sabato 31 maggio 2014

CROSTATA DI SPINACI


Vista su cucinafacileconelena
mi è venuta voglia di realizzarla.
Apportando alcune modifiche ecco cosa ne è venuto fuori.

Per la base della crostata

g 1500 di patate 
g 200 di grana grattugiata
2 uova
sale, pepe, noce moscata q.b.

Per il ripieno

spinaci surgelati g 500
g 20 di burro
g 30 di parmigiano
g 100 di prosciutto cotto
g 100 di provola
sale q.b.

Lessare le patate, schiacciarle con lo schiacciapatate e condirle con uova, parmigiano, sale, pepe e noce moscata.
Far scongelare in padella gli spinaci, strizzarli affinchè perdano tutta l' acqua e saltarli in padella con il burro. Condire con il formaggio e con il prosciutto e la provola sminuzzati.
Imburrare una teglia con il burro ed il pangrattato. 
Fare la base della crostata con 2/3 del composto di patate facendole risalire sul bordo.
Riempire con gli spinaci.
con le restanti patate, utilizzando una sac a poche, creare la griglia tipica delle crostate.
Spolverare la superficie con altra grana padano ed infornare in forno caldo a 200°C per 30 min.
Prima di servire lasciare intiepidire.


Se desiderate essere sempre aggiornati sulle mie ricette seguitemi 
sulla mia pagina facebook



lunedì 26 maggio 2014

Zucchero invertito


Ricetta presa dal web
Facile da fare e molto più economica.

INGREDIENTI:

 300 g di zucchero semolato
 129 g di acqua
22 g di succo di limone
1,5 g di bicarbonato 

Portare acqua e zucchero ad una temperatura di 85°
Togliere dal fuoco ed unire il succo del limone miscelare e coprire.
Lasciare maturare la soluzione per 24 ore.
A questo punto riportare sul fuoco fino a raggiungere 85°
Togliere dal fuoco ed aggiungere il bicarbonato.
Poiché lo zucchero invertito dolcifica di circa il 30% in più del saccarosio bisogna usarne una quantità inferiore.
Nei lievitati è possibile sostituire il 50/60% dello zucchero ridotto del 30%
Nei gelati si può sostituire il 25/30% sempre ridotto del 30%
Facciamo un esempio dobbiamo preparare dei muffin e la ricetta ci indica 220 g di zucchero semolato 
Sostituiamo il 50%
Quindi lo zucchero scenderà a 110
Poiché lo zucchero invertito ha una capacità dolcificante maggiore del 30% i 110 g di zucchero da sostituire diventano
77 g cioè il 30% in meno
Muffin 220 g di zucchero semolato diventano 110 g di zucchero semolato+77 g di zucchero invertito 

Sanificare un barattolo con alcool a 95°C e conservare.
Non cristallizza.
Fantastico.
 È usato soprattutto in gelateria e pasticceria, abbassa il punto di congelamento perciò viene utilizzato nella preparazione di torte e semifreddi poiché riesce a mantenere più umido il prodotto finale che se esposto all'aria, secca meno velocemente.
Per la sua capacità di non cristallizzare viene usato anche nella preparazione delle glasse.



Se desiderate essere sempre aggiornati sulle mie ricette seguitemi 
sulla mia pagina facebook
e, se vi piace, non dimenticate di lasciare il vostro like :)
Grazie!!!!



martedì 13 maggio 2014

Pastarelle (Biscotti da latte)



Ingredienti:

g 500 farina 00 (9/10 g di proteine W<130)
g 150 di olio di oliva o mais o girasole 
g 200 di zucchero
g 120 di latte tiepido
3 uova (Peso complessivo delle uova 150 g)
2 cucchiaini di ammoniaca per dolci (sostituibile con 1 bustina di lievito chimico per dolci, ma le pastarelle saranno meno "inzuppose")
buccia di limone grattugiata
una bustina di vanillina, meglio la bacca di vaniglia
un pizzico di sale.
In una ciotola capiente rompete le uova con lo zucchero, l' olio, l' ammoniaca sciolta nel latte tiepido (intorno ai 30°C) e la buccia grattugiata del limone con la vaniglia e il.pizzico di sale.
Amalgamate bene tutti gli ingredienti, poi, aggiungete, un po' alla volta la farina, otterrete un composto un po' morbido.
Vi metto la foto





