olio e far andare 30 sec. vel 6, infine mettere il sale e rilavorare 1 min. vel. spiga.
Mettere a lievitare in un posto al riparo da spifferi di corrente. Quando è lievitato,stendere la pasta con un mattarello e dare la forma di un rettangolo di 30 x 20 cm per 1,5 cm
spennellare con olio extravergine d'oliva e cospargere con semola rimacinata di grano duro fare lievitare per 45 minuti.
 Mettere la carta forno sulla leccarda dove andranno appoggiati i grissini per la cottura

Tagliare il rettangolo di pasta per il lungo in 4 pezzi uguali e poi tagliare ogni pezzo in 10 strisce. Con ogni striscia formare dei rotoli lunghi 25 cm e disporli sulle placche a 1 cm di distanza uno dall'altro. Spennellare i grissini con olio e rigirarli nelle noci tritate, in sostituzione si possono usare anche i semi di sesamo. 
Cuocere i grissini in forno a 230° per 12/15 minuti. (al posto dei semi di sesamo possono anche essere utilizzati sale grosso o foglie di rosmarino)

Per farli così mi sono rifatta a questa foto

presa dal web, SI POSSONO FARE ANCHE CON LA GRANELLA DI PISTACCHI E CON QUELLA DI NOCCIOLE




venerdì 18 aprile 2014

Processione del venerdì santo a Campobasso


     
 
"La processione del Cristo morto e della Madonna Addolorata è l'avvenimento religioso in cui i campobassani si sentono più partecipi anche emotivamente.
Il lungo e mesto corteo nel pomeriggio si muove dallachiesa di santa Maria della Croce e si snoda dapprima nel centro storico e, successivamente, nella parte moderna della città soffermandosi davanti ai luoghi ove la sofferenza è maggiormente presente, come le carceri, quindi fa ritorno nella chiesa da dove era partita in un ambiente diventato altamente suggestivo grazie alle soffuse luci del centro antico.La scelta dell'orario pomeridiano non è casuale volendo ricordare il momento in cui avvenne la Passione di Gesù Cristo.La sua particolare caratteristica è di avere all'interno un coro di circa settecento persone il quale, durante il percorso, intona più volte lo struggente canto "Teco vorrei o Signore" composizione, di inizio Novecento, del maestro campobassano Michele De Nigris su versi di Pietro Metastasio.

INNO ALL’ADDOLORATA
Coro processionale del Venerdì santo
Teco vorrei o Signore
oggi portar la croce
nella tua doglia atroce
io ti vorrei seguire
ma sono infermo e lasso
donami tu coraggio
acciò nel mesto viaggio
non m’abbia da smarrire,
acciò nel mesto viaggio
non m’abbia da smarrire.



Tale espressione musicale vuol essere, in un certo qual modo, il prosieguo di quella tradizione presente tra i congregati Crociati e Trinitari del Cinquecento i quali cantavano, a seguito della malinconica teoria mattutina, il "Lamento della Madonna Santissima".
La processione all’epoca era denominata Il Mortorio; fu istituita nel 1626 nel patto di concordia tra crociati e trinitari e si snodava, partendo all’alba dalla chiesa di S. Maria della Croce per le stradine a scala della città vecchia." Cit.
Ed ecco il coro Buona Pasqua a chi si affaccia a questo blog.



martedì 15 aprile 2014

Polpette all' aceto balsamico





g 700 macinato di suino
g 120 di parmigiano
g 140 di pan carrè
3 uova
prezzemolo, sale e pepe q.b.
aceto balsamico
un pizzico di bicarbonato 

Triturare in un mixer il pan carrè, unire a tutti gli altri ingredienti e formare delle piccole polpettine.
Io le faccio al vapore con il bimby 30 min., velocità 1, temperatura varoma.
Altra alternativa è la frittura. Dopo averle fritte, mettele su carta assorbente per togliere l' eccesso di unto.
Quando sono pronte, o al vapore o fritte, mettetele in una ciotola e conditele con aceto balsamico dando, ogni tanto, una giratina.
Non eccedere con l' aceto balsamico
Servite su un letto di rucola condita con olio e sale.
Vanno benissimo come secondo, ma anche come antipasto fanno una bella figura.
g 100 di queste polpettine cotte al vapore hanno un apporto calorico pari a 267 kcal.
Adattissime ad un regime calorico controllato.



