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sabato 20 giugno 2026

DENTICE AL FORNO CON PATATE, OLIVE E POMODORINI

 


Il dentice al forno, preparato in questo modo, è un grande classico della cucina mediterranea. Le carni del pesce, bianche e sode, restano succose grazie all'umidità rilasciata dal contorno in una cottura che dura circa 30-40 minuti a 180°C. 
Ingredienti (per 4 persone)
  • 1 dentice (circa 1-1.2 kg), eviscerato e squamato
  • 600 g di patate a pasta gialla
  • 200 g di pomodorini (ciliegino o datterino)
  • 50-70 g di olive nere o taggiasche o leccine
  • 2 spicchi d'aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale, pepe in grani e origano o timo q.b.
  • Mezzo bicchiere di vino bianco  
  • Fette di limone, aglio e prezzemolo da mettere all'interno del pesce. 
  • Dopo aver sciacquato il dentice sotto acqua corrente, assicurati che sia ben pulito internamente e asciugalo tamponando con carta assorbente. Metti nella pancia e nella testa del pesce un po' di sale, un paio di fette di limone, prezzemolo intero e un po' di aglio. Metti da parte
  • Sbuccia le patate e tagliale a fette sottili (circa 2-3 mm). Se preferisci che siano più morbide, sbollentale in acqua salata per 5 minuti prima di infornarle. 
  •  In una teglia capiente versa un generoso filo d'olio. Crea un letto con le patate, aggiungi i pomodorini tagliati a metà  e conditi con aglio sminuzzato, io lo grattugia, le olive e un pizzico di sale. 
  •  Adagia il dentice sopra il letto di patate. Condisci il pesce con un filo d'olio, Se vuoi, sfuma con un po' di vino bianco. Inforna a 180°C in forno statico preriscaldato per 35-40 minuti
 Sfiletta il pesce e servilo caldo accompagnato dal suo contorno saporito.         
 Un secondo di mare così ricco di profumi mediterranei merita un calice che sappia valorizzarlo. Le patate al forno e l'olio d'oliva lasciano in bocca una piacevole morbidezza, che richiede un vino bianco fresco, secco e dotato di una buona mineralità. I'abbinamento ideale è un Vermentino, le cui note saline si sposano a meraviglia con la sapidità delle olive. In alternativa, se preferisci un vino con maggiore struttura per accompagnare la consistenza delle patate, punta su un Verdicchio o un Greco di Tufo servito ben fresco.     


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sabato 6 giugno 2026

MOSCARDINI ALL' ACQUA LORO

 


Ricetta tipica della cucina di mare barese, ovviamente, ci sono tante versioni, quella che vi propongo è venuta fuori da sei ricette datemi da persone anziane e non di Bari vecchia, è ottima accompagnata da crostini di pane tostato da pucciare nel sughetto succulento. 
La ricetta è molto semplice, richiede solo un po' di pazienza che sarà ripagata ampiamente nel momento della degustazione. 
Ciò che vi occorre per 4 persone è :
1 kg di moscardini, ma la stessa ricetta si può eseguire anche con il polpo, io preferisco i primi quando li trovo, 
uno spicchio di aglio, 
2 belle cipolle bianche, 
350/400 g di pomodorini ciliegina o I Piccadilly, 
una foglia di alloro, 
prezzemolo q. b. 
peperoncino ed, ovviamente, olio extravergine di oliva e per completare
un bel tegame in terracotta. 
Dopo aver pulito i moscardini per bene mettete nel tegame di terracotta l'aglio tagliuzzato e le cipolle fatte a fette, aggiungete i pomodori tagliati a metà il prezzemolo sminuzzato, la foglia d'alloro intera, l'olio e sopra ponete i molluschi, mettete sul fuoco e coprite con un coperchio. 
La cottura, a fuoco lento, durerà circa un'ora, a metà cottura rigirateli e continuate. 
Trascorso questo tempo togliete il coperchio e, sempre a fuoco lento fate addensare il sughetto. 
Quando il sughetto si sarà addensato, se è necessario aggiustare di sale, spegnere il fuoco e coprire con il coperchio facendo riposare il tutto. Prima di servire fare un giro di olio evo a crudo e aggiungere una bella spolverata di prezzemolo fresco. 
Servire con crostini di pane tostato su cui avrete passato un po' di aglio. 

