lunedì 30 maggio 2011

POLPETTE DI TONNO









INGREDIENTI
10 fette di pan carrè
2 uova
2 cucchiai abbondanti di grana padano
1 scatola da gr. 250 di tonno sott' olio
prezzemolo, capperi, aglio, sale e pepe


PROCEDIMENTO


metto nel bimby, ma tutti i robot o frullatori vanno bene, le fette di pan carrè, uno spicchio di aglio (piccolo o mezzo grande), 1 cucchiaio di capperi sottaceto ( la quantità dei capperi dipende dal gusto personale se ne possono mettere anche un po' meno, ma non eliminare), un po' di prezzemolo e trito a vel. 4 per 10 sec. o fino a che non sia tutto sminuzzato;
condisco con le uova, il sale (2 pizzichi sono sufficienti), il pepe e il formaggio amalgamo il tutto e lascio insaporire per una mezz' ora o anche più, l' ultima volta che le ho fatte, ho preparato l' impasto la sera prima e l' ho conservato in frigo coperto da pellicola.
Dopo questo "riposino" sgocciolare il tonno e unirlo al resto mischiando il tutto con le mani formare le polpette, passarle nella farina o nel pan grattato, è indifferente, e friggere in olio caldo se extra vergine ancora meglio
 
 


CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL I° CONTEST DI GIANNI
CUCINA A PROVA DI BAMBINO

martedì 24 maggio 2011

salsiccia di maiale a punta di coltello

caro blog, ogni tanto vengo presa da attacchi furiosi di nostalgia e a quel punto cerco di ricreare le condizioni, la' dove sia possibile, per rivivere certi momenti
quello che vado a raccontarti è molto legato alla mia infanzia e giovinezza, quando vivevo in casa dei miei genitori e certe abitudini erano sacre ed inderogabili
Fare i salumi in casa era una delle abitudini, inizialmente si comprava il " porco " adulto si macellava e si procedeva alla lavorazione di tutta la bestia, successivamente, si comprava la carne necessaria.
Questo era un momento di grande fatica, ma anche espressione di collaborazione e solidarietà fra amici e parenti e, come tutti i salmi finiscono in gloria, così tutto questo gran lavoro terminava in una bella tavolata con un buon bicchiere di vino.
Durante la lavorazione della carne se entrava un visitatore, questi, a mo' di saluto diceva: “San Martin’ l’accresc’ “, San Martino, protettore dell’abbondanza, lo faccia prosperare, o “b’n’dich’ “. La massaia intenta alle faccende casalinghe accettava il buon augurio e rispondeva: “Ben v’nut’ e favorisc’ “, ben venuto e favorisci.
Tutto questo bel cappelletto per dirti, caro blog, che ho fatto le salsicce a punta di coltello proprio come si faceva una volta ed ora te lo racconto e te lo mostro attraverso qualche foto

INGREDIENTI:
Kg 5 carne di maiale così divisa 3 di spalla 1 kg di prosciutto ed 1 di ventresca
un pugno di semi di finocchio
sale fino nella quantità di g 20/25 per ogni chilogrammo
2 spicchi di aglio
un peperoncino, pepe nero, paprika dolce e vino rosso circa 500 gr.
budella  naturali e buccia di arancia non trattata



La prima operazione che ho fatto, è stata quella di sciacquare bene le budella e di metterle a bagno con la scorza di arancio, senza la parte bianca, per un paio di ore, quindi le ho sgocciolate e le ho tenute da parte.


Espletata questa operazione ho tagliato la carne a pezzetti, l' ho condita con gli aromi e ho lasciato il tutto ad insaporire per 24 ore in frigo
A questo punto si prende la budella la si gonfia, si infila nell' imbuto per le salsicce, si spinge un po' di carne nella budella e si inizia ad insaccare
questa operazione, per me, è stata un po' faticosa perchè non ho trovato l' imbuto per le salsicce e mi sono dovuta adattare
durante il riempimento della budella è molto importante non far formare aria e, a tale scopo, la suddetta viene, di tanto in tanto, punzecchiata
e questa è la salsiccia fatta da me
Caro blog, l' abbiamo cucinata in tutte le salse ed è sempre stato un successo
TROOOOOOOOOOOOOOPPO BUOOOONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



























lunedì 2 maggio 2011

CROSTATA DI RICOTTA







Pasta frolla


gr. 300 farina 00, gr. 130 di burro morbido, ma ancora plastico, 1uovo intero + 1 tuorlo, gr.  100 g di zucchero, scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale 


