Buone Vacanze a tutti!!!!!!!!!!!!!!
Ci rivediamo a settembre con tante altre chiacchiere, ricette e curiosità
Baci, baci, baci......................
Questo blog è la mia cucina, ricette semplici mutuate dalla tradizione molisana, ma anche da quella pugliese che ho imparato ad amare e continuo a ricercare.Quindi soprattutto ricette, ma anche un po' dei miei stati d'animo. Spero che il visitatore si trovi a suo agio nella mia cucina e che sia invogliato a provarne le ricette. Buona permanenza nel mio blog IMPORTANTE: Tutte le foto presenti nel blog sono di proprietà della sottoscritta. Potete condividere tutte le ricette citando la fonte.
giovedì 30 giugno 2011
lunedì 20 giugno 2011
MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA
marmellata di cipolle
caro blog, questa ricetta, copiata spudoratamente da cookaround, a firma orsy sarà l' ultima perchè poi mi trasferisco al mare e lì, non c'è posto per il pc.
l' ho realizzata ed anche assaggiata; è indicata per tutti coloro che amano il gusto agrodolce, adagiata su pane abbrustolito ed accompagnata da pecorino semi stagionato
1 kg di cipolle di Tropea (peso netto dopo mondate)
2 dl di aceto di mele o di vino (che sia buono e di sapore deciso)
4 foglie di alloro
500 g di zucchero
2 cucchiaini colmi di sale
Tagliate le cipolle a fettine di 2 mm e dividetele a metà, in modo da non avere ‘fili’ troppo lunghi. Mettetele in una pentola sufficientemente capace (almeno da 4 litri) d’acciaio o altro materiale ma non di alluminio che non va d’accordo con l’aceto. Unite alloro, aceto e sale, mescolate, mettete il coperchio per evitare il diffondersi invasivo del profumo, lasciate macerare per 3 ore. Possono essere anche 4 ma meglio non meno di 3. Adesso aggiungete lo zucchero, mescolate, e dimenticatevene per 4-5 ore. A questo punto vedrete che si è raccolto molto liquido di vegetazione.Fate cuocere, sempre a buon calore, per 35-40 minuti, mescolando ogni tanto. La marmellata risulterà ancora piuttosto fluida: giusto così. Versatela, bollentissima, nei barattoli riempiendoli fino a 1 cm dal bordo, chiudeteli bene, subito, e rovesciateli lasciandoli così fino a che saranno solo tiepidi. Rimetteteli dritti e riponeteli.
Io l' ho realizzata con il bimby facendo cuocere per 40 min. a temperatura varoma e vel. 2
La buona riuscita dipende in grandissima parte dalla qualità delle cipolle: quelle di Tropea (rosse, di forma oblunga) o almeno simil-Tropea sono perfette. Altre cipolle rosse possono essere troppo acquose – e i tempi di cottura cambiano - o avere un sapore troppo forte.
Ciao blog ci rivediamo a settembre, se Dio vuole!
caro blog, questa ricetta, copiata spudoratamente da cookaround, a firma orsy sarà l' ultima perchè poi mi trasferisco al mare e lì, non c'è posto per il pc.
l' ho realizzata ed anche assaggiata; è indicata per tutti coloro che amano il gusto agrodolce, adagiata su pane abbrustolito ed accompagnata da pecorino semi stagionato
ingredienti
1 kg di cipolle di Tropea (peso netto dopo mondate)
2 dl di aceto di mele o di vino (che sia buono e di sapore deciso)
4 foglie di alloro
500 g di zucchero
2 cucchiaini colmi di sale
Tagliate le cipolle a fettine di 2 mm e dividetele a metà, in modo da non avere ‘fili’ troppo lunghi. Mettetele in una pentola sufficientemente capace (almeno da 4 litri) d’acciaio o altro materiale ma non di alluminio che non va d’accordo con l’aceto. Unite alloro, aceto e sale, mescolate, mettete il coperchio per evitare il diffondersi invasivo del profumo, lasciate macerare per 3 ore. Possono essere anche 4 ma meglio non meno di 3. Adesso aggiungete lo zucchero, mescolate, e dimenticatevene per 4-5 ore. A questo punto vedrete che si è raccolto molto liquido di vegetazione.Fate cuocere, sempre a buon calore, per 35-40 minuti, mescolando ogni tanto. La marmellata risulterà ancora piuttosto fluida: giusto così. Versatela, bollentissima, nei barattoli riempiendoli fino a 1 cm dal bordo, chiudeteli bene, subito, e rovesciateli lasciandoli così fino a che saranno solo tiepidi. Rimetteteli dritti e riponeteli.