sabato 12 aprile 2014

CAVATELLI



g 500 di semola rimacinata di grano duro mamma usava la senatore Cappelli.
g 250 di acqua tiepida, se le farine hanno il giusto grado di umidità. Diversamente leggermente in più o           in meno.
Per ogni commensale calcolare 100 g di farina e 50 g di acqua tiepida.
Mettere in una ciotola la farina, fare un buco al centro ed iniziare a versare l'acqua facendola assorbire dalla farina quindi spostare sulla spianatoia e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Far riposare per trenta minuti, quindi stendere ad uno spessore di un centimetro e tagliare in strisce che andranno arrotondate fino a formare dei bigoli.
Tagliare a tocchetti e con indice e medio strisciare il tocchetto sulla spianatoia fino a formare il cavatello.
Cuocere in acqua bollente contenente il sale ed un po' di olio, alla ripresa del bollore calcolare circa 7/8 minuti.




 


Con il Bimby TM21 30 sec., vel. 6 ed 1 min. vel. spiga.
Con il TM6 3 min. vel. spiga




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venerdì 28 marzo 2014

PARIGINA







Mamma che buona!!!!!!!!!!!!!
E' una pizza rustica, tipica napoletana, preparata con la pasta lievitata e la pasta sfoglia e, fra le due,   un goloso ripieno di prosciutto cotto e provola.
E' una ricetta di cookaround e precisamente di Patty77

PASTA LIEVITATA

gr. 500 di farina per pizza

gr. 300 di acqua

gr. 20 di strutto

gr. 10 di lievito di birra

1 cucchiaino di miele

2 cucchiaini di sale

Dopo la lievitazione ho steso 
 la pasta sottile circa 1/2 cm, perchè non mi piace quando è troppo alta. Come pasta sfoglia ho usato "la sfogliata" di Giovanni Rana.
 Farcitura:
g 200 di fior di latte (o mozzarella da pizza o provola)
g 150 di prosciutto cotto
una bella manciata di grana grattugiata
3 cucchiai di passata di pomodoro
sale q.b.
 origano q.b.
olio extra vergine d' oliva q.b.
Teglia ᴓ cm 30
Forno ventilato 200°C per 35/40 min.
Se la superficie dovesse colorare troppo, coprire con un foglio di carta argentata. Foderare lo stampo, precedentemente unto di olio con la pasta lievitata,bucherellare il fondo, disporre su tutta la superficie la passata condita con origano, sale ed un giro di olio extra vergine, una abbondante spolverata di grana grattugiata, le fette di prosciutto cotto, e la provola tagliata. Mettere qualche cucchiaio, ancora, di passata condita e dell' altro formaggio grattugiato, coprire con la sfoglia premendo i bordi, in modo tale, che i due impasti combacino e si uniscano.
Bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta, lucidare la superficie con un tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte ed infornare.
Questa è la fetta



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Grazie 😘 





giovedì 27 marzo 2014

CIALLEDDA


Questo e' un piatto povero della tradizione e, come tutti i piatti poveri, ricco di sapore e di nutrienti,
lo si prepara in estate perche' fresco e se accompagnato da un fiordilatte costitusce un piatto unico 
La cosa piu' importante e' che si fa con un certo anticipo e non richiede molto tempo.
Questi sono gli ingredienti: Patate, cipolla rossa di acquaviva o di tropea, pomodori ciliegina o qualsiasi pomodoro rosso maturo e sodo, la ricetta prevede anche l'uso del cetriolo, ma a casa mia non e' molto gradito.
Lessare le patate, io uso la pentola a pressione, sbucciarle ed affettarle 
tagliare ed affettare anche i pomodori e le cipolle e condire con sale, origano e olio evo.
Et voila'
tutti a tavola





lunedì 24 marzo 2014

TORTA BOUQUET DI FIORI


Base: torta 4/4


Farcita con crema pasticcera e bagnata con bagna alla vaniglia
Per quest'ultima ho fatto sciogliere in g 200 di acqua g 100 di zucchero ed una bustina di vanillina.
Ricoperta di panna montata e al di sopra posizionata la pdz (pasta di zucchero).
Le rose e le calle sono state realizzate con gum past
il bordo con un tappetino in silicone e preparato Magic decor

