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domenica 2 novembre 2014

"A Serbetta":l'antico gelato di neve e caffè delle tradizioni del sud



Palazzo San Giorgio e Piazza Municipio a Campobasso sotto un'abbondante nevicata negli anni '90


Questo post è dedicato a tutti coloro che abitano in un luogo dove, prossimamente, arriverà la neve...
C'è chi pensa a un surrogato, come tritare il ghiaccio, ma vi assicuro che non è affatto la stessa cosa. Oggi voglio portarvi con me nel mio Molise per raccontarvi un piccolo e dolce segreto d'inverno.
 Cos'è, in dialetto molisano, "A serbetta"?
È il gelato d'inverno. Quello che mi preparava sempre mia mamma raccogliendo la neve fresca direttamente dal davanzale della finestra e insaporendola, dentro un bicchiere di vetro, con il caffè caldo.
Ma il caffè non è l'unico modo per gustarla: altri insaporitori tradizionali della neve sono il mosto cotto o lo sciroppo di amarene. Nella mia infanzia, "A serbetta" era un vero e proprio dono magico che cadeva direttamente dal cielo.
Ricordi d'infanzia e "licigni" sotto la neve
Non appena la neve raggiungeva le "4 dita d'altezza", in casa iniziavano i “licigni” (i tipici piagnistei dei bambini) pur di convincere la mamma a prepararci quel sospirato bicchiere.
Guardando la foto che ho ritrovato della mia Campobasso, con il Palazzo di Città quasi nascosto da quella coltre bianca straordinaria, la mente torna subito a quei pomeriggi d'infanzia passati a guardare i fiocchi scendere oltre i vetri.
Come cambia il clima: dalle nevicate memorabili alla Diga del Liscione
I tempi cambiano e, purtroppo, anche il clima. Oggi a Campobasso non c'è più la tanta neve di una volta. Dalla costruzione della diga del Liscione (il Lago di Guardialfiera), il microclima del Molise è profondamente mutato.
L'umidità artificiale ha trasformato l'inverno: qui fa ancora decisamente più freddo rispetto alla costa o a città adriatiche come Bari, ma quelle nevicate memorabili di trent'anni fa, capaci di regalare cartoline ovattate come quella che vedete in copertina, sono ormai un ricordo del passato.
Anche per questo, preservare la memoria de "A serbetta" diventa un modo unico per non dimenticare com'era la nostra terra, la nostra infanzia e le nostre radici più dolci.

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sabato 1 novembre 2014

LE DITA DEGLI APOSTOLI





Dolce della tradizione pugliese si prepara soprattutto a Pasqua, ma anche a carnevale


INGREDIENTI:
2 uova
un pizzico di sale
g 100 di farina
g 250 di latte
g 25 di burro
g 20 di zucchero
liquore San Marzano, ma anche il nocino va bene

Per il ripieno: g 500 di ricotta di pecora
g 100 di cioccolato fondente
4 cucchiai di zucchero
buccia grattugiata di un limone.

Battere le uova con un pizzico di sale ed i restanti ingredienti.
Ungere un padellino antiaderente del diametro di circa 12 centimetri e versare una quantità di uova battute sufficiente a coprire il fondo, appena si stacca capovolgere e far dorare dall' altra parte.
Nella tradizione pugliese non si usa questo impasto, ma un altro fatto solo di uova ed un pizzico di sale.
Se ne calcola uno a testa e le suddette vanno solo snervate, poi cotte in un padellino leggermente imburrato.
Se ne ricava un disco detto "uovo a sfoglia" che deve essere quasi trasparente.

Ma secondo il mio gusto va meglio l' impasto delle crepes, per cui le faccio così.
Precedentemente avrete condito la ricotta con lo zucchero e l'avrete fatta riposare per un'ora circa.
Quindi setacciate il tutto e condite con le gocce di cioccolato

Quando tutte le sfoglie saranno pronte
farcire ogni singola crepe con un cucchiaio di crema di ricotta, arrotolarla a mo' di sigaro, tagliare in tre parti disporre su un piatto di portata ed irrorare con il liquore.
Far riposare in frigo e prima di servire
decorare con lo zucchero a velo ed un pizzico di cannella.

N. B. = Più si insaporiscono nel liquore e più buone sono

venerdì 31 ottobre 2014

CIAMBELLONE AL CIOCCOLATO ( bimby TM21 )


Bellissima ricetta riesumata, ideale per gli amanti del cioccolato, non eccessivamente dolce da accompagnare con panna montata... che ve lo dico a fare!!!!!!!!!

INGREDIENTI:

g 250 di zucchero
g 250 di farina 00
3 uova
g 130 di acqua
g 130 di olio di semi di mais
g 75 di cacao amaro in polvere 
un pizzico di sale
aroma: vaniglia
1 bustina di lievito per dolci.

PROCEDIMENTO BIMBY:

Polverizzare lo zucchero da vel. 4 a turbo per 20 sec.
unire uova, acqua, olio, aroma vaniglia, pizzico di sale 1 min. vel.6
aggiungere il cacao e la farina 1 min. vel. 6
da ultimo mettere il lievito 3/4 colpi a vel. turbo.
Cuocere in forno statico, preriscaldato a 175°C per 50 min.

