mercoledì 26 ottobre 2011

IL PROFESSORE



 Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti
... alcuni oggetti, quando la classe incomincia a zittirsi prese un grande
barattolo di maionese vuoto e lo inizio a riempire di palline da golf,
chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero
che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel
barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si
posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi
concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel
barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti
risposero con un unanime 'si'.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e
rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo
andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia;
gli studenti risero.
Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che
consideriate questo barattolo come la vostra vita:
le palle da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri
bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose
per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste
rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena;
i sassolini sono le altre cose che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa,
la macchina...
la sabbia è tutto il resto, le piccole cose.
Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà spazio per la
ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la vita, se
spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose
non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra
felicità;
giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori
fin che ci sono.... portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non
solo nelle occasioni importanti,
tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.
Prendetevi cura per prima delle palle da golf,le cose che contano davvero.
Fissate le priorità... il resto è solo sabbia.'
Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve
solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra
vita, ci sarà sempre spazio per un paio di
bicchieri di vino con un amico.

martedì 25 ottobre 2011

CICERI E TRIA





oggi voglio farvi partecipi di un piatto tipico salentino preparato da una amica in occasione di una mia visita a casa sua.
Questa leccornia appartiene all' archeologia culinaria, le sue origini sono antichissime e ci riportano agli arabi ed alle
 celebrazioni agresti per l’equinozio di primavera dell’antichità classica quando si utillizzavano i legumi vecchi per far posto al nuovo raccolto.
"Ciceri e tria" veniva preparato essenzialmente per la festa di San Giuseppe, ma non solo.
È facile trovare nei panificio salentini le tagliatelle fresche da friggere e da condire con i ceci

INGREDIENTI

Per la cottura dei ceci
cipolla, sedano, alloro e pomodorini

Per la pasta
calcolare g 100 di farina per persona
per 4 persone g 400 di farina di semola rimaacqua tiepida q.b. (Circa 200 g di acqua  che va aggiunta in maniera graduale fino ad ottenere un impasto sodo, liscio e non appiccicoso)
Potete sostituire parte della semola con farina integrale 



Per il condimento

aglio, olio extra vergine d' oliva, peperoncino
Fatte le tagliatelle se ne prende circa 1/3, queste "Sagne" si fanno friggere in olio d' oliva e si tengono da parte.
Soffriggere aglio olio e peperoncino e farvi insaporire una parte di ceci con il loro liquido di cottura
Lessare le tagliatelle e condire con i ceci passati nell' olio,  far riposare per un pochino ed al momento di impiattare distribuire una parte delle tagliatelle fritte per ciascun commensale







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venerdì 21 ottobre 2011

BISCOTTI CON IL FORMAGGINO





QUESTI BISCOTTI SONO FORMATI DA UNA FROLLA MOLTO FRIABILE CHE PRESENTA FRA GLI INGREDIENTI I FORMAGGINI
8 TUORLI DI UOVO
12 CUCCHIAI DI ZUCCHERO
4 FORMAGGINI
400 BURRO
800 FARINA 00
1 BUSTA DI PANE DEGLI ANGELI
IMPASTARE TUTTI GLI INGREDIENTI E FORMARE I BISCOTTI, POTETE DARE LA FORMA CHE PREFERITE. SE FATE GLI OCCHI DI BUE TIRATE L'IMPASTO AD UNO SPESSORE DI 3MM. PER LE ALTRE FORME USATE UNO SPESSORE DI 5 MM. INFORNARE A FORNO GIA' CALDO 170° PER 10-15 MIN.NON DEVONO DIVENTARE MOLTO COLORITI

