mercoledì 30 marzo 2016

CROSTATA AI FRUTTI DI BOSCO e FRAGOLE


PASTA FROLLA:

g 400 farina 00
g 100 di fecola di patate
g 250 di burro
g 200 di zucchero
2 uova intere
Per la frolla preferisco usare il metodo sabbiato

CREMA PASTICCERA:

g 350 di latte intero
g 150 di panna da montare
g 150 di zucchero
g 30 amido di mais
g 30 farina 00
2 uova intere
buccia di limone
Fatta con il bimby. polverizzato buccia di limone e zucchero, unito i restanti ingredienti, cotto il tutto 7 min. a 80°C vel. 4

PER LA FINITURA:

1 busta di frutti di bosco surgelati fatti scongelare
fragole tagliate a metà q.b.
zucchero a velo Bucaneve (è uno zucchero trattato idrorepellente che non si scioglie per lungo tempo e non fa quella patita giallastra tanto antiestetica)

Per la frolla ho fatto la cottura in bianco.
Ho imburrato una teglia, la mia è cm 30 di diametro, ho steso la frolla, dopo averla fatta riposare in frigo per 30 minuti,
ho bucherellato il fondo e, dopo aver coperto con carta forno, ho riempito con sale grosso.
Ho infornato in forno ventilato a 185°C per 13 minuti, quindi, ho abbassato a 175°C tolto la carta forno e continuato la cottura per altri 12 min. 
La frolla l' ho stesa ad ad uno spessore di 4/5 mm.

Quando la frolla si è raffreddata ho messo sul fondo la crema, anch'essa fredda, disposto sulla circonferenza le fragole divise a metà e riempito con i frutti di bosco.
Da ultimo una generosa spolverata di zucchero bucaneve ed il successo è assicurato.

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martedì 29 marzo 2016

TORTA PAPAVERI








Se Dio vuole quest' anno mia madre compirà 96 anni ed io, invece, ne ho compiuti 60.
Mamma mia!!!!!!!!!!!!!!!!
Che dire?????
Ma io non me li sento proprio...
Anzi, ho ancora voglia di imparare tante cose e desiderio di vedere posti di cui ho letto, visto foto, ma mai visitati...
Decisamente non ci posso pensare.
Ad ogni buon conto mi sono confezionata una bella torta carica di significati.
Iniziamo dai colori. 
Il verde il colore della speranza, speranza in un futuro da adulta, bello e con il minor numero di intoppi.
Il rosso il mio colore preferito.
I papaveri i fiori della primavera, quindi la rinascita.
Con questi presupposti nasce la mia torta di compleanno.
Un pan di spagna bagnato con una bagna allo strega e farcito con panna aromatizzata al pistacchio.
Ho voluto cimentarmi nella costruzione di una torta a piani ed ecco il risultato

alcuni particolari




Per il pan di spagna ho usato la proporzione per ogni uovo di circa 60 g ho calcolato g 30 di zucchero e g 25 di farina 00 e g 5 di fecola di patate.
Riscaldare, a bagno maria, le uova a 40°C, quindi schiumare  le uova in planetaria o con un frullino elettrico ed aggiungere lo zucchero con la vaniglia lavorando fino a che il composto non scriva.
Aggiungere delicatamente le farine setacciate
con un movimento dall' alto verso il basso.
Cuocere in forno ventilato a 170°C per 30 minuti circa, sempre valida la prova stecchino e comunque non aprire il forno.
Per la bagna  sciogliere in un litro di acqua g 400 di zucchero e quando era completamente raffreddato ho aggiunto un bicchierino di liquore strega.
N.B. non bagnare i bordi della torta
Per la crema chantilly al pistacchio ho usato 1 litro di panna da montare g 150 di zucchero a velo e g 80 di pasta di pistacchio.
Zuccherare la panna ben fredda, montarla ed alla fine aggiungere la pasta di pistacchio ed amalgamare per bene.
La torta è stata stuccata con crema al burro: g 100 di burro a temperatura ambiente, g 150 di margarina, g 350 di zucchero a velo e tre cucchiai di latte caldo.
Scaldare il latte in un pentolino.
Versare lo zav in planetaria aggiungere il burro e la margarina.
Versare a filo il latte e far amalgamare il tutto a velocità bassa quindi aumentare la velocità e continuare a lavorare fino a che non si ottiene una crema spumosa.
Per la pdz di copertura guardare QUI
N.B. la pdz vi consiglio di farla a mano, ho provato sia con la planetaria che con il bimby ed, entrambe le volte, l' ho buttata. Non ci vuole niente a farla a mano ed è uno spettacolo.
Per i fiori ho usato gum paste
Per sorreggere il peso del secondo piano ho usato 5 pioli. Fra secondo e terzo piano non ho messo niente perchè il terzo piano è una dummy cake alta cm 10.
Gli altri due piani sono alti cm 10, ma cm 5 sono di torta e cm 5 di dummy cake


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mercoledì 9 marzo 2016

SCOLARE; MA NON TROPPO

(Immagine presa dal web)


La pasta è cotta e lo scolapasta è pronto ad accoglierla, ma il gesto meccanico di questa operazione, spesso ci tradisce.
L' acqua di cottura scivola via velocemente, mentre spesso è preziosa per la buona riuscita dei nostri piatti.
A esempio, il pesto ne vuole una buona tazza per essere diluito a dovere, così come la ricotta, se deve condire le orecchiette. 
Ma anche le tagliatelle, con un cucchiaio di acqua non si attaccano fra di loro.
Tutta la pasta fresca, la richiede, soprattutto se si serve il bis.
Per concludere, una buona regola da seguire è quella di prelevare sempre una tazza di acqua prima di scolare la pasta.
Può risolvere situazioni di emergenza.


