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venerdì 15 novembre 2024

CASTAGNE IN FRIGGITRICE AD ARIA

 


Un utilissimo elettrodomestico erroneamente chiamato friggitrice, ma che non è altro che un fornetto ventilato di dimensioni ridotte ci viene in aiuto anche con le castagne.

Per fare queste belle castagne procedete nel modo seguente:

Controllate che le castagne siano sane, poi incidetele per il lungo e mettetele a bagno, in acqua a temperatura ambiente, per circa 2 ore 

Toglietele dall'acqua e cuocete a 180° per 20 minuti girandole a metà cottura. A questo punto chiudetele in uno strofinaccio e fatele intiepidire.

Se poi volete fare una cosa molto golosa, preparate un bel liquore al cioccolato e servite insieme.

Vi lascio la mia ricetta super golosa che piace tanto

Qui la ricetta del liquore al cioccolato 

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giovedì 8 febbraio 2018

CHIACCHIERE SALATE



g 500 farina 00
g 60 di olio extravergine
3 uova
vino bianco secco q.b.
la punta di un cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di sale fino,pepe e paprika q.b. secondo il proprio gusto e
2 cucchiai di formaggio grattugiato quello che preferite

Disporre la farina a fontana, aggiungere al centro l'olio, le uova sbattute, il sale, il pepe, il bicarbonato, la paprika, il vino e il formaggio.
Impastare per una decina di minuti aggiungendo, se necessario un po' di acqua fredda.
Far riposare l' impasto per circa 40 min.
Tirare la sfoglia con la sfogliatrice in strisce molto sottili.
dare la forma desiderata e friggere in olio bollente fino a doratura,
sgocciolare per bene.
Ideali per un antipasto sfizioso, ma anche per una serata tra amici da accompagnare con un tagliere di salumi e formaggi

Nella foto che trovate sotto
ho tagliato a strisce leggermente più doppie ed ho cotto in forno statico, preriscaldato a 180 gradi centigradi per circa 15 minuti.
Poi ho condito con paprika piccante




mercoledì 23 dicembre 2015

BACI PERUGINA

Chi non li conosce???
Ma non tutti sanno che è facilissimo farli in casa.
 Ho avuto la ricetta da un'amica che li aveva preparati in occasione di un evento e che, mia figlia, aveva mangiato.
Quasi,  quasi sono migliori degli originali, parola di chi ha degustato.
Grazie dolce Candy👄
Con queste dosi vengono 40 cioccolatini

INGREDIENTI:

g 300 di nocciole
g 250 di nutella
g 75 di cacao amaro
g 250 di cioccolato fondente da copertura
pirottini e carta argentata.
Un'idea carina è quella di inserire dei piccoli pezzi di carta forno contenenti frasi o disegnini. Come nei cioccolatini più famosi della grande industria.

PREPARAZIONE:

Tostare per 10 min. in forno statico a 160°C le nocciole.
Togliere 40 nocciole e conservarle.
Le restanti vanno sminuzzate in un mixer senza lavorarle tanto per evitare che si estragga l' olio, il metodo migliore è usare la modalità pulse.
Alle nocciole tritate unire la nutella ben amalgamata ed il cacao setacciato, sporcarsi le mani con un poco di olio di semi di girasole e impastare.
Formare 40 palline di 14/15 gr. Per la precisione 14;7 periodico🤣, porre al centro una nocciola e far riposare in frigo per circa 60 minuti. Far sciogliere il cioccolato a bagno Maria o al microonde, io preferisco il primo metodo, quando il cioccolato è sciolto glassare i cioccolatini con l'aiuto di due forchette far sgocciolare l'eccesso di cioccolato e far raffreddare su carta forno.
Quando il cioccolato si è rappreso bene adagiare ogni cioccolatino nei pirottini di carta e conservarli in uno scatolo, oppure avvolgerli, singolarmente, nella carta stagnola.
N.B. se la Nutella risultasse troppo densa avreste un po' di problemi ad impastare, in questa eventualità aggiungete un po' di olio di girasole, ma se il barattolo di Nutella è nuovo non avrete bisogno di alcuna aggiunta.
Se non trovate il cioccolato da copertura usate un cioccolato normale fondente e dopo averlo sciolto, fuori dal fuoco, unite, su 250 g di cioccolato 50 g di ottimo burro. Mescolate per bene per unire i due composti e glassare.