P. S. Qualcuno usa servire questo piatto aggiungendo del pecorino grattugiato, d'altra parte l'abbinamento pecorino e pesce lo troviamo in varie ricette, come pure l'uso dell' alloro che  aiuta a contrastare i gonfiori e favorisce la digestione, specialmente nei pasti a base di pesce

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venerdì 2 gennaio 2026

ANGUILLA IN UMIDO

 


Prima ricetta del 2026, benché prepari questo piatto una volta all'anno, durante le feste di Natale, non l'avevo mai inserita nel blog perché mai avevo avuto il tempo di fotografare...

Finalmente ce l'ho fatta!!!!

L'anguilla è stata uccisa e pulita dal proprietario della pescheria,un'ora prima di cucinarla l'ho posta in freezer , quindi l'ho cosparsa di sale grosso e tenendola per la coda l'ho pulita con la carta da cucina per eliminare il muco che produce, come ultima operazione, l'ho sciacquata sotto l'acqua corrente.

A questo punto potete procedere con la cottura 

Vi occorrerà per 4 persone circa 1 kg di anguilla, una passata di pomodoro,

1 bella cipolla, 1 spicchio di aglio, prezzemolo, alloro, sale, pepe e vino bianco per sfumare.

In un tegame mettete un po' di olio, la cipolla affettata sottilmente, lo spicchio di aglio grattugiato o schiacciato, i gambi del prezzemolo ed un po' di sale a fuoco moderato e tegame coperto fate appassire. Unite le anguille, pepate e fate rosolare un minuto per parte, quindi, sfumate con il vino e fate evaporare, togliete l'anguilla e proseguite la cottura aggiungendo la passata di pomodoro, e le foglie di alloro fortate a bollore e fate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti, se è necessario aggiungete dell'acqua calda. Trascorso questo tempo eliminate le foglie di alloro ed i gambi del prezzemolo e mettete l'anguilla nel sugo facendo insaporire per 5 minuti a tegame coperto. Spegnere e lasciare riposare per circa trenta minuti.

Cucinate gli spaghetti o le linguine condite con il sugo, spolverate con del prezzemolo tritato al momento e buon appetito 


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venerdì 4 aprile 2025

FRITTATA AGLI ASPARAGI ALLA CALABRESE

 


La primavera è arrivata e con essa sono arrivati anche gli asparagi, meglio quelli selvatici, ma anche quelli coltivati sono saporiti.

Questo piatto può essere un'ottima idea per arricchire la tavola di Pasqua, inoltre è molto saporito data la presenza della soppressata calabrese e del pecorino fresco.

Un abbinamento veramente ottimo per una frittata alta e soffice.

Vediamo cosa vi occorre 

500 gr di asparagi 

sei uova 

sei cucchiai di latte

1 cucchiaio di farina 00

soppressata q.b. in base al vostro gusto

pecorino fresco a tocchetti q.bpl

1 cucchiaio di grana padano

olio evo 3/4 cucchiai di olio

In una padella dal diametro di 24 cm mettere l'olio e gli asparagi, dopo averli puliti, lavati e fatto assorbire l'eccesso di acqua, coprire con un coperchio e fare cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso.

Nel frattempo stemperare la farina con il latte, aggiungere le uova e i cubetti di pecorino e della sopressata.

Versare nella padella mischiare il tutto e coprire facendo andare a fuoco lento, quando l'uovo, in superficie si sarà rappreso girare la frittata e continuare dall'altro lato fino a doratura e buon appetito.

È ottima anche fredda.