Io l' ho realizzata con il bimby facendo cuocere per 40 min. a temperatura varoma e vel. 2
La buona riuscita dipende in grandissima parte dalla qualità delle cipolle: quelle di Tropea (rosse, di forma oblunga) o almeno simil-Tropea sono perfette. Altre cipolle rosse possono essere troppo acquose – e i tempi di cottura cambiano - o avere un sapore troppo forte.
Ciao blog ci rivediamo a settembre, se Dio vuole!
venerdì 17 giugno 2011
torta di ciliegie
caro blog, ieri ho trascorso una bella giornata in un agriturismo e sono tornata a casa con una bella busta di ciliegie, da qui l' idea: perchè non fare una bella torta?
Detto, fatto!
g 180 farina 00
g 130 zucchero
g 120 burro
4 uova
2 cucchiai di limoncello (g 20)
un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di cannella
1 bustina di pane degli angeli
g 500-600 di ciliegie
buccia di limone grattugiata
PROCEDIMENTO
lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere uno alla volta le uova, non aggiungene un altro se il precedente non è stato assorbito e poi via via tutti gli altri ingredienti
l' impasto deve risultare consistente, ma non duro, porre in una teglia il cui diametro sia di cm 24, denocciolare le ciliegie e disporle sulla torta facendole penetrare all' interno.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 40 minuti. Sempre ottima la prova stecchino
Detto, fatto!
ingredienti
g 170 farina di mandorleg 180 farina 00
g 130 zucchero
g 120 burro
4 uova
2 cucchiai di limoncello (g 20)
un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di cannella
1 bustina di pane degli angeli
g 500-600 di ciliegie
buccia di limone grattugiata
PROCEDIMENTO
lavorare a crema il burro con lo zucchero, aggiungere uno alla volta le uova, non aggiungene un altro se il precedente non è stato assorbito e poi via via tutti gli altri ingredienti
l' impasto deve risultare consistente, ma non duro, porre in una teglia il cui diametro sia di cm 24, denocciolare le ciliegie e disporle sulla torta facendole penetrare all' interno.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 40 minuti. Sempre ottima la prova stecchino
non è eccessivamente dolce, quindi a piacimento, la quantità di zucchero può essere portata a g 150
PROCEDIMENTO CON IL BIMBY MOD. TM21
Polverizzare buccia di limone e zucchero pochi sec. a vel. turbo
Aggiungere le uova e il burro morbido lavorare 1 min. velocità 6
Unire le farine ed il limoncello 1 min. vel. 6
il lievito 2 o 3 colpi a turbo
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Grazie!!!!
lunedì 6 giugno 2011
LIQUORE MILK
ingredienti
1/2 litro di latte alta qualita'
1/2 litro di alcool
g 500 di zucchero
mezzo limone (polpa e buccia)
1 baccello di vaniglia
in un capiente contenitore a chiusura ermetica, inserire tutti gli ingredienti e lasciare in infusione per 15 giorni avendo cura ogni tanto, di scuotere il tutto. Quello che ho fatto io e' rimasto per 1 mese.
a questo punto prendere una garza e filtrare, vedrete che questa operazione risultera' alquanto lunga io per accellerarla mi sono aiutata strizzando con le mani
durante la macerazione vedrete che il liquido si stratifica una parte bianca in profondita' ed in superfice un liquido trasparente ambrato, nessun problema e' normale
questo e' il risultato
il liquore milk e' importante nella preparazione del milk pan o pan milk, che dir si voglia.