Felice Natale

N.B. si conservano per circa 15 giorni in frigo chiusi in un contenitore a chiusura ermetica



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martedì 22 dicembre 2015

CREMA SPALMABILE ALLE MANDORLE BIMBY TM21


INGREDIENTI:

70 g di zucchero semolato
100 g di mandorle pelate
150 g di cioccolato bianco
g 100 di latte
g 30 di burro

PREPARAZIONE:

Inserire nel boccale lo zucchero e le mandorle 30 sec. vel 9
Riunire il composto con la spatola e frullare altri 10 sec. a vel. 9
fino a polverizzare.
Inserire il cioccolato bianco e lavorare 10 sec. a vel 4
Unire il latte ed il burro e cuocere  5 min. a 50°C a vel.4.
Per renderla ancora più vellutata frullare 30 sec. a vel. turbo.
Travasare nei barattolini e conservare in frigo..
Se siete invitati ad una festa, potete confezionare i vasetti e portarli in dono alla padrona di casa.
Per chi non possiede il Bimby la ricetta è fattibile usando un mixer per polverizzare lo zucchero e le mandorle, procedete a scatti per non fare perdere olio alle mandorle, poi riscaldare il latte con il burro e fate sciogliere il cioccolato.
Dopo aver amalgamato frullate con un mixer ad immersione 

Ottima per farcire le noci dolci


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venerdì 29 maggio 2015

PIZZELLE FRITTE (Montanare)




La prima volta che le ho mangiate era il lontano 1982, una sera d'estate, un paese alla periferia di Bari, Valenzano, casa di un amico, Damiano che era andato a convivere da poco con Anna...
Una allegra comitiva di ragazzi fra i venti e i trent' anni.
La casa sembrava un alveare, ognuno faceva qualcosa nell' attesa che fosse tutto pronto.
Il sugo preparato nel tegame di coccio che invogliava ad intingere il pane ,
l' impasto ben lievitato in una grosso contenitore di plastica,
una grande "Fressora" per friggere e tanto formaggio.
Le esperte si erano organizzate come una catena di montaggio.
C'era chi stendeva le pizzelle, chi le friggeva, chi le condiva.
C'erano, poi, 
gli altri, chi era addetto ad apparecchiare, chi a reperire sedie e tavoli pieghevoli, chi a controllare la temperatura di acqua e birre e chi ad assaggiare...
Non c'erano candite tovaglie di lino ricamate, nè porcellane, nè cristalleria e meno che mai etichetta ed argenteria.
Che serata!!!!!!!!!!!!!
Non so se la mente ha tinto di rosa questi ricordi,
so solo che provo un po' di nostalgia per quel periodo in cui il sabato non si decideva in che pizzeria andare, ma a casa di chi. 
Le case disponibili non erano molte, perchè la gran parte ancora viveva in famiglia, ma per il resto si divideva tutto ed alla fine c'era sempre il pianoforte e la chitarra a disposizione per cantare tutti insieme.
Gli autori preferiti erano De Andrè, Guccini e Battisti...
l' avvelenata, Geordie, la canzone di Marinella, la canzone del sole, e penso a te...
Si passava dalla musica alle discussioni pseudo impegnate con una leggerezza unica, come solo i ragazzi sanno fare...
...

Com'è come non è, stasera mi è venuta voglia e le ho fatte,
peccato non poter fare la stessa cosa con le atmosfere...

IMPASTO:

g 500 farina per pizza
g 300 di acqua
g 50 di latte
g 30 di olio
g 11 di sale
1 cucchiaino di miele
g 12 di lievito di birra

Sciogliere nell' acqua e latte il lievito di birra e il miele.
Mettere la farina in una ciotola capiente, fare la fontana al centro ed aggiungendo il liquido iniziare ad impastare.
Da ultimo aggiungere il sale e l' olio, versare su un piano e lavorare in maniera energica per 10/15 mn. fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.
Mettere a lievitare fino al raddoppio.
Staccare dei pezzetti di pasta di circa 50/60 grammi dare la forma di pizzette più sottili al centro che ai bordi e friggere in olio ben caldo.
Per il sugo: Far soffriggere aglio, olio e cipolla sminuzzata, aggiungere la passata far cuocere per 15 min. e condire con sale, origano e basilico.
Man mano che le pizzelle, vengono fritte, dopo averle sgocciolate per togliere l' eccesso di unto, condire con il sugo e un' abbondante spolverata di formaggio.