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sabato 15 marzo 2025

FRITTATA CON I POMODORINI

 




Ricordi che sanno d'estate, di chiacchiere sotto l'ombrellone accarezzati dalla brezza marina che attenua la calura, si fa uno spuntino in riva al mare e, inevitabilmente, si parla di cucina, di tradizioni familiari e di ricordi d'infanzia.
Questa ricetta mi è stata regalata dalla mia amica Enza mentre eravamo a mare, tornata a casa, incuriosita l'ho replicata e, devo dire, continuo a farla.
Sarà che amo le frittate, sarà che amo i pomodorini, ma a me piace tantissimo.
Vi lascio gli ingredienti senza grammatura perché è una ricetta che si fa a sentimento aumentando o diminuendo gli ingredienti in base al proprio gusto.
Ingredienti:
Calcolare 2 uova a testa
pomodorini quanti ne necessitano per riempire il fondo di una padella
prezzemolo, basilico, aglio, sale, pepe, formaggio grattugiato, olio evo.
Versate un po' di olio in padella e fate imbiondire uno spicchio di aglio con il basilico, togliete l'aglio e coprite il fondo con i pomodorini tagliati a metà 

Fate cuocere per circa 10 minuti e rigirateli


facendo cuocere dall'altro lato e spolverare con un pizzico di sale.
Nel frattempo avrete sbattuto le uova con  formaggio, sale, pepe e prezzemolo.
Versate il tutto sui pomodorini in padella, mettete il coperchio ed abbassate la fiamma al minimo facendo cuocere per 10/15 minuti, ovviamente tenetela d'occhio.
Quindi toglietela un momento dal fuoco e posizionate sopra alla padella un piatto piano che sia leggermente più  grande della stessa.Capovolgete la frittata con un movimento rapido e fatela scivolare nuovamente in padella. Cuocete dall’altra parte per altri 5-7 minuti senza coperchio. Quando sarà leggermente dorata in superficie, la vostra frittata è pronta per essere servita.
E che te lo dico a fare!!!!!!


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giovedì 14 novembre 2024

PUPARUOL MBUTTIT (Peperoni ripieni molisani) ricetta di mamma

 

Ed ecco, ve la presento, lei è mia madre mentre prepara proprio questa ricetta...

E questi sono i peperoni preparati da me come mi sono stati insegnati.
Solitamente sono molto precisa nell'indicare i pesi, ma per questa non mi sono mai cimentata nell'individuare le grammature, tra l'altro, trattandosi di una preparazione salata non è fondamentale pesare al grammo, ma si possono mettere gli ingredienti aumentando o diminuendo quelli che ci piacciono meno o più.
Unico accorgimento aggiungere l'uovo o le uova da ultimo ed uno alla volta per meglio regolare la consistenza del ripieno.
Inoltre, i peperoni non vado riempiti eccessivamente altrimenti, gonfiando, fuoriesce il ripieno.
Ora vi metto gli ingredienti.

Per preparare i peperoni vi servirà:
mollica di pane raffermo ammorbidita in acqua e ben strizzata, meglio la mollica della pagnotta,
uova, formaggio grattugiato, capperi, acciughe, olive, tonno, prezzemolo e aglio tritati, sale e pepe.
Dopo aver farcito e chiuso i peperoni metteteli in una teglia con l'olio, non lesinare con questo condimento, ed un bicchiere di acqua 
Cottura in forno ventilato  preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.
Fateli intiepidire e poi gustate questa bontà.

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sabato 7 ottobre 2023

PALLOTTE CACIO E OVA

 


Ogni regione geografica è a suo modo cerniera dei territori fra i quali si trova e lo è anche tra i sistemi di vita e di sussistenza, ragion per cui, nella cucina molisana troviamo molte influenze della cucina abbruzzese, regione dalla quale si è separata nel 1963, ma anche di quella pugliese per i continui scambi che avvenivano durante la transumanza ed ancora contaminazioni con la cucina campana e laziale. 

Detto ciò non dobbiamo meravigliarci di trovare ricette tipiche di altri luoghi.

Questo piatto appartiene alla tradizione contadina ed è di facile preparazione, ma non per questo, povero di sapore.

Vediamo gli ingredienti:

150 g di rigatino (Io lo preferisco) o di pecorino grattugiato

250 g di grana padano ( Sempre mio gusto personale) o parmigiano reggiano grattugiato

4 uova 

100 g di pangrattato

1 cucchiaino di sale

un pizzico di pepe.

Olio per friggere q.b.

Prezzemolo a completamento del piatto.

Per il sughetto

una cipolla media

uno spicchio di aglio

passata di pomodoro 900 g

basilico

aggiustare di sale se occorre.

Preparare le polpette amalgamando tutti gli ingredienti,

poi con le mani unite di olio, formare le polpette che dovranno essere poco più grandi di una noce e friggerle.