Con il bimby, inserire tutti gli ingredienti nell' ordine e impastare 25 sec. a vel.7


far riposare l' impasto in frigo per circa trenta min. e nel frattempo preparare il ripieno della crostata. 
Procedimento a mano della frolla: lavorare il burro con lo zucchero e l'aroma scelto quindi aggiungere le uova leggermente sbattute in un paio di volte fino ad ottenere una cremina, aggiungere la farina setacciata e con un coltello o un tarocco far assorbire la crema di burro e uova alla farina fino ad ottenere un composto farinoso a questo punto compattare con le mani, formare un rettangolo che andrà avvolto in pellicola e messo a riposare per almeno trenta minuti.
 

 



Per il ripieno occorrono

 gr. 500 di ricotta ben sgocciolata 

 2 uova,

200 g. di zucchero, 

cioccolata q.b., ma non meno di 70 gr

limoncello, preferibilmente fatto in casa 1/2 bicchierino da rosolio.

20 gr di amido di mais



Lavorare a crema la ricotta con le uova e lo zucchero e l'amido, aggiungere la cioccolata, possibilmente fondente a pezzetti non ho specificato il peso, perchè mi regolo ad occhio, a noi piace trovare tanti pezzi quindi........


alla fine unire il limoncello


Andiamo a comporre la crostata: stendere la pasta frolla utilizzando due fogli di carta da forno per non usare altra farina ad uno spessore di 4/5 mm., depositare la frolla stesa in uno stampo imburrato, io uso quello da pastiera, con un diametro di cm. 25 circa, praticare dei fori sul fondo, riempire con la crema di ricotta, fare le strisce come per una normale crostata ed infornare in forno statico già caldo a 170° per 80 min.; durante la cottura vedrete il dolce gonfiarsi, no problem è tutto normale


fare raffreddare il dolce e solo allora decorare con zucchero a velo



E' anche un ottimo sistema per riciclare il cioccolato delle uova di pasqua





Se fate le monoporzioni cuocete stessa temperatura per 40 minuti 

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giovedì 28 aprile 2011

Fiadoni molisani



     

FIADONI di mamma

questa è una ricetta che conosco da quando ero piccola, è tipica della Pasqua molisana.
Una volta venivano cotti, dopo l' infornata del pane, nel forno a legna di casa o del paese, dove le donne portavano a cuocere tutti i dolci.
Il forno in quei giorni diventava luogo di chiacchiere, confidenze, maldicenze, scambio di auguri
Si prepara la sfoglia con g 1000 farina 00, g 300 di zucchero, g 200 di olio, 2 uova + 2 tuorli, vino bianco secco q.b. circa 200 g, ma è indicativo perché dipende dalla grandezza delle uova e dall'umidità della farina.
mettere tutti gli ingredienti ed iniziare ad impastare per ultimo aggiungere il vino tanto quanto ne occorre per ottenere una palla compatta e liscia, lasciare riposare per una mezz' ora ed, intanto, preparare il ripieno.
Per il ripieno occorre un chilo di formaggio così diviso: 1/2 rigatino e 1/2 grana padano fresco, 6/7 uova, 6/7 cucchiai di zucchero, buccia grattugiata di un limone, 1 busta pane degli angeli, un pizzico di sale le uova aggiungerle uno alla volta per non rischiare di rendere l' impasto morbido. Questa è la sfoglia  

 


 


questo è il ripieno che deve risultare piuttosto solido come si vede dal cucchiaio.

 


Si prende una parte di impasto si stende non doppio come si vede bene dall'ultima foto e si posiziona il ripieno in questo modo si chiude a mezzaluna, bagnando il bordo con un poco di albume, e si ripassano i bordi con i rebbi di una forchetta, nella tradizione molisana la pienezza e grandezza del fiadone simboleggiava l' opulenza della famiglia che li aveva confezionati.