venerdì 20 febbraio 2015

GRISSINI ALL' ORIGANO E PARMIGIANO CON PASTA MADRE


Mi sono avvicinata anch'io al mondo del lievito madre, direi con una certa soddisfazione.
I grissini sono la prima produzione del mio giovanissimo pm.
Ancora non gli ho dato un nome, va beh! Provvederò
Occorrente
g 350 di farina 0
g 200 di acqua
g 150 di pm
g 10 di sale
g 35 di olio evo (extra vergine)
1 cucchiaino di malto (in alternativa usare g 6 di zucchero o 1 cucchiaino di miele)
Finitura
g 2 di origano
g 30 di formaggio grattugiato (io ho usato la grana, ma se piace il sapore forte si può usare anche il pecorino)
Mettere la pm in una terrina ed aggiungere l' acqua meno 1 cucchiaio più il malto lavorando il tutto per far sciogliere il lievito.
Aggiungere la faina e il sale e mescolare.
In ultimo aggiungere l' olio emulsionato con l' acqua e lavorare in maniera energica per 10-15 min. finchè l' impasto risulti liscio ed omogeneo
Mettere a lievitare per tre ore al riparo da spifferi
Dopo 2 ore e mezza la pallina era già salita a galla, segno evidente dell' avvenuta lievitazione.
Riprendere l' impasto e sgonfiarlo facendo una serie di pieghe
Far riposare ancora per 60 min.
e fare i grissini.
Prendere l' impasto ricavare delle fette da circa 1 centimetro di spessore, stendere ogni fetta con i palmi delle mani partendo dal centroe arrivando alle estremità.
Questi dovranno rilievitare ben coperti per altre 3 ore.
Circa 15 min. prima della fine della lievitazione accendere il forno in modalità statitco a 230°C per riscaldarlo, nel frattempo
ungere i grissini con olio evo aiutandovi con un pennellino e 
passare nella finitura. Cuocere in forno per 12 min.
Far raffreddare completamente prima di servire






domenica 2 novembre 2014

"A SERBETTA" O GELATO D'INVERNO






Questo post è per coloro che abitano in un luogo dove, prossimamente ci sarà la neve...
Un surrogato? Tritare il ghiaccio, ma non è la stessa cosa.

Cos'è, in dialetto molisano, "A serbetta"?
E' il gelato d' inverno, quello che mi preparava mia mamma raccogliendo la neve dal davanzale ed insaporendola, in un bicchiere, con il caffè.
Altri insaporitori  della neve sono il mosto cotto o lo sciroppo di amarene.
Nella mia infanzia "A serbetta" era un dono che cadeva dal cielo.
Non appena, questa aveva raggiunto 4 dita d' altezza, iniziavano i "licigni" (piagnistei) per ottenere il sospirato bicchiere.

domenica 26 ottobre 2014

OLIO FORTE



INGREDIENTI:

g 250 di olio d' oliva

Se i peperoncini sono quelli più grandi e molto piccanti usatene 6 o 7, in caso contrario, raddoppiate la dose.
Meglio usare peperoncini essiccati, diversamente farli essiccare 
In dialetto molisano si chiamano diavulill


Lavare accuratamente i peperoncini, tritarli
e metterli in un contenitore con l' olio, che dopo qualche giorno
acquisterà il colore ed il sapore dei diavolilli.
Trascorse un paio di settimane "L' olio santo" (chiamato così perchè va dosato a gocce tanto è forte)
va filtrato.
Potrà essere usato per esaltare il sapore di pietanze o insalate


sabato 26 aprile 2014

GRISSINI ALLE NOCI ED AI SEMI DI SESAMO







farina 00 500 gr 
lievito di birra 12 gr
acqua, g 250 
olio evo, 3 cucchiai
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
 noci tritate q.b.
Semola rimacinata di grano duro e olio per spennellare q.b.