Un consiglio, essendo la torta molto ricca di burro, lasciarla a temperatura ambiente per una mezz'ora prima di servirla.



lunedì 17 marzo 2014

The versatile Blogger award.



Un grazie speciale a Vittoria del blog I pasticci della pupa e ad Antonella del blog Mele e more per aver scelto il mio blog come destinatario di questo graditissimo premio.
Una volta studiato il regolamento, eccomi qui a condividere il premio con voi, ad elencare le regole da seguire e a comunicare i 15 bellissimi blogs da me scelti, devo dire che non è stato per nulla facile!!!!!!!!!!!!

REGOLE
Mostrare il logo del premio ricevuto sul proprio blog
Ringraziare il/la blogger che vi ha nominato
Scrivere sette cose su di voi
Nominare altri 15 blogs
Mettere i links dei blogs nominati ed informarli del premio ricevuto

SETTE COSE SU DI ME

Questa è decisamente la parte più difficile
-Sono una casalinga, madre e moglie 
-Amo il cinema e la lettura
-Mi piace lavorare ai ferri, all' uncinetto e cucire
-Mi piace cucinare, soprattutto, il dolce ed il cake designer
-Ho ancora voglia di imparare tante cose che non so fare
-Mi piace viaggiare
-Mi piace che i miei ospiti siano sempre a loro agio 

Ed ora, rullo di tamburi, ecco i 15 blog che scelto:


Grazie di cuore, continuate a seguirmi!!!!!!!!!!!!!





venerdì 7 marzo 2014

TORTA DECORATA CON CENTRINO E FIORI


PAN DI SPAGNA



PASTA DI ZUCCHERO

g 500 di zucchero a velo (zav)
g 50 di glucosio o miele
g 25 di burro + 2,5 cucchiai di olio di semi di mais
g 5 di colla di pesce
g 30 di acqua
1 bustina di vanillina.
Far ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda, direttamente in un pentolino, che andrà messo sul fornello più piccolo, senza far prendere il bollore, e nel quale vanno aggiunti il miele, il burro e l' olio.
Setacciare lo zav in una ciotola ed iniziare ad impastare aggiungendo il contenuto del pentolino fino a completo assorbimento dello zav.




Con questa dose si ottiene una pdz da g 590



GLASSA AL LATTE PER RIFINIRE IL CENTRINO

1 cucchiaio di latte + 1 cucchiaio di panna + zucchero a velo fino ad ottenere la consistenza desiderata

COME FARE UN CENTRINO IN PDZ


CAMY CREAM



fragole g 500

BAGNA AL LIMONCELLO

La bagna, poco alcolica, è stata fatta con g 500 di acqua, g 200 di zucchero, la buccia di un limone e  limoncello q.b. secondo il gusto personale. Il limoncello va aggiunto quando lo sciroppo è freddo.

ROSE IN GUM PASTE

Tutorial rose



Per la gum past aggiungere ogni 200 grammi di pasta di zucchero 1 cucchiaino abbondante di gomma adragante


La torta va preparata ed assemblata il giorno prima, va fatta riposare in frigo tutta la notte.
Il mattino successivo coprire la torta con un sottile strato di panna e coprire con la pdz.
Le decorazioni è meglio prepararle con un po' di anticipo.



