Venire in Puglia e non mangiare i taralli è impossibile. Li trovi ovunque, anche in pizzeria: nell'attesa che ti servano la pizza, se non prendi l'antipasto, arrivano due ciotole, una di taralli e una di olive.
Quindi, avendoli assaggiati, sicuramente rimarrete affascinati da questo prodotto e vorrete portarvene una piccola scorta... ma quando finiranno?
O tornate in Puglia, che non sarebbe una brutta idea, o ve li fate da soli.
La cosa importante è che usiate olio extravergine pugliese e vino bianco secco pugliese: ritroverete, a casa vostra, i profumi di questa terra generosa.
Per realizzarli avrete bisogno di questi:
📝 Gli Ingredienti
- 500 g di Farina tipo 0 (preferibilmente con una forza media, intorno ai 200-220 W)
- 180 ml di vino bianco secco
- 150 ml di Olio extravergine d'oliva
- 10 g di Sale fino
- 1 cucchiaio di Semi di finocchietto (circa 5-6 g)
🥣 La Consistenza e la Lavorazione Passo dopo Passo
La Temperatura dei Liquidi: Scalda leggermente il vino bianco e l'olio (in due pentolini separati). Devono essere tiepidi (circa 30-35°C). Il calore aiuta a sciogliere il sale e rende i grassi dell'olio più fluidi, favorendo l'elasticità immediata della farina senza dover lavorare troppo l'impasto.
L'Impasto: In una ciotola versa la farina (e i semi di finocchio, se li usi). Versa al centro l'olio tiepido con il sale e, massaggiando con le mani la farina insieme all'olio, fai uno sfarinato sfregandolo tra i palmi. Quindi aggiungi il vino tiepido ed impasta.
- Il Risultato sul Tavolo: Noterai che l'impasto assorbe subito tutti i liquidi. Dovrai lavorarlo sulla spianatoia per circa 5-10 minuti fino a ottenere un panetto liscio, opaco, compatto e non appiccicoso. Se lo premi con un dito, deve risultare sodo ma elastico.
- Il Riposo è Fondamentale (Il segreto dei Tarallari): Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare a temperatura ambiente per almeno 60 minuti. Questo riposo è cruciale: permette alla maglia glutinica di rilassarsi. Senza questo passaggio, quando tenterai di allungare i cordoncini per fare i taralli, l'impasto tenderà a "tornare indietro" e a stringersi come un elastico.Dopo il riposo, l'impasto sarà perfetto per essere diviso in pezzetti da 8-10 grammi, steso in cordoncini lunghi circa 8-10 cm e chiuso ad anello incrociando le estremità.Io prendo la misura con il palmo della mano, come si vede in foto
♨️ La Doppia Cottura tradizionale
Mettere sul fuoco una pentola piena d'acqua. Quando giunge ad ebollizione, tuffare i taralli pochi per volta e toglierli con una schiumarola solo quando vengono a galla. Adagiarli su uno strofinaccio pulito per l'asciugatura.
A questo punto avete due strade per asciugarli prima del forno:
- Metodo tradizionale: Lasciarli asciugare sullo strofinaccio per un minimo di 5-6 ore, meglio ancora per tutta la notte.
- Metodo veloce con l'essiccatore: Se disponete di un essiccatore, tamponate i taralli appena scollati sul canovaccio per togliere il grosso dell'acqua e disponeteli subito nei cestelli. Impostate la macchina a 55-60°C per circa 30-45 minuti. Saranno pronti da infornare non appena la superficie risulterà completamente asciutta e opaca al tatto.
🥖 La Cottura in Forno
Cuocere in forno statico (se usate la teglia microforata in alluminio non serve la carta forno!), preriscaldato a 200 gradi per circa 30-35 minuti. Il tempo è sempre indicativo perché dipende dai vari forni. Ad ogni buon conto, quando vi sembreranno ben dorati, spegnete il forno e lasciateli dentro per altri 10 minuti con lo sportello leggermente aperto a spiffero per far evaporare tutta l'umidità.
Assaggiateli solo a raffreddamento avvenuto!
Potete aromatizzare l'impasto come volete, aggiungendo anche del pepe, del peperoncino o ancora altri aromi.
Spero che questa ricetta vi sia piaciuta e... alla prossima!
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