SE ANDATE A COMPERARE IL LIQUORE MILK, IL COLORE SARA' COME QUESTO SENZA IL SEDIMENTO
MA, POICHE' NELL' IMPASTO DEL MILK PAN VA ANCHE UNA PARTE DI QUEST' ULTIMO, QUANDO LO ADOPERO LO AGITO E LO USO COM' E' NELLA PRIMA FOTO
1/2 litro di latte alta qualita'
1/2 litro di alcool
g 500 di zucchero
mezzo limone (polpa e buccia)
1 baccello di vaniglia
in un capiente contenitore a chiusura ermetica, inserire tutti gli ingredienti e lasciare in infusione per 15 giorni avendo cura ogni tanto, di scuotere il tutto. Quello che ho fatto io e' rimasto per 1 mese.
a questo punto prendere una garza e filtrare, vedrete che questa operazione risultera' alquanto lunga io per accellerarla mi sono aiutata strizzando con le mani
durante la macerazione vedrete che il liquido si stratifica una parte bianca in profondita' ed in superfice un liquido trasparente ambrato, nessun problema e' normale
questo e' il risultato
il liquore milk e' importante nella preparazione del milk pan o pan milk, che dir si voglia.
SE ANDATE A COMPERARE IL LIQUORE MILK, IL COLORE SARA' COME QUESTO SENZA IL SEDIMENTO
MA, POICHE' NELL' IMPASTO DEL MILK PAN VA ANCHE UNA PARTE DI QUEST' ULTIMO, QUANDO LO ADOPERO LO AGITO E LO USO COM' E' NELLA PRIMA FOTO
domenica 5 giugno 2011
MILK PAN (IL PANDOLCE MOLISANO)
QUESTO DOLCE CHE PROPONGO E' STATO "INVENTATO" DA UNA NOTA PASTICCERIA DI CAMPOBASSO ED E' IN PRODUZIONE DURANTE I MESI INVERNALI, SOPRATTUTTO DURANTE IL PERIODO NATALIZIO.
PER LA SUA BONTA' HA TRAVALICATO I CONFINI DEL MOLISE,
INUTILE DIRE, CHE LA RICETTA E' TOP SECRET, NE HO PROVATE ALCUNE VERSIONI, MA PER ME, QUESTA E' QUELLA CHE SI AVVICINA DI PIU'.
INUTILE DIRE, CHE LA RICETTA E' TOP SECRET, NE HO PROVATE ALCUNE VERSIONI, MA PER ME, QUESTA E' QUELLA CHE SI AVVICINA DI PIU'.
VI PROPONGO SIA LA VERSIONE BIMBY SIA QUELLA MANUALE.
GLI INGREDIENTI E IL PROCEDIMENTO DI SEGUITO
ingrenienti
Per fare la base manualmente procedete nel modo seguente:
GLI INGREDIENTI E IL PROCEDIMENTO DI SEGUITO
ingrenienti
per la copertura
- 4 uova
- g 200 zucchero
- g 200 farina 00
- g 100 fecola di patate
- g 80 farina di mandorle
- g 150 burro
- g 100 liquore milk o, in sua assenza, il liquore strega o crema al limoncello
- il succo di un limone
- 1 bustina di vanillina
- 1 pane degli angeli
- un pizzico di sale
procedimento
- g 200 cioccolato bianco
- essenza di nocciole o 1 cucchiaio di pasta di nocciole ( ho usato entrambe e, solo a livello estetico, usando l' essenza la glassa rimane piu' chiara
fare lo zucchero a velo 30 sec. Vel. Turbo e tenere da parte
farina di mandorle 30 sec. Vel. Turbo
unire zucchero - uova - burro - succo di limone - liquore 20 sec. Vel. 6
in ultimo aggiungere farina - fecola - lievito - vanillina - un pizzico di sale 30 sec. Vel. 6
cuocere in forno a 180° per 45 min.
questo e' il risultato
per la glassa
tritare il cioccolato a vel. 8 aggiungere 1/2 misurino di latte 2 min. 70° vel. 4 aggiungere g 50 di burro 3 min. 70° vel. 4 unire l' essenza di nocciole o la pasta ed amalgamare pochi sec. A vel 2-3
a questo punto fare un po' di bagna con latte e liquore milk nella percentuale del 50%, questa operazione l' ho fatta ad occhio percio' non so indicarvi le quantita', ed iniettatela all' interno del dolce in punti diversi avvalendovi di una siringa.