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giovedì 6 marzo 2014

CALZONE DI CARNE






PASTA LIEVITATA
500 g di farina (Metà 0 e metà semola rimacinata di grano duro)
200 g di acqua + 100 g di latte
20 g di olio extravergine o strutto
15 g di sale
12 g di lievito di birra fresco
5 g di zucchero 

RIPIENO
1/2 kg di macinato misto (vitello e maiale)
3 cucchiaiate abbondanti di grana grattugiata
g 200 di provola
4/5 pomodori pachino (oppure pomodori pelati sgocciolati per bene)
sale e pepe q.b.
In una padella cuocere, con un po' di olio, il macinato girandolo spesso per evitare che si ammassi. Il macinato non deve seccare
Quando è ben freddo condire con sale, pepe, pomodori, provola tagliuzzata e 
 formaggio.
Con la dose di impasto indicata si potrà fare 1 teglie da cm 30 più avanzeranno dei ritagli dai quali, friggengoli, si ottengono delle gustose frittelle.
Prendere una parte di impasto e stenderlo alquanto sottile, come si vede dalla foto, non deve essere doppia la pasta.
Per stendere la pasta aiutatevi con semola rimacinata di grano duro.
Dopo aver oleato la teglia adagiarvi l' impasto che dovrà risalire sui bordi, versare il ripieno di carne e coprire con un altro strato di pasta lievitata, anch'esso, sottile.
Unire i due impasti, quello di sotto e quello di sopra, ritagliare l' eccesso e fare un cordone tutto intorno, al centro dell'impasto superiore far un buchetto dal quale fare uscire il vapore.
Cuocere in forno statico caldo a 220°C per 10 minuti poggiando la teglia sul pavimento del forno, quindi abbassare il termostato a 200 spostando la teglia su un piano intermedio e continuare la cottura per altri 20 minuti.



mercoledì 5 marzo 2014

MILK ROUX

E questi sono i "FRIFEN", ma cosa sono?
Un impasto di krapfen molto idratato, quindi ingestibile da lavorare sul tavolo, finito in padella come frittelle.
Ma che c' entrano i frifen con il milk roux
c' entrano, c' entrano...
Allora il milk roux è il fratello del water roux che si usa nei lievitati dolci.
La sua preparazione è semplice ed ora ve la illustro.
Per fare il milk roux bisogna prendere il 6% ( Si può usare anche una percentuale inferiore, ma io preferisco questa) del peso della farina totale e mettere l' equivalente in amido o fecola di patate.
Questo amido va diluito con il latte nella proporzione di uno a 10
Es. se nella nostra preparazione utilizziamo g 500 di farina
Prenderemo g 30 di amido o, anche di fecola di patata, e lo diluiremo con g 300 di latte.
Faremo addensare il roux sul fuoco sempre mescolando, lo faremo intiepidire ( circa 37°C) e poi lo utilizzeremo.
A questo punto la farina da usare nella preparazione non sarà più di g 500 bensì di g 470 + il milk roux.
Perchè usarlo? Perchè rallenta il raffermimento, ed dona elasticità al lievitato.
A richiesta si fornisce la ricetta dei Frifen :-)
Che, come una cosa e l' altra, sono davvero buoni
Un ringraziamento doveroso a Linda alias "La vecchia saggia" di cookaround



lunedì 3 marzo 2014

Panini al latte con metodo Tang zhong

Questa ricetta è già presente nel mio blog esattamente QUI
Perchè, allora, riproporla?
Per soddisfare e "saggiare" un procedimento per me nuovo.
Da un po' di tempo leggevo, in giro per il web, del metodo Tang zhong o dell' impasto gelatinizzato o ancora del water roux ( indicano tutti la stessa procedura), ragion per cui, mi sono informata ed ovviamente ho sperimentato.
Un valido aiuto mi è stato dato dal post di "La vecchia saggia" del forum cookaround.
Ma a cosa serve questo metodo? Perchè usarlo?
Serve a prolungare la freschezza del pane o dei lievitati in genere e dona elasticità e leggerezza alla preparazione. 
A me ha convinto perciò, da oggi, lo userò sempre.

