venerdì 22 ottobre 2010

inizio






buongiorno, oggi a Bari è una bella giornata di sole che invoglia a fare... la mia spavalderia, che mi ha indotto ad aprire questo blog, oggi è latitante perciò, che Dio me la mandi buona. Ho sempre collegato la preparazione del cibo, con l'amore che si nutre verso i fruitori finali, marito, figli, parenti e amici. Come inizio,
 vi voglio parlare di un qualcosa che non si può definire propiamente ricetta, ma piuttosto di uno spezzafame, che mi rimada alla mia infanzia, ai lunghi inverni molisani carichi di neve, bianca, soffice che rendeva l'atmosfera ovattata, trattasi di fette di pane di grano duro, anche un po' raffermo, condito con l'acqua di cottura dei fagioli, un pizzico di sale e olio di frantoio. Questa "ricetta" rimanda ai tempi passati ,quando si aveva l' abitudine di fare le provviste per l'inverno, innanzi tutto la legna, poi i fagioli, la salsa alias passata di pomodoro, le patate, le cipolle, l' aglio, tutte abitudini mutuate dal mondo contadino da cui proveniva mia madre.