A questo punto versate la glassa sul dolceprima sulla parte di sotto, poi quando si e' assestata la capovolgete e la versate da sopra
quando la glassa si e' rappresa conservare il dolce in una carta stagnola a temperatura ambiente
va preparato almeno il giorno prima
se riuscite a resistere si conserva bene per un po' di tempo
fermo restando che e' ottimo anche senza accompagnamento
Per fare la base manualmente procedete nel modo seguente:
lavorate il burro plastico con lo zucchero e la vanillina, unite le uova uno alla volta facendo assorbire per bene prima di aggiungere un altro, continuate unendo il liquore e il succo del limone, da ultimo incorporare le polveri. Versare in uno stampo a semi sfera e cuocere
Quando il dolce è ben freddo iniettare all'interno la bagna al milk e glassare.
lunedì 30 maggio 2011
POLPETTE DI TONNO
INGREDIENTI
10 fette di pan carrè
2 uova
2 cucchiai abbondanti di grana padano
1 scatola da gr. 250 di tonno sott' olio
prezzemolo, capperi, aglio, sale e pepe
2 uova
2 cucchiai abbondanti di grana padano
1 scatola da gr. 250 di tonno sott' olio
prezzemolo, capperi, aglio, sale e pepe
PROCEDIMENTO
metto nel bimby, ma tutti i robot o frullatori vanno bene, le fette di pan carrè, uno spicchio di aglio (piccolo o mezzo grande), 1 cucchiaio di capperi sottaceto ( la quantità dei capperi dipende dal gusto personale se ne possono mettere anche un po' meno, ma non eliminare), un po' di prezzemolo e trito a vel. 4 per 10 sec. o fino a che non sia tutto sminuzzato;
condisco con le uova, il sale (2 pizzichi sono sufficienti), il pepe e il formaggio amalgamo il tutto e lascio insaporire per una mezz' ora o anche più, l' ultima volta che le ho fatte, ho preparato l' impasto la sera prima e l' ho conservato in frigo coperto da pellicola.
Dopo questo "riposino" sgocciolare il tonno e unirlo al resto mischiando il tutto con le mani formare le polpette, passarle nella farina o nel pan grattato, è indifferente, e friggere in olio caldo se extra vergine ancora meglio
condisco con le uova, il sale (2 pizzichi sono sufficienti), il pepe e il formaggio amalgamo il tutto e lascio insaporire per una mezz' ora o anche più, l' ultima volta che le ho fatte, ho preparato l' impasto la sera prima e l' ho conservato in frigo coperto da pellicola.
Dopo questo "riposino" sgocciolare il tonno e unirlo al resto mischiando il tutto con le mani formare le polpette, passarle nella farina o nel pan grattato, è indifferente, e friggere in olio caldo se extra vergine ancora meglio
CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL I° CONTEST DI GIANNI
CUCINA A PROVA DI BAMBINO

martedì 24 maggio 2011
salsiccia di maiale a punta di coltello
quello che vado a raccontarti è molto legato alla mia infanzia e giovinezza, quando vivevo in casa dei miei genitori e certe abitudini erano sacre ed inderogabili
Fare i salumi in casa era una delle abitudini, inizialmente si comprava il " porco " adulto si macellava e si procedeva alla lavorazione di tutta la bestia, successivamente, si comprava la carne necessaria.
Questo era un momento di grande fatica, ma anche espressione di collaborazione e solidarietà fra amici e parenti e, come tutti i salmi finiscono in gloria, così tutto questo gran lavoro terminava in una bella tavolata con un buon bicchiere di vino.
Durante la lavorazione della carne se entrava un visitatore, questi, a mo' di saluto diceva: “San Martin’ l’accresc’ “, San Martino, protettore dell’abbondanza, lo faccia prosperare, o “b’n’dich’ “. La massaia intenta alle faccende casalinghe accettava il buon augurio e rispondeva: “Ben v’nut’ e favorisc’ “, ben venuto e favorisci.