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LINGUINE AI CARCIOFI E PISTACCHI


INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

g 400 di linguine
g 300 di cuori di carciofo
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di granella di pistacchi
1 bicchiere di olio 
sale, pepe, prezzemolo

In una casseruola mettere l' olio, i cuori di carciofo tagliati a fettine 1 bicchiere di acqua, l' aglio pelato e schiacciato, sale e pepe e far cuocere per circa trenta minuti.
unire la granella di pistacchi e tenere sul fuoco ancora 5 minuti.
Cuocere la pasta al dente, scolarla e condirla con il sugo.
Spolverare con prezzemolo tritato
Di facile esecuzione questo è un piatto privo di grassi animali.


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giovedì 3 marzo 2016

FOCACCIA TRAMEZZINO



INGREDIENTI:

g 250 farina manitoba
g 250 farina per pizza
g 250 di acqua
g 250 di panna non montata
g 70 di olio
g 10 di zucchero
g 10 di lievito di birra fresco
g 15 di sale

PROCEDIMENTO:

Nei g 250 di acqua sciogliere il lievito e lo zucchero e far agire per una decina di minuti.
In una ciotola capiente unire le farine dopo averle setacciate.
Aggiungere la panna e l' acqua. 
Quando gli ingredienti su menzionati saranno ben amalgamati fra di loro unire l'olio ed infine il sale.
Lavorare un altro poco l' impasto e metterlo a lievitare in una ciotola, leggermente oliata. Rivestire la leccarda del forno con carta forno, versare l' impasto ed aspettare che

domenica 21 febbraio 2016

ARANCINI o ARANCINE DI RISO senza uova



INGREDIENTI PER LA COTTURA DEL RISO:

g 500 di riso originario
g 500 di riso Roma
N.B. se non doveste trovare il riso Roma, usate tutto originario.
lt. 2,5 di brodo di carne o in alternativa di dado  
g 125 di burro
g 125 di parmigiano reggiano grattugiato
1 cipolla
2 bustine di zafferano
sale e pepe q.b.

INGREDIENTI PER IL RIPENO:

g 500 di macinato misto vitello/maiale
g 500 di passata di pomodoro
vino per sfumare q.b.
1 cipolla, 1 costa di sedano, una carota,
un pizzico di timo
ed inoltre g 200 di piselli cotti con pochissimo olio e cipolla
g 150 di scamorza sminuzzata

PREPARAZIONE:

Cuocere le due varietà di riso nel brodo con l' aggiunta di un cipolla intera (Quest'ultima verrà rimossa dopo la cottura) fino a che il riso non abbia assorbito tutto il liquido di cottura.
Unire le bustine di zafferano e mantecare con il burro ed il formaggio.
Porre su un vassoio, o più, ad un'altezza di un paio di centimetri e far raffreddare completamente.
Nel frattempo preparare la carne. 
Far appassire il trito di cipolla, sedano e carote, in un po' di olio, unire il macinato e far rosolare, sfumare con un po' di vino e aggiungere la passata di pomodoro, appena prende il bollore, unire un pizzico di timo, far cuocere fino a che tutto il sugo non si sia ristretto, far raffreddare.
Unire al macinato, ormai freddo, i piselli e la scamorza e mischiare il tutto
Procedere alla formazione degli arancini. Tenere a portata di mano una bacinella con dell' acqua per potersi bagnare le mani, facilita la formazione degli arancini.
Prendere una certa quantità di riso e porla al centro della mano bagnata formando un quadrato, al centro di questo quadrato porre un po' di ripieno e chiudere il riso intorno per formare l' arancino.
Passarli in una pastella di acqua e farina 00, preparata unendo i due composti ed un paio di pizzichi di sale fino, la pastella deve essere semi liquida, quindi passare gli arancini nel pangrattato e friggere in olio profondo e ben caldo.
Io procedo in questo modo prima formo tutti gli arancini poi li passo nella pastella di acqua e farina ed infine, dopo essermi pulita le mani, li ripasso nel pangrattato.
Per vedere se l'olio è giunto a temperatura intendete, in quest'ultimo, uno stuzzicadente, se intorno ad esso si formano delle bollicine significa che l'olio è pronto.
Un ultimo consiglio, friggere 1 o 2 arancini per volta



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martedì 2 febbraio 2016

ROSOLIO DI MANDARINI





1 lt. di alcool
1,2 lt. di acqua
8 mandarini (Non trattati)
g. 840 di zucchero la quota di zucchero, se vi piace meno dolce, potete portarla a 500 g., Io lo preferisco meno dolce e, a poco a poco, ne ho ridotto il quantitativo.

lavare accuratamente i mandarini, asciugarli, tagliare finemente le bucce dopo aver rimosso tutta la parte bianca e metterle in infusione per 48 ore.
Fare lo sciroppo con l' acqua, lo zucchero e la buccia, priva della parte bianca, di un mandarino,facendoli sobbollire per una 2/3 di minuti.
Far raffreddare quindi unire all' alcool.
Rimestare per bene, filtrare e far riposare per una settimana prima di servire.


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