Mettere in un bicchiere metà dell' acqua tiepida ed unire il lievito di birra e lo zucchero e far agire per una mezz'ora. Mettere in una ciotola abbastanza capiente la farina, versare l' acqua con il lievito, poi mettere l' olio ed aggiungere il resto dell' acqua, solo alla fine mettere il sale. Quando il composto è tutto compattato trasferire su un piano di lavoro e continuare a lavorare fino a che non si ottiene un impasto liscio, mettere a lievitare.
CON IL BIMBY TM21 per l' altro consultare la tabella di conversione. Mettere acqua, lievito, zucchero nel boccale ed azionare 1 min. 50°C vel.1. Unire la farina e l' olio e far andare 30 sec. vel 6, infine mettere il sale e rilavorare 1 min. vel. spiga.
Mettere a lievitare in un posto al riparo da spifferi di corrente. Quando è lievitato,stendere la pasta con un mattarello e dare la forma di un rettangolo di 30 x 20 cm per 1,5 cm
spennellare con olio extravergine d'oliva e cospargere con semola rimacinata di grano duro fare lievitare per 45 minuti.
 Mettere la carta forno sulla leccarda dove andranno appoggiati i grissini per la cottura

Tagliare il rettangolo di pasta per il lungo in 4 pezzi uguali e poi tagliare ogni pezzo in 10 strisce. Con ogni striscia formare dei rotoli lunghi 25 cm e disporli sulle placche a 1 cm di distanza uno dall'altro. Spennellare i grissini con olio e rigirarli nelle noci tritate, in sostituzione si possono usare anche i semi di sesamo. 
Cuocere i grissini in forno a 230° per 12/15 minuti. (al posto dei semi di sesamo possono anche essere utilizzati sale grosso o foglie di rosmarino)

Per farli così mi sono rifatta a questa foto

presa dal web, SI POSSONO FARE ANCHE CON LA GRANELLA DI PISTACCHI E CON QUELLA DI NOCCIOLE




martedì 11 settembre 2012

Crostini


 
Questi crostini sono un 'idea veloce e molto stuzzicante per accompagnare un aperitivo oppure da servire come antipasto insieme ad altre golosità.
Ho preso dei crostini di farina integrale vi ho spalmato della salsa tonnata ed ho completato il tutto con un'insalatina sott' aceto.
Tutto qua, ma vi garantisco che il gradimento è alto.
Provare per credere!!!!!!!!!!! ;-))

lunedì 20 giugno 2011

MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA

marmellata di cipolle

caro blog, questa ricetta, copiata spudoratamente da cookaround, a firma orsy sarà l' ultima perchè poi mi trasferisco al mare e lì, non c'è posto per il pc.
l' ho realizzata ed anche assaggiata; è indicata per tutti coloro che amano il gusto agrodolce, adagiata su pane abbrustolito ed accompagnata da pecorino semi stagionato 



ingredienti

1 kg di cipolle di Tropea (peso netto dopo mondate)
2 dl di aceto di mele o di vino (che sia buono e di sapore deciso)
4 foglie di alloro
500 g di zucchero
2 cucchiaini colmi di sale

Tagliate le cipolle a fettine di 2 mm e dividetele a metà, in modo da non avere ‘fili’ troppo lunghi. Mettetele in una pentola sufficientemente capace (almeno da 4 litri) d’acciaio o altro materiale ma non di alluminio che non va d’accordo con l’aceto. Unite alloro, aceto e sale, mescolate, mettete il coperchio per evitare il diffondersi invasivo del profumo, lasciate macerare per 3 ore. Possono essere anche 4 ma meglio non meno di 3. Adesso aggiungete lo zucchero, mescolate, e dimenticatevene per 4-5 ore. A questo punto vedrete che si è raccolto molto liquido di vegetazione.Fate cuocere, sempre a buon calore, per 35-40 minuti, mescolando ogni tanto. La marmellata risulterà ancora piuttosto fluida: giusto così. Versatela, bollentissima, nei barattoli riempiendoli fino a 1 cm dal bordo, chiudeteli bene, subito, e rovesciateli lasciandoli così fino a che saranno solo tiepidi. Rimetteteli dritti e riponeteli.
Io l' ho realizzata con il bimby facendo cuocere per 40 min. a temperatura varoma e vel. 2



La buona riuscita dipende in grandissima parte dalla qualità delle cipolle: quelle di Tropea (rosse, di forma oblunga) o almeno simil-Tropea sono perfette. Altre cipolle rosse possono essere troppo acquose – e i tempi di cottura cambiano - o avere un sapore troppo forte.

Ciao blog ci rivediamo a settembre, se Dio vuole!