 



Si posizionano sulle "ramere" oggi rivestite di carta forno un tempo leggermente oleate

 


 si lucidano con il tuorlo d'uovo leggermente sbattuto con un poco di latte e si praticano dei forellini sulla sfoglia con la forchetta, si cuociono in forno caldo statico a 180° per circa 30 min. o fino a quando non sono belli dorati da ambo i lati. Si conservano bene per diverso tempo in dispensa e sono ottimi sia a temperatura ambiente che ripassati in forno caldo come si fa per il pane

Con queste dosi e, per la misura che faccio io, ne vengono 17 e resta un poco di impasto che può essere utilizzato per fare i soffioni di ricotta abruzzesi




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LIMONCELLO



Ingredienti:

g 1000 alcool a 95/96 gradi
g 500 di zucchero
g 1200 di acqua
12 limoni con la buccia non trattata se i limoni sono più grandi anche8 vanno bene
+
1 per lo sciroppo

Procedimento:

Mettere in infusione, nell'alcool,  le bucce dei limoni prive della parte bianca come mostrato in foto.
Tenere al buio per tre giorni quindi preparare lo sciroppo.
Mettere in una pentola acqua, zucchero e la buccia di un altro limone, mettere su fuoco moderato fino a che tutto lo zucchero non sia sciolto, spegnere e far raffreddare.
Filtrare ed imbottigliare aspettando qualche giorno prima di gustare.



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AMARO DI GENZIANA


INGREDIENTI
  • GR. 60 DI RADICE DI GENZIANA
  • 1 LT. DI VINO BIANCO SECCO
  • GR. 500 ZUCCHERO
  • 1 BUSTINA DI VANILLINA o VANIGLIA 
METTERE IN INFUSIONE TUTTI GLI INGREDIENTI PER TRENTA GIORNI, QUINDI FILTRARE.
E' UN OTTIMO DIGESTIVO. LA RICETTA LA TROVAI SULL' ALMANACCO DI FRATE INDOVINO DEL 2006, HA UN SAPORE LEGGERMENTE AMAROGNOLO
IL VINO BIANCO DEVE AVERE UNA GRADAZIONE SUPERIORE AI 12° E DEVE ESSERE DI OTTIMA QUALITA'


CREMA DI PONCIO (ponce)


un po' di storia.......
questo liquore ha origini antiche e deve il suo nome al divieto imposto dal fascismo all'utilizzo di nomi stranieri, era conosciuto dai borboni che ne facevano uso durante le battute di caccia matesine. E' tipico del natale campobassano quando si usa regalarlo in accoppiata con i pepatelli. Rappresenta il cavallo di battaglia della mia mamma, che il prossimo 28 novembre compirà 91 anni, e che un paio di anni fa mi ha seguito durante la preparazione dello stesso. Può essere usato sia al naturale sia diluito con acqua bollente e buccia di limone per riscaldarsi nelle giornate particolarmente fredde.

INGREDIENTI
  1. 1 lt. alcool
  2. 1 lt. acqua
  3. 2 kg. di zucchero
  4. 3 limoni
  5. 2 arance
  6. 1 mandarino
Mettere in infusione le bucce degli agrumi, senza la parte bianca, nell' alcool per 3 giorni; fare lo sciroppo con l'acqua e 1 kg. di zucchero; preperare il caramello con l'altro chilo di zucchero in una pentola antiaderente finchè non raggiunge il grado di colorazione rosso-bruno fare molta attenzione a questo passaggio perchè facilmente brucia.
A questo punto bisogna unire lo sciroppo al caramello e questa è l' operazione più complicata perchè potrebbe risultare anche pericolosa, fare molta attenzione, aggiungere lo sciroppo al caramello molto lentamente, per farvi capire la pericolosità è come guando va l'acqua nell' olio bollente, però non si può aspettare che il caramello raffreddi, MI RACCOMANDO.
Quando, ormai, il preparato sciroppo + caramello è freddo unire l' alcool dal quale avremo tolto le bucce degli agrumi. IMPORTANTE
PER FARE IL CARAMELLO USARE ZUCCHERO NORMALE E NON AD ALTA SOLUBILITA'