Preparare il sughetto tritando finemente l'aglio e la cipolla, far appassire in olio e aggiungere la passata di pomodoro con il basilico ed un goccio di acqua. 

Portare ad ebollizione e mettere dentro le polpette fritte, far sobbollire per circa trenta minuti, se occorre aggiungere un po' di acqua. 

Controllare la sapidità e fare riposare qualche minuto prima di servire.

Prima di portare in tavola mettere una bella spolverata di prezzemolo e buon appetito.


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giovedì 25 agosto 2022

SPIEDINI DI PESCE


 Buongiorno! Oggi parliamo di spiedini di pesce, io ho usato mazzancolle e calamari e per quattro persone ho preso 500 g di mazzancolle e 4 bei calamari.
Forse la parte più antipatica e lunga è la pulizia del pesce, per il resto dopo una breve marinatura si passa ad una cottura veloce in forno.
Pulire i calamari togliendo la testa e le interiora, eliminare la pelle e le pinne, estrarre la cartilagine e lavare per bene il mollusco, quindi, tagliarlo a rondelle di circa 1 cm e mezzo ed asciugare fra due fogli di carta assorbente.
Lavare per bene, sotto l'acqua corrente, le mazzancolle, staccare la testa, rimuovere le zampette ed il carapace, infine, rimuovere l'intestino che è quel filo nero che si intravede dopo aver rimosso la testa sul dorso del gambero. Asciugare anche questi ultimi per consentire alla panatura di aderire per bene.
In un'ampia ciotola mettere il pesce e condirlo con aglio, olio, sale, pepe e prezzemolo fresco tritato,fare marinare per una mezz'ora quindi impanare con un misto di pangrattato e formaggio grattugiato, se usate il pecorino non salate.
Formare gli spiedini alternando un pezzo di calamaro e una mazzancolle,
Mettere in una teglia coperta da carta forno e cuocere in forno ventilato, preriscaldato a 200 gradi per 15 minuti circa, non prima, di aver distribuito un filo di olio sulla superficie degli spiedini. La cottura non deve essere prolungata altrimenti il pesce risulterà poco gustoso perché i gamberi seccherebbero e le seppie diventerebbero gommose.


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domenica 20 marzo 2022

PITTA SALENTINA


  La pitta salentina, parente del gattó napoletano, pare abbia origini borboniche, d'altra parte, il sud Italia rappresentava il regno delle due Sicilie, per cui, analogie si riscontrano nelle regioni che lo componevano con piccole variazioni sul tema. 

Vediamo cosa ci occorre

 Ingredienti:

1 kg. di patate 

1 kg di cipolle dorate o anche bianche

200 g di rodez grattugiato, in alternativa metà pecorino e metà grana padano

 3 uova

200 g di passata di pomodoro

250 g di olive nere denocciolate

capperi q.b.

sale, pepe, pangrattato q.b.

alcuni aggiungono anche del prosciutto cotto oppure del tonno, io evito queste aggiunte.

Lessare le patate e quando sono ancora calde schiacciarle.

Nel frattempo preparare il ripieno facendo stufare le cipolle affettate con un poco di olio extravergine di oliva. Quando le cipolle sono cotte aggiungere la passata e far addensare.

Condire il ripieno con le olive e i capperi, assaggiare e regolare di sale.

Preparare la teglia imburrando e passando il pangrattato,

dividere la purea di patate precedent



emente condita con le uova, il formaggio, il prezzemolo, sale e pepe, in due parti uguali.

Con una parte formare un primo strato, formare un secondo strato con il ripieno di cipolle lasciando lungo il perimetro un mezzo centimetro senza ripieno.

Infine fare un terzo strato con la restante purea di patate e condire con formaggio, pangrattato e un giro di olio extravergine di oliva.

Infornare in forno statico preriscaldato a 200° per 30/40 minuti.