FATE META' DOSE PERCHE' NE VENGONO TANTI. 
CON META' DOSE SI OTTIENE 880 GR. DI FROLLA





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domenica 9 ottobre 2011

CHIFFON CAKE O CIAMBELLONE AMERICANO



Questa è la foto della mia chiffon cake, la ricetta è stata postata su cookaround da Cozza che mi ha suggerito, dietro mia richiesta, una sostituzione e cioè ho sostituito g 8 di cremor tartaro con 2 cucchiaini di succo di limone.
E' un dolce di una sofficità incredibile, una nuvola!!!!!!!!!!!!!!!!
passiamo agli ingredienti:
g 285 di farina per dolci 
N.B. Per gli intolleranti al glutine è possibile sostituire la farina normale con farina di riso.
Viene benissimo.
N.B. se non avete la farina per dolci potete usare g 200 di farina 00 e g 85 di fecola di patate o amido di mais
g 300 di zucchero
6 uova grandi (Peso per ogni uovo pesato senza guscio intorno ai 70 grammi per un totale di circa 420 g.)
ml 200 di acqua tiepida
ml 125 di olio di semi (io ho usato quello di girasole)
buccia grattugiata di un limone non trattato
g 8 di cremor tartaro (sostituito da me con 2 cucchiaini di succo di limone)
un pizzico di sale
1 busta di vanillina, 1 busta di pane degli angeli
Stampo per chiffon cake cm 24
Il procedimento è stato fatto con il Bimby TM21 e con il frullino, per chi non avesse il Bimby può farlo tranquillamente con il frullino o con la planetaria.
Con il bimby polverizzare metà dello zucchero e la scorza del limone da vel. 1 a turbo per 30 sec.,
unire i tuorli, l' acqua, l' olio, la vanillina e lavorare per 1 min. a vel. 6
unire la farina per dolci e la bustina di pane degli angeli, azionare il bimby 2 min. a vel. 6
Intanto montare a neve ben soda gli albumi con il cremor tartaro o il succo di limone e l'altra metà dello zucchero.
Se si fa tutto a mano usare due ciotole capienti una per i tuorli ed uno per gli albumi. Dopo aver lavorato i tuorli con gli aromi e il pizzico di sale aggiungere in ordine metà zucchero, olio, acqua tiepida, farina e lievito. Passate  a montare gli albumi e quando saranno belli schiumosi unire un po' alla volta lo zucchero restante ed il cremor tartaro fino a rendere l'albume bello compatto.
Lo zucchero assorbe umidità e rende gli albumi cremosi, mentre il cremor tartaro o il succo di limone li stabilizza.


Il cucchiaio come vedete sta' in piedi;
unire i due impasti con un movimento delicato dall' alto verso il basso, versare il tutto in uno stampo capiente NON IMBURRATO  ed infornare in forno già caldo a 160° per 75 min., funzione statico, posizionando lo stampo sul ripiano piu basso. N.B. controllate sempre il libretto del vostro forno ai consigli di cottura, perché, nel mio forno attuale stessa funzione e stessa temperatura il tempo di cottura sale a 90 minuti.
Scaduto il tempo di cottura spegnere il forno e lasciare il dolce ancora 10 minuti con lo sportello a spiffero.
 Quando si tira fuori dal forno va fatta raffreddare a testa in giù così



a raffreddamento compiuto staccare dalle pareti dello stampo il dolce e rovesciarlo su un piatto

lasciarla così tipo ciambellone da inzuppo nel latte oppure decorare a piacimento o ancora farcire.
Calorie per g 100 di prodotto privo di farciture= 257 Kcal


e questa è la versione natalizia servita con una bella crema al mascarpone senza uova ;-))



Cotta in teglia rettangolare
cm 34,5×25×5,5
Nella teglia rettangolare ho imburrato e fatto cuocere sul secondo ripiano del forno, dove cuocio normalmente i dolci, con lo sportello del forno leggermente aperto per simulare un forno a valvola aperta. Ovviamente non ho capovolto a testa in giù,  ma per il raffreddamento ho aspettato qualche minuto e poi capovolta e fatta raffreddare completamente 