Tutto questo bel cappelletto per dirti, caro blog, che ho fatto le salsicce a punta di coltello proprio come si faceva una volta ed ora te lo racconto e te lo mostro attraverso qualche foto
INGREDIENTI:
Kg 5 carne di maiale così divisa 3 di spalla 1 kg di prosciutto ed 1 di ventresca
un pugno di semi di finocchio
sale fino nella quantità di g 20/25 per ogni chilogrammo
2 spicchi di aglio
un peperoncino, pepe nero, paprika dolce e vino rosso circa 500 gr.
budella naturali e buccia di arancia non trattata
La prima operazione che ho fatto, è stata quella di sciacquare bene le budella e di metterle a bagno con la scorza di arancio, senza la parte bianca, per un paio di ore, quindi le ho sgocciolate e le ho tenute da parte.
Espletata questa operazione ho tagliato la carne a pezzetti, l' ho condita con gli aromi e ho lasciato il tutto ad insaporire per 24 ore in frigo
A questo punto si prende la budella la si gonfia, si infila nell' imbuto per le salsicce, si spinge un po' di carne nella budella e si inizia ad insaccare
questa operazione, per me, è stata un po' faticosa perchè non ho trovato l' imbuto per le salsicce e mi sono dovuta adattare
durante il riempimento della budella è molto importante non far formare aria e, a tale scopo, la suddetta viene, di tanto in tanto, punzecchiata
Caro blog, l' abbiamo cucinata in tutte le salse ed è sempre stato un successo
TROOOOOOOOOOOOOOPPO BUOOOONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
lunedì 2 maggio 2011
CROSTATA DI RICOTTA
Pasta frolla
gr. 300 farina 00, gr. 130 di burro morbido, ma ancora plastico, 1uovo intero + 1 tuorlo, gr. 100 g di zucchero, scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale
Con il bimby, inserire tutti gli ingredienti nell' ordine e impastare 25 sec. a vel.7
far riposare l' impasto in frigo per circa trenta min. e nel frattempo preparare il ripieno della crostata.
Procedimento a mano della frolla: lavorare il burro con lo zucchero e l'aroma scelto quindi aggiungere le uova leggermente sbattute in un paio di volte fino ad ottenere una cremina, aggiungere la farina setacciata e con un coltello o un tarocco far assorbire la crema di burro e uova alla farina fino ad ottenere un composto farinoso a questo punto compattare con le mani, formare un rettangolo che andrà avvolto in pellicola e messo a riposare per almeno trenta minuti.
Per il ripieno occorrono
gr. 500 di ricotta ben sgocciolata
2 uova,
200 g. di zucchero,
cioccolata q.b., ma non meno di 70 gr
limoncello, preferibilmente fatto in casa 1/2 bicchierino da rosolio.
20 gr di amido di mais
Lavorare a crema la ricotta con le uova e lo zucchero e l'amido, aggiungere la cioccolata, possibilmente fondente a pezzetti non ho specificato il peso, perchè mi regolo ad occhio, a noi piace trovare tanti pezzi quindi........
alla fine unire il limoncello
Andiamo a comporre la crostata: stendere la pasta frolla utilizzando due fogli di carta da forno per non usare altra farina ad uno spessore di 4/5 mm., depositare la frolla stesa in uno stampo imburrato, io uso quello da pastiera, con un diametro di cm. 25 circa, praticare dei fori sul fondo, riempire con la crema di ricotta, fare le strisce come per una normale crostata ed infornare in forno statico già caldo a 170° per 80 min.; durante la cottura vedrete il dolce gonfiarsi, no problem è tutto normale
fare raffreddare il dolce e solo allora decorare con zucchero a velo
E' anche un ottimo sistema per riciclare il cioccolato delle uova di pasqua
Se fate le monoporzioni cuocete stessa temperatura per 40 minuti
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giovedì 28 aprile 2011
Fiadoni molisani
FIADONI di mamma
questa è una ricetta che conosco da quando ero piccola, è tipica della Pasqua molisana.
