mercoledì 7 febbraio 2018

TARALLI PUGLIESI


Venire in Puglia e non mangiare i taralli è impossibile. Li trovi ovunque, anche in pizzeria, nell'attesa che ti servano la pizza, se non prendi l'antipasto, arrivano due ciotole una di taralli ed una di olive.
 Quidi avendoli assaggiati, sicuramente, rimarrete affascinati da questo prodotto e vorrete portarvene una piccola scorta...ma quando finiranno? 
O tornate in Puglia, che non sarebbe una brutta idea, o ve li fate da soli.
La cosa importante è che usiate olio extravergine pugliese e vino bianco secco pugliese e ritroverete, a casa vostra i profumi di questa terra generosa.
Per confezionarli avrete bisogno di:
500 g di farina 0
150 g di olio
200 g di vino bianco
1 cucchiaino di sale
3 cucchiaini di semi di finocchio.
Come prima cosa mescolate la farina con l'olio, dovete fare una vera e propria sabbiatura come si fa con la pasta frolla,
Solo a questo punto potete unire il vino ben caldo, i semi di finocchio e il sale e lavorate, ma non eccessimanente, fino ad ottenere un impasto morbido che stenderete in rotolini non eccessivamente doppio e lungo quanto il palmo della vostra mano che andrete a chiudere ad anello



Far riposare l'impasto in una ciotola coperta da pellicola per circa un'ora.
Mettere sul fuoco una pentola piena d'acqua, quando giunge ad ebollizione, aggiungere un poco di olio e truffare i taralli pochi per volta e toglierli con una schiumarola solo quando vengono a galla. Adagiarli su uno strofinaccio 

E farli asciugare minimo 5/6 ore meglio tutta la notte.
Cuocere in forno statico,  preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Il tempo è sempre molto indicativo perché dipende dai vari forni.
Potete aromatizzare l'impasto come volete, aggiungendo anche pepe o peperoncino o ancora altri aromi.
Spero che questa ricetta vi sia piaciuta e alla prossima

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