INGREDIENTI:

g 500 di farina metà manitoba metà 00
g 250 di latte
g 100 olio di semi di mais
g 60 di zucchero
g 7 di sale
g 6 di lievito di birra
un tuorlo d'uovo diluito con un cucchiaio di latte per spennellare
semi di sesamo per decorare
La prima cosa che dobbiamo fare è scorporare dal totale della farina da usare il 6% cioè g 30.
Questo ci servirà per preparare il water roux.
Quindi ho preso g 30 di farina, sempre metà 00 e metà manitoba, e con una frusta ho iniziato, un po' alla volta, ad aggiungere acqua nella quantità di g 150.
Quando tutta l' acqua è stata incorporata ho messo sul fuoco e, sempre mescolando, ho fatto addensare portando il tutto ad una temperatura di 65°C. Se non si dispone di un termometro, il roux sarà pronto quando, mischiando, vedremo il fondo del pentolino che stiamo usando.
Togliere dal fuoco e far raffreddare in un bagno maria a freddo. Per un più rapido abbattimento della temperatura mettete, nell' acqua del bagno maria, del ghiaccio.
A questo punto ho inserito nel bimby il latte, l'olio, lo zucchero ed il lievito ed ho fatto andare 10 sec. a vel. 4.
Ho continuato aggiungendo le farine, il sale e il water roux, ho azionato 30 sec. a vel. 6 e 2 min. a vel. spiga. Ho fatto fare la prima lievitazione nel boccale dalle 11,25 fino alle 13,45; ho tolto l' impasto dal boccale e con un po' di farina ho reimpastato a mano per pochi secondi formando un lungo salsicciotto dal quale ho staccato dei pezzettini di impasto, la grandezza la decidete voi. la pezzatura minima deve essere di circa g 40.
Ho fatto fare una seconda lievitazione coprendo le palline con uno strofinaccio fino alle 17,46

Ecco come si presentavano dopo la seconda lievitazione quando ho spennellato con l' uovo sbattuto, cosparso con i semi di sesamo ed infornato in forno statico, già caldo a 180°C per 20 min.
Nel forno avevo messo un pentolino di acqua per creare la giusta umidità.
Quando sono ben freddi conservare in una busta di plastica per alimenti
Guardate che elasticità
prima
dopo






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sabato 22 febbraio 2014

PASTICCIOTTO LECCESE

Ed eccolo, il più famoso dolce salentino
messer pasticciotto
Pasta frolla e crema pasticcera che danno il meglio di loro in questo connubio.
Ci sono però delle regole che vanno rispettate,
  • usare, esclusivamente, lo strutto per l' impasto perchè ,è proprio lui che, dopo la cottura, donerà alla frolla quella caratteristica ed eccezionale friabilità che la rende unica
  • fare una crema pasticcera bella soda e farla raffreddare completamente prima dell'utilizzo, per ciò, va preparata con largo anticipo.
la cottura che deve essere veloce e ad alta temperatura
PASTA FROLLA:
g 300 di farina 00 W 90/130 oppure proteine 8/10,5 anche detta farina biscotto 
g 104 di strutto
g 150 di zucchero (Io preferisco lo Zefiro)
1 uovo + 1 tuorlo (peso uovo circa 60g)
la buccia grattugiata del limone
un pizzico di sale
g 3 di ammoniaca per dolci
Per 12 pasticciotto fare doppia dose
Procedimento bimby TM5
Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e lavorare 25 sec. a vel 7.
Far riposare prima dell' utilizzo almeno mezz'ora.
Senza bimby
Per fare la frolla a mano è indispensabile che tutti gli ingredienti siano freddi, quindi si amalgama la farina con lo strutto, fino a che non  diventa sabbiosa,  si aggiungono tutti gli altri ingredienti lavorando, prima con una forchetta, poi con le punte delle dita senza imprimere un forza eccessiva, solo in ultimo, per compattare, si userà tutta la mano.
CREMA PASTICCERA
g 350 di latte intero
g 150 di panna liquida
2 uova
g 150 di zucchero
g 40 g di farina 00 + 40 g d
 amido di mais
buccia di limone grattugiata 
Procedimento bimby
Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e far lavorare 7 min. a 90°C e vel.4
Senza bimby
Far bollire il latte con la buccia del limone. Sbattere le uova con lo zucchero e la farina.
Aggiungere, fuori dal fuoco, il latte un po' alla volta mescolando fino ad esaurimento.
Rimettere sul fuoco, sempre girando, aspettare che inizi a rapprendersi, a questo punto, togliere immediatamente dal fuoco e continuare a girare velocemente per renderla vellutata.
Coprire con la pellicola, che deve andare a contatto con la crema, e far raffreddare 
Composizione del pasticciotto
Dopo aver imburrato gli stampini, non vanno infarinati, prendere un po' di pasta frolla e, stenderla ad uno spessore di 5 mm
rivestire questi ultimi in modo che la pasta fuoriesca daI bordo. Riempire con la crema in maniera generosa tenendola, leggermente, al disotto del bordo, mettere un amarena sciroppata