PROCEDIMENTO TRADIZIONALE:

Frullare le uova con lo zucchero fino a che diventano spumose.
Aggiungere l' olio, l' acqua, l' aroma vaniglia, il cacao, la farina, e il lievito setacciati.
Amalgamare bene con il frullino e procedere per la cottura come descritto sopra.




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mercoledì 29 ottobre 2014

ALICI SOTT' OLIO






Le alici sono un'ottima fonte di omega-3 calcio e vitamine

INGREDIENTI:

g 400 alici sotto sale
2 spicchi di aglio
1 "diavolillo" (peperoncino)
aceto di vino bianco q.b.
olio d' oliva extra vergine
un pizzico di origano
prezzemolo q. b. 

PREPARAZIONE:

Pulire le alici, grattandole con la punta del coltello per eliminare il sale in eccesso,
quindi eliminare la testa, le lische e le interiora, 
sciacquarle in una ciotolina contenente l' aceto,
quando, quet' ultimo, si sporca sostituirlo,
asciugare, le alici, con carta assorbente per togliere l' eccesso di aceto,
disporle a strati in un barattolo e condire con aglio, peperoncino, origano e prezzemolo, 
coprire con olio evo assicurandosi che tutti i filetti siano completamente sommersi. 
Lasciar riposare le alici così preparate per qualche giorno per consentire ai sapori di amalgamarsi. 
Una volta aperto il barattolo si conserva in frigo assicurandosi che l'olio copra sempre il prodotto. 
Le alici così preparate possono essere servite o su crostini di pane imburrato oppure su fette di mozzarella per arricchire un antipasto o un buffet


martedì 28 ottobre 2014

TORTA DELLE ROSE senza burro





INGREDIENTI:

g 500 farina per dolci
g 100 di olio di semi di mais
g 180 di uova (3 uova medie)
g 160 di latte
g 40 di acqua
g 100 di zucchero
g 5 di sale
g 7 di limoncello
g 10 di lievito di birra
la buccia di un limone

Procedimento bimby TM21

Togliere dai 70 grammi di zucchero 1 cucchiaino metterlo insieme al lievito di birra nei 40 grammi di acqua e farlo sciogliere._
Polverizzare lo zucchero rimanente con la buccia del limone da vel. 4 a turbo per 20 sec.
unire le uova, l' olio, il latte, l' acqua con il lievito, il limoncello 10 sec. a vel 7
aggiungere la farina e il sale 3 min. vel spiga.
Far lievitare nel boccale per 30 min. 
Riavviare il bimby 2 min. vel spiga.
Lasciare lievitare nel boccale fino a che l' impasto non raggiunga l' orlo.
Dividere l' impasto, in due e stenderlo in due rettangoli, farcirli separatamente con il ripieno preferito nutella, marmellata, crema e uvetta sultanina ed arrotolarli su loro stessi formando 2 cilindri.
Da questi 2 cilindri tagliare dei tronchetti alti 3/4 cm, chiuderli sul fondo e disporre in una teglia distanziandoli l' uno dall' altro.
Far rilievitare per circa 60 min.
Cuocere in forno statico, già caldo, a 180°C per 30 min.
Se la superficie dovesse colorire troppo, coprire con un foglio di carta argentata.

Impasto manuale:

Dopo aver preparato il lievito, mettere in una ciotola la farina setacciata, il latte, l' olio ed iniziare ad impastare, quindi unire le uova sbattute e continuare ad amalgamare.
 Trasferire il tutto su un piano di lavoro ed impastare energicamente per circa una ventina di min. 
Quando l' impasto risulta bello liscio far riposare per 30 min., sgonfiarlo lavorandolo ancora e lasciare riposare fino al raddoppio.
Procedere come descritto sopra.







lunedì 27 ottobre 2014

PEPERONI IN AGRODOLCE





Ingredienti:

1 chilogrammo di peperoni
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
g 50 di olio
4 cucchiai di aceto bianco
1 spicchio di aglio

Preparazione:

In una teglia bassa e larga far soffriggere nell' olio uno spicchio di aglio; appena imbiondito aggiungere i peperoni tagliati a listelle e il sale.
Dopo circa 10 min. togliere l' aglio, aggiungere i capperi, lo zucchero e l' aceto. 
Mescolarli spesso e se il sughetto tendesse a restringersi aggiungere un bicchiere d' acqua per dar modo ai peperoni di cuocere bene.
Vanno serviti freddi e sono un ottimo contorno per la carne



domenica 26 ottobre 2014

OLIO FORTE



INGREDIENTI:

g 250 di olio d' oliva

Se i peperoncini sono quelli più grandi e molto piccanti usatene 6 o 7, in caso contrario, raddoppiate la dose.
Meglio usare peperoncini essiccati, diversamente farli essiccare 
In dialetto molisano si chiamano diavulill


Lavare accuratamente i peperoncini, tritarli
e metterli in un contenitore con l' olio, che dopo qualche giorno
acquisterà il colore ed il sapore dei diavolilli.
Trascorse un paio di settimane "L' olio santo" (chiamato così perchè va dosato a gocce tanto è forte)
va filtrato.
Potrà essere usato per esaltare il sapore di pietanze o insalate