Con l'aiuto di due cucchiai disponete su una teglia rivestita di carta forno l' impasto, fate una bella spolverata con lo zucchero semolato ed
infornare a 200°C, precedentemente riscaldato, per 10/15 min.
I tempi di cottura sono indicativi

Procedimento con il bimby TM21:

Zucchero e buccia di limone 30 sec. vel.9
inserire nel boccale tutti gli altri ingredienti 30 sec. vel. 6
raccogliere con la spatola i residyui depositati sulle pareti del bimby e far andare, spatolando, 2 min. a vel. spiga.




Se desiderate essere sempre aggiornati sulle mie ricette seguitemi 
sulla mia pagina facebook
e, se vi piace, non dimenticate di lasciare il vostro like :)
Grazie!!!!
Petete trovarmi anche su Instagram
hastag #ilcuoredellacasalacucina








mercoledì 30 aprile 2014

Carciofini sott'olio


Dietro precise istruzioni della mia amica Pinuccia, che fa dei carciofini fantastici, mi sono cimentata anch'io in questa conserva molto saporita.
Allora vi racconto come ho fatto.
Dopo aver comprato i carciofini, 240 per la precisione, ho preso anche 3 limoni belli grossi e succosi, 2 litri di aceto di vino, g 30 di sale, acqua 1 litro per diluire l' aceto e q. b. per il resto.
In una capiente bacinella ho messo un bicchiere di aceto, preso dai 2 litri, ho tagliato 2 limoni ed ho aggiunto il succo unendo, anche, un pugno di farina. Quello che rimane dei limoni serve per ripassare i carciofini prima di metterli in acqua. Partiamo dai carciofini, vanno eliminate tutte le foglie esterne più dure, fino ad arrivare al cuore, si taglia la parte apicale si passano con il mezzo limone e si immergono nella bacinella contenente l' acqua. Quando tutti i carciofini sono stati puliti mettiamo in una pentola il restante aceto, 1 litro di acqua e g 30 di sale grosso, portiamo ad ebollizione ed iniziamo a cuocere i carciofini, questa operazione io l' ho fatta in tre volte. Una volta calati i carciofini aspettiamo che l' acqua e aceto riprendano il bollore e calcoliamo 5 min.. Ripetere l' operazione fino ad esaurimento dei carciofi. A questo punto mettiamo ogni carciofino a testa in giù, per farlo asciugare, lasciandoli, così, tutta la notte. Il giorno seguente ho preso i barattoli, precedentemente lavati per bene e controllati che non presentassero scheggiature o inizi di rotture e li ho posti, in forno caldo a 100°C per un' ora. Ho lascito che si raffreddassero e li ho riempiti con i carciofini, pressandoli in modo da ridurre l' aria tra l' uno e l' altro. Ho riempito con olio extravergine e ho lasciato riposare fino all' indomani. Quindi ho rabboccato con altro olio, devono essere completamente coperti ed ho chiuso con i tappi. Per gustarli aspettare una decina di giorni.

sabato 26 aprile 2014

GRISSINI ALLE NOCI ED AI SEMI DI SESAMO







farina 00 500 gr 
lievito di birra 12 gr
acqua, g 250 
olio evo, 3 cucchiai
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
 noci tritate q.b.
Semola rimacinata di grano duro e olio per spennellare q.b.

Mettere in un bicchiere metà dell' acqua tiepida ed unire il lievito di birra e lo zucchero e far agire per una mezz'ora. Mettere in una ciotola abbastanza capiente la farina, versare l' acqua con il lievito, poi mettere l' olio ed aggiungere il resto dell' acqua, solo alla fine mettere il sale. Quando il composto è tutto compattato trasferire su un piano di lavoro e continuare a lavorare fino a che non si ottiene un impasto liscio, mettere a lievitare.
CON IL BIMBY TM21 per l' altro consultare la tabella di conversione. Mettere acqua, lievito, zucchero nel boccale ed azionare 1 min. 50°C vel.1. Unire la farina e l' olio e far andare 30 sec. vel 6, infine mettere il sale e rilavorare 1 min. vel. spiga.
Mettere a lievitare in un posto al riparo da spifferi di corrente. Quando è lievitato,stendere la pasta con un mattarello e dare la forma di un rettangolo di 30 x 20 cm per 1,5 cm. 
spennellare con olio extravergine d'oliva e cospargere con semola rimacinata di grano duro fare lievitare per 45 minuti.
 Mettere la carta forno sulla leccarda dove andranno appoggiati i grissini per la cottura