coprire con un altro  strato di frolla quest'ultimo steso a 3 mm. Sigillare con cura i bordi in modo che le due frolle si uniscano. Con le dita premere sul bordo per  conferire la caratteristica forma a cupola al pasticciotto e, con le mani, eliminare la pasta in eccesso.
Prima di infornare spennellarli con un uovo sbattuto diluito con un cucchiaio di latte.
Preriscaldare il forno ventilato a 210°C, quando è a temperatura, infornare per  circa 15 minuti.
Nel mio forno io cuocio al primo ripiano in basso.


Spegnere il forno e lasciarli all'interno ancora 10 minuti con la porta del forno leggermente aperta.
Attenersi alle modalità sopra descritte, sono importanti per la perfetta riuscita del dolce.
Dopo pochi minuti che sono usciti dal forno, si possono togliere dalle formine e si lasciano raffreddare completamente. 
Vi avanzerà un po frolla che potrete utilizzare per fare delle mezzelune 
farcite con nutella o marmellata.

N.B. nella lavorazione dei pasticciotti usate il frigo, soprattutto se fa caldo. Essendo l'involucro formato da una frolla teme il caldo quindi va raffreddato. Io procedo in questa maniera: imburro gli stampini, preparo le basi e metto in ghiacciaia, quindi, prendo uno alla volta le basi e come le completo le rimetto in freezer, cuocio quando sono ben freddi.





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venerdì 21 febbraio 2014

CAVATELLI CON CREMA DI CECI E FUNGHI





La scorsa domenica abbiamo pranzato in una masseria nei pressi di Castel del Monte, molto carina ed uno dei due primi, che ci hanno servito, era appunto questo che oggi vi propongo. A noi è piaciuto moltissimo.
Dosi per 5/6 persone
INGREDIENTI:
Ceci una confezione da g 250 (meglio cuocerli per proprio conto)
funghi cardoncelli g 300
aglio 2 spicchi
rosmarino q.b.
cavatelli freschi g 500
prezzemolo q.b.
4 pomodorini pachino
6 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
ESECUZIONE:
Mettere i ceci in ammollo la sera prima con una quantità di acqua pari a sei volte il loro peso da secchi. Trascorso questo tempo, buttare l' acqua dell' ammollo e sciacquare i ceci sotto acqua corrente. Metterli a cuocere con una quantità di acqua, fredda, sufficiente a coprirli abbondantemente, non salare. 
Dopo la cottura dei legumi fare un soffritto con 3 cucchiai di olio,aglio, peperoncino e rosmarino, unirvi i ceci con un po' di acqua di cottura, aggiustare di sale. Togliere l'aglio ed il rosmarino, ridurre a purea metà dei ceci e unirli ai restanti.
In un' altra padella far soffriggere negli altri 3 cucchiai di olio, un altro spicchio di aglio e  i funghi, dopo averli puliti e tagliuzzati. Portare a cottura ed aggiustare di sale.
Dopo aver cotto i cavatelli condire con i ceci ed i funghi e completare con del prezzemolo tritato al momento. Se il piatto dovesse risultare troppo asciutto diluire con un po' di acqua di cottura dei ceci, se si sono cotti in casa, in caso contrario utilizzare l' acqua di cottura dei cavatelli. Il piatto non  deve risultare brodoso, ma neppure asciutto


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