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sabato 6 giugno 2026

MOSCARDINI ALL' ACQUA LORO

 


Ricetta tipica della cucina di mare barese, ovviamente, ci sono tante versioni, quella che vi propongo è venuta fuori da sei ricette datemi da persone anziane e non di Bari vecchia, è ottima accompagnata da crostini di pane tostato da pucciare nel sughetto succulento. 
La ricetta è molto semplice, richiede solo un po' di pazienza che sarà ripagata ampiamente nel momento della degustazione. 
Ciò che vi occorre per 4 persone è :
1 kg di moscardini, ma la stessa ricetta si può eseguire anche con il polpo, io preferisco i primi quando li trovo, 
uno spicchio di aglio, 
2 belle cipolle bianche, 
350/400 g di pomodorini ciliegina o I Piccadilly, 
una foglia di alloro, 
prezzemolo q. b. 
peperoncino ed, ovviamente, olio extravergine di oliva e per completare
un bel tegame in terracotta. 
Dopo aver pulito i moscardini per bene mettete nel tegame di terracotta l'aglio tagliuzzato e le cipolle fatte a fette, aggiungete i pomodori tagliati a metà il prezzemolo sminuzzato, la foglia d'alloro intera, l'olio e sopra ponete i molluschi, mettete sul fuoco e coprite con un coperchio. 
La cottura, a fuoco lento, durerà circa un'ora, a metà cottura rigirateli e continuate. 
Trascorso questo tempo togliete il coperchio e, sempre a fuoco lento fate addensare il sughetto. 
Quando il sughetto si sarà addensato, se è necessario aggiustare di sale, spegnere il fuoco e coprire con il coperchio facendo riposare il tutto. Prima di servire fare un giro di olio evo a crudo e aggiungere una bella spolverata di prezzemolo fresco. 
Servire con crostini di pane tostato su cui avrete passato un po' di aglio. 
Salvate la ricetta e continuate a seguirmi se vi piacciono le mie ricette. 
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P. S. Qualcuno usa servire questo piatto aggiungendo del pecorino grattugiato, d'altra parte l'abbinamento pecorino e pesce lo troviamo in varie ricette, come pure l'uso dell' alloro che  aiuta a contrastare i gonfiori e favorisce la digestione, specialmente nei pasti a base di pesce

giovedì 25 agosto 2022

SPIEDINI DI PESCE


 Buongiorno! Oggi parliamo di spiedini di pesce, io ho usato mazzancolle e calamari e per quattro persone ho preso 500 g di mazzancolle e 4 bei calamari.
Forse la parte più antipatica e lunga è la pulizia del pesce, per il resto dopo una breve marinatura si passa ad una cottura veloce in forno.
Pulire i calamari togliendo la testa e le interiora, eliminare la pelle e le pinne, estrarre la cartilagine e lavare per bene il mollusco, quindi, tagliarlo a rondelle di circa 1 cm e mezzo ed asciugare fra due fogli di carta assorbente.
Lavare per bene, sotto l'acqua corrente, le mazzancolle, staccare la testa, rimuovere le zampette ed il carapace, infine, rimuovere l'intestino che è quel filo nero che si intravede dopo aver rimosso la testa sul dorso del gambero. Asciugare anche questi ultimi per consentire alla panatura di aderire per bene.
In un'ampia ciotola mettere il pesce e condirlo con aglio, olio, sale, pepe e prezzemolo fresco tritato,fare marinare per una mezz'ora quindi impanare con un misto di pangrattato e formaggio grattugiato, se usate il pecorino non salate.
Formare gli spiedini alternando un pezzo di calamaro e una mazzancolle,
Mettere in una teglia coperta da carta forno e cuocere in forno ventilato, preriscaldato a 200 gradi per 15 minuti circa, non prima, di aver distribuito un filo di olio sulla superficie degli spiedini. La cottura non deve essere prolungata altrimenti il pesce risulterà poco gustoso perché i gamberi seccherebbero e le seppie diventerebbero gommose.

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grazie💕

mercoledì 27 marzo 2019

SEPPIE RIPIENE AL RAGÙ


Oggi voglio proporvi una ricetta semplice , ma molto gustosa che si prepara abbastanza facilmente e che, a Bari, rappresenta il pranzo tipico della domenica della palme.
Mi sono spesso chiesta da dove arrivasse questa tradizione e l'unica risposta plausibile che sia riuscita a darmi è  questa: ricetta molto gustosa che ha il pregio di fare da primo a da secondo, facile nella preparazione e che lascia parecchio tempo a disposizione per dedicarsi alla funzione religiosa e agli auguri che ci si scambia in questa ricorrenza portando in dono un ramoscello di olivo benedetto.
Per preparare questa leccornia, calcolare una seppia a testa che vi farete pulire dal vostro pescivendolo, la mollica del pane casereccio sempre una fetta a testa, 1 uovo a persona, 1 cucchiaio abbondante di pecorino, io uso il rodez perché meno forte, voi potete usare anche metà pecorino e metà grana grattugiata, pane grattugiato, aglio, prezzemolo, sale e pepe q.b.
Passata di pomodoro.
Preparare il ripieno in
questo modo:
Mettere la mollica di pane ad ammorbidire in poco latte, la strizziamo e vi uniamo le uova, il formaggio, lo spicchio di aglio schiacciato, il prezzemolo,il sale non eccessivo e il pepe,
Tagliuzzare i tentacoli delle teste rendendole in piccoli pezzi  da aggiungere al ripieno, iniziamo ad amalgamare e rendiamo il tutto più sodo con del pane grattugiato se dovesse essere necessario con questo impasto riempiamo le seppie e le fermiamo in prossimità  della testa con uno stuzzicadenti per non fare fuoriuscire il ripieno, lomettiamo da parte. Se dovesse avanzare del ripieno preparate delle polpette che aggiungerete quando il sugo bolle.
Preparare ora il ragù, far soffriggere, in un poco di olio, uno spicchio di aglio, una cipolla piccola tritata e qualche gambo di prezzemolo, quando l'aglio è dorato, lo togliamo ed aggiungiamo le seppie, avendo l'accortezza ,di posizionarle con la parte più spessa a contatto con il tegame, io preferisco usare il tegame di terracotta. Far insaporire ed irrorare con un bicchiere di vino bianco secco, se pugliese ancora meglio. Quando il vino sarà evaporato aggiungere la passata, portare  a bollore ed abbassare la fiamma continuando la cottura.
Le seppie saranno cotte quando infilando i rebbi della forchetta, questi, entreranno senza difficoltà, all'incirca ci vorranno 40 minuti. Assaggiare ed aggiustare di sale.

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Grazie❤️

martedì 3 aprile 2012

FRITTATA CON LE COZZE


Ingredienti
5 uova
10 cucchiai di formaggio misto romano e grana
cozze g 500
il succo di un limone piccolo o se grande di mezzo
pepe, prezzemolo, un po' di pangrattato
quest' ultimo è necessario se le cozze vengono aperte da crude.
Aprire le cozze e privarle delle valve, questa operazione può essere fatta anche in pentola.
Fare la frittata che deve avere una consistenza più densa, tipo pastella ed unire da ultimo le cozze.
Mettere un filo di olio in una teglia dal diametro di cm 20, in cui verseremo l' impasto ed inforniamo in forno già caldo a 180° per circa 40 min. o fino a che non abbia raggiunto un bel colore dorato

Nota
se le cozze si aprono da crude vanno liberate dal loro liquido
Questo è un video dimostrativo di come si aprono le cozze a crudo