Tagliare il rettangolo di pasta per il lungo in 4 pezzi uguali e poi tagliare ogni pezzo in 10 strisce. Con ogni striscia formare dei rotoli lunghi 25 cm e disporli sulle placche a 1 cm di distanza uno dall'altro. Spennellare i grissini con olio e rigirarli nelle noci tritate, in sostituzione si possono usare anche i semi di sesamo. 
Cuocere i grissini in forno a 230° per 12/15 minuti. (al posto dei semi di sesamo possono anche essere utilizzati sale grosso o foglie di rosmarino)

Per farli così mi sono rifatta a questa foto

presa dal web, SI POSSONO FARE ANCHE CON LA GRANELLA DI PISTACCHI E CON QUELLA DI NOCCIOLE




venerdì 18 aprile 2014

Processione del venerdì santo a Campobasso


     
 
"La processione del Cristo morto e della Madonna Addolorata è l'avvenimento religioso in cui i campobassani si sentono più partecipi anche emotivamente.
Il lungo e mesto corteo nel pomeriggio si muove dallachiesa di santa Maria della Croce e si snoda dapprima nel centro storico e, successivamente, nella parte moderna della città soffermandosi davanti ai luoghi ove la sofferenza è maggiormente presente, come le carceri, quindi fa ritorno nella chiesa da dove era partita in un ambiente diventato altamente suggestivo grazie alle soffuse luci del centro antico.La scelta dell'orario pomeridiano non è casuale volendo ricordare il momento in cui avvenne la Passione di Gesù Cristo.La sua particolare caratteristica è di avere all'interno un coro di circa settecento persone il quale, durante il percorso, intona più volte lo struggente canto "Teco vorrei o Signore" composizione, di inizio Novecento, del maestro campobassano Michele De Nigris su versi di Pietro Metastasio.

INNO ALL’ADDOLORATA
Coro processionale del Venerdì santo
Teco vorrei o Signore
oggi portar la croce
nella tua doglia atroce
io ti vorrei seguire
ma sono infermo e lasso
donami tu coraggio
acciò nel mesto viaggio
non m’abbia da smarrire,
acciò nel mesto viaggio
non m’abbia da smarrire.



Tale espressione musicale vuol essere, in un certo qual modo, il prosieguo di quella tradizione presente tra i congregati Crociati e Trinitari del Cinquecento i quali cantavano, a seguito della malinconica teoria mattutina, il "Lamento della Madonna Santissima".
La processione all’epoca era denominata Il Mortorio; fu istituita nel 1626 nel patto di concordia tra crociati e trinitari e si snodava, partendo all’alba dalla chiesa di S. Maria della Croce per le stradine a scala della città vecchia." Cit.
Ed ecco il coro Buona Pasqua a chi si affaccia a questo blog.



martedì 15 aprile 2014

Polpette all' aceto balsamico





g 700 macinato di suino
g 120 di parmigiano
g 140 di pan carrè
3 uova
prezzemolo, sale e pepe q.b.
aceto balsamico
un pizzico di bicarbonato 

Triturare in un mixer il pan carrè, unire a tutti gli altri ingredienti e formare delle piccole polpettine.
Io le faccio al vapore con il bimby 30 min., velocità 1, temperatura varoma.
Altra alternativa è la frittura. Dopo averle fritte, mettele su carta assorbente per togliere l' eccesso di unto.
Quando sono pronte, o al vapore o fritte, mettetele in una ciotola e conditele con aceto balsamico dando, ogni tanto, una giratina.
Non eccedere con l' aceto balsamico
Servite su un letto di rucola condita con olio e sale.
Vanno benissimo come secondo, ma anche come antipasto fanno una bella figura.
g 100 di queste polpettine cotte al vapore hanno un apporto calorico pari a 267 kcal.
Adattissime ad un regime calorico controllato.