Una volta venivano cotti, dopo l' infornata del pane, nel forno a legna di casa o del paese, dove le donne portavano a cuocere tutti i dolci.
Il forno in quei giorni diventava luogo di chiacchiere, confidenze, maldicenze, scambio di auguri
Si prepara la sfoglia con g 1000 farina 00, g 300 di zucchero, g 200 di olio, 2 uova + 2 tuorli, vino bianco secco q.b. circa 200 g, ma è indicativo perché dipende dalla grandezza delle uova e dall'umidità della farina.
mettere tutti gli ingredienti ed iniziare ad impastare per ultimo aggiungere il vino tanto quanto ne occorre per ottenere una palla compatta e liscia, lasciare riposare per una mezz' ora ed, intanto, preparare il ripieno.
Per il ripieno occorre un chilo di formaggio così diviso: 1/2 rigatino e 1/2 grana padano fresco, 6/7 uova, 6/7 cucchiai di zucchero, buccia grattugiata di un limone, 1 busta pane degli angeli, un pizzico di sale le uova aggiungerle uno alla volta per non rischiare di rendere l' impasto morbido. Questa è la sfoglia
questo è il ripieno che deve risultare piuttosto solido come si vede dal cucchiaio.
Si prende una parte di impasto si stende non doppio come si vede bene dall'ultima foto e si posiziona il ripieno in questo modo si chiude a mezzaluna, bagnando il bordo con un poco di albume, e si ripassano i bordi con i rebbi di una forchetta, nella tradizione molisana la pienezza e grandezza del fiadone simboleggiava l' opulenza della famiglia che li aveva confezionati.
Si posizionano sulle "ramere" oggi rivestite di carta forno un tempo leggermente oleate
si lucidano con il tuorlo d'uovo leggermente sbattuto con un poco di latte e si praticano dei forellini sulla sfoglia con la forchetta, si cuociono in forno caldo statico a 180° per circa 30 min. o fino a quando non sono belli dorati da ambo i lati. Si conservano bene per diverso tempo in dispensa e sono ottimi sia a temperatura ambiente che ripassati in forno caldo come si fa per il pane
Con queste dosi e, per la misura che faccio io, ne vengono 17 e resta un poco di impasto che può essere utilizzato per fare i soffioni di ricotta abruzzesi
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LIMONCELLO
Ingredienti:
g 1000 alcool a 95/96 gradi
g 500 di zucchero
g 1200 di acqua
12 limoni con la buccia non trattata se i limoni sono più grandi anche8 vanno bene
+
1 per lo sciroppo
Procedimento:
Mettere in infusione, nell'alcool, le bucce dei limoni prive della parte bianca come mostrato in foto.
Tenere al buio per tre giorni quindi preparare lo sciroppo.
Mettere in una pentola acqua, zucchero e la buccia di un altro limone, mettere su fuoco moderato fino a che tutto lo zucchero non sia sciolto, spegnere e far raffreddare.
Filtrare ed imbottigliare aspettando qualche giorno prima di gustare.
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AMARO DI GENZIANA
- GR. 60 DI RADICE DI GENZIANA
- 1 LT. DI VINO BIANCO SECCO
- GR. 500 ZUCCHERO
- 1 BUSTINA DI VANILLINA o VANIGLIA
CREMA DI PONCIO (ponce)
PER FARE IL CARAMELLO USARE ZUCCHERO NORMALE E NON AD ALTA SOLUBILITA'un po' di storia.......
questo liquore ha origini antiche e deve il suo nome al divieto imposto dal fascismo all'utilizzo di nomi stranieri, era conosciuto dai borboni che ne facevano uso durante le battute di caccia matesine. E' tipico del natale campobassano quando si usa regalarlo in accoppiata con i pepatelli. Rappresenta il cavallo di battaglia della mia mamma, che il prossimo 28 novembre compirà 91 anni, e che un paio di anni fa mi ha seguito durante la preparazione dello stesso. Può essere usato sia al naturale sia diluito con acqua bollente e buccia di limone per riscaldarsi nelle giornate particolarmente fredde.