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lunedì 26 settembre 2011

TORTA D' UVA


Questa ricetta è della mia amica Patrizia presente su cook con il nick-name Patiba (ancora grazie per la disponibilità a farmi pubblicare la ricetta)

in linea di massima non ho apportato grosse modifiche
la ricetta di Patrizia prevede l' uso di rum che ho sostituito con il limoncello (chiaramente il mio) e
la gelatina a copertura dell' uva che ho omesso
inserisco la ricetta e fra parentesi le sostituzioni

INGREDIENTI:
  1. 400 gr di uva metà bianca e metà nera(questo quantitatvo va all' inerno)
    uva per decorare q.b.
  2. 300 gr farina 00
  3. 150 gr burro o margarina
  4. 150 gr zucchero
  5. 3 uova 
    buccia di limone grattugiata
  6. 1 bustina di pane degli angeli
  7. marmellata di pesca qb
  8. 1 bicchierino da cicchetto di rum (limoncello) g 40 circa

    Come prima cosa dividere i chicchi di uva a metà e metterli a marinare nel liquore dopo aver tolto i semi.
     

Lavorare il burro morbido con lo zucchero, aggiungere uno alla volta le uova, inserire il successivo solo dopo che il precedente è stato assorbito,
 la farina e il lievito setacciati (io ho usato la farina che lievita)
una volta ottenuta una bella crema, inerire i chicchi d' uva con la marinatura ed un po' di scorza di limone grattugiata.
Imburrare ed infarinare una tortiera da cm 26 di diametro  ed
infornare in forno caldo statico a 180° per 40 min. circa. Essenziale la prova stecchino e l'odore che riempie la cucina.
Una volta sfornato capovolgere la torta, ricioprire con un generoso strato di marmellata di pesca o albicocca e coprire con altri chicchi d' uva. Quando è ben fredda spolverizzare con zucchero a velo

questa è la fetta
BUONA, BUONA, BUONA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 23 settembre 2011

LA MAMMA E'

Stammattina è stata una di quelle mattine........................poi ho letto questa cosa e la giornata ha preso una piega diversa, per questo la salvo, così nelle giornate uggiose, rileggendola, mi porterà un po' di buonumore. Io,come mamma, mi ci sono ritrovata


 La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri: "Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!" La mamma è quella che ti insegna a pregare: "Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!". ... ... La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro: "Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!". La mamma è quella che ti insegna la logica: "Perchè lo dico io, ecco perché!" La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente: "Assicurati di avere le mutande pulite, non sia mai fai un incidente e ti devono visitare!". La mamma è quella che ti insegna l'ironia: "Prova a ridere e ti faccio piangere io!". La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi: "Chiudi la bocca e mangia!". La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo: "Guarda che sei sporco dietro, sul collo!". La mamma è quella che ti insegna la resistenza: "Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!". La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita: "Te l'ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!". La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura: "Come ti ho fatto, ti disfo!". La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere: "Smettila di comportarti come tuo padre!". La mamma è quella che ti insegna cos'è l'invidia: "Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi!"

giovedì 22 settembre 2011

ELISIR GAMBRINUS




Questo "liquorino" è stato il tormentone di questa estate, infatti,mio marito, da quando l' ha assaggiato ne è rimasto letteramente affascinato e tutti gli altri "ammazza caffè"sono stati paurosamente declassati nella sua scala di gradimento.
In virtù di ciò ho chiesto alla mia amica Anna, responsabile del misfatto, la ricetta che oggi voglio condividere con voi


Ingredienti

1 lt. vino nero di Troia famoso per la sua struttura robusta, la forte acidità e i tannini marcati.
gr 500 di alcool
gr400 di zucchero
2 estratti di cherry
da 20cc

1 bicchiere di carta riempito di succo di amarena (Per intenderci il succo che si trova nelle amarene Fabbri) 

ESECUZIONE

far sciogliere lo zucchero nel vino facendo bollire quest' ultimo per 10 o 15 min. , quando il tutto è freddo unire l' alcool nel quale precedentemente si erano messi il bicchiere di succo di amarena, riportato in gr sono più o meno 200 gr, e le due boccette di  essenza di cherry. Conservare nel congelatore, va bevuto ben ghiacciato




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