INGREDIENTI
1 lt. alcool 1 lt. acqua 2 kg. di zucchero 3 limoni 2 arance 1 mandarinoMettere in infusione le bucce degli agrumi, senza la parte bianca, nell' alcool per 3 giorni; fare lo sciroppo con l'acqua e 1 kg. di zucchero; preperare il caramello con l'altro chilo di zucchero in una pentola antiaderente finchè non raggiunge il grado di colorazione rosso-bruno fare molta attenzione a questo passaggio perchè facilmente brucia.
A questo punto bisogna unire lo sciroppo al caramello e questa è l' operazione più complicata perchè potrebbe risultare anche pericolosa, fare molta attenzione, aggiungere lo sciroppo al caramello molto lentamente, per farvi capire la pericolosità è come guando va l'acqua nell' olio bollente, però non si può aspettare che il caramello raffreddi, MI RACCOMANDO.
Quando, ormai, il preparato sciroppo + caramello è freddo unire l' alcool dal quale avremo tolto le bucce degli agrumi. IMPORTANTE
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mercoledì 27 aprile 2011
PATATE RISO E COZZE DI CASA MIA
"Patate, riso e cozze" di casa mia
Quando ho assaggiato questa preparazione ho pensato che fosse la cosa più buona del mondo.
È stato amore al primo boccone, un connubio perfetto fra mare e terra,
Ingredienti semplici che danno vita a qualcosa di unico.
Nella foto sotto sono presenti tutti gli ingredienti che occorrono.
La zucchina è un optional, non tutti la mettono.
La preparazione può essere fatta sia con le cozze a frutto netto sia aperte conservando una valva. Io preferisco quest'ultima senza la zucchina
Ricapitoliamo gli ingredienti:
patate affettate, riso giallo, cozze, olio E.V.O., pomodorini, formaggio Rodez in alternativa metà grana e metà pecorino, zucchina(facoltativa), prezzemolo e basilico, aglio e cipolla, sale grosso e sale fino.
La cosa più difficile è aprire le cozze da crude, questo è essenziale perchè conferiscono un sapore particolare QUESTO è un video esplicativo di come fare, si può ovviare a ciò facendolo fare dalla pescheria.
La ricetta originale prevede che le cozze siano aperte a metà e che lo strato sia fatto dopo le patate.
Procediamo con la descrizioneè preferibile usare un tegame in terracotta, perchè il piatto dopo la cottura va fatto riposare per mezz' ora circa e questo materiale, trattiene di più il calore
si fa un primo strato con un mezzo pugnetto di sale grosso, olio, cipolla affettata e zucchinasecondo strato si mettono le patate e si condiscono con olio, prezzemolo, pomodorini e formaggio niente sale, terzo strato é composto dalle cozze quindi si condisce con pepe, olio, prezzemolo, aglio, inserendo gli ingredienti nella sequenza descritta. Abbiamo poi lo strato del riso che non deve essere abbondante altrimenti diventa pesante e poco saporito. Il riso deve velare lo strato di cozze e va condito con olio, formaggio, pomodorini, prezzemolo, infine si fa uno strato di patate che vanno ancora condite con olio, pomodorini, prezzemolo, formaggio ed un paio di pizzichi di sale fino, alcuni aggiungono anche una spolverata di pan grattato serve a dare maggior croccantezza all' ultimo strato.
Come abbiamo visto, tutti gli ingredienti vanno messi a crudo quindi è necessario, per la cottura, aggiungere acqua, questa operazione va fatta versando il liquido lateralmente fino a che il tutto sia completamente sommerso come nella fotola cottura va fatta in forno ventilato a 200° per 60 min. o fino a che tutto il liquido non è stato assorbito.
questo è il piatto finito e mi dispiace non potervi far arrivare l' odore perchè è una cosa spettacolare.
Alcuni baresi durante il periodo del colera, poichè i mitili non si potevano mangiare, pur di non rinunciare a questo piatto sostituivano le cozze con il tonno in scatola e qualche acciuga sott' olio, non era la stessa cosa però!!!!!!!!!!!!!!! diciamo che era una tiedda taroccata.
Un consiglio, mettete tutto ciò che vi occorre a portata di mano
Buon appetito!!!!!!!!!!!!!
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