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mercoledì 27 marzo 2019

SEPPIE RIPIENE AL RAGÙ


Oggi voglio proporvi una ricetta semplice , ma molto gustosa che si prepara abbastanza facilmente e che, a Bari, rappresenta il pranzo tipico della domenica della palme.
Mi sono spesso chiesta da dove arrivasse questa tradizione e l'unica risposta plausibile che sia riuscita a darmi è  questa: ricetta molto gustosa che ha il pregio di fare da primo a da secondo, facile nella preparazione e che lascia parecchio tempo a disposizione per dedicarsi alla funzione religiosa e agli auguri che ci si scambia in questa ricorrenza portando in dono un ramoscello di olivo benedetto.
Per preparare questa leccornia, calcolare una seppia a testa che vi farete pulire dal vostro pescivendolo, la mollica del pane casereccio sempre una fetta a testa, 1 uovo a persona, 1 cucchiaio abbondante di pecorino, io uso il rodez perché meno forte, voi potete usare anche metà pecorino e metà grana grattugiata, pane grattugiato, aglio, prezzemolo, sale e pepe q.b.
Passata di pomodoro.
Preparare il ripieno in
questo modo:
Mettere la mollica di pane ad ammorbidire in poco latte, la strizziamo e vi uniamo le uova, il formaggio, lo spicchio di aglio schiacciato, il prezzemolo,il sale non eccessivo e il pepe,
Tagliuzzare i tentacoli delle teste rendendole in piccoli pezzi  da aggiungere al ripieno, iniziamo ad amalgamare e rendiamo il tutto più sodo con del pane grattugiato se dovesse essere necessario con questo impasto riempiamo le seppie e le fermiamo in prossimità  della testa con uno stuzzicadenti per non fare fuoriuscire il ripieno, lomettiamo da parte. Se dovesse avanzare del ripieno preparate delle polpette che aggiungerete quando il sugo bolle.
Preparare ora il ragù, far soffriggere, in un poco di olio, uno spicchio di aglio, una cipolla piccola tritata e qualche gambo di prezzemolo, quando l'aglio è dorato, lo togliamo ed aggiungiamo le seppie, avendo l'accortezza ,di posizionarle con la parte più spessa a contatto con il tegame, io preferisco usare il tegame di terracotta. Far insaporire ed irrorare con un bicchiere di vino bianco secco, se pugliese ancora meglio. Quando il vino sarà evaporato aggiungere la passata, portare  a bollore ed abbassare la fiamma continuando la cottura.
Le seppie saranno cotte quando infilando i rebbi della forchetta, questi, entreranno senza difficoltà, all'incirca ci vorranno 40 minuti. Assaggiare ed aggiustare di sale.


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lunedì 22 maggio 2017

GAMBERONI GRATINATI



I gamberoni gratinati sono un secondo gustoso e piacciono a tutti.
Successo assicurato.
Per ogni persona calcolare 4/5 gamberoni a testa.
Preparare in un mixer un trito con 1 spicchio di aglio,
un bel ciuffo di prezzemolo, un panino raffermo e del formaggio io preferisco mettere il rigatino, ma a chi non piace quel gusto deciso può optare per del grana padano.
La cosa più lunga e fastidiosa di questa preparazione è la pulizia dei gamberoni che deve essere fatta in maniera accurata.
come prima cosa laviamo i crostacei sotto l' acqua corrente, quindi, appoggiamo sul tagliere il gamberone con la testa rivolta verso di noi. 
Con una forbice da cucina inserita nella corazza incidiamo il dorso e con uno stuzzicadenti, delicatamente solleviamo il filo intestinale e lo tiriamo, facendo attenzione, a non farlo rompere.
A questo punto incidiamo la polpa del gamberone con un coltello inserito nell' incisione praticata con le forbici fino ad aprire la polpa in due metà.


 Ora ci occorre olio extra vergine di oliva, vino bianco q.b., un poco di sale e il trito che abbiamo preparato precedentemente.
In una teglia versiamo un paio di cucchiai di vino bianco ed un cucchiaio di olio,
adagiamo i gamberoni aperti a libro e condiamo con un pizzico di sale, poco olio e poco vino i gamberoni, spolverizziamo abbondantemente con il trito e terminiamo con un altro filo d'olio.
Inforniamo in forno ventilato già caldo a 180 gradi centigradi per 15 minuti.
Buon appetito





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domenica 10 gennaio 2016

COZZE RIPIENE,


Do' il buon anno a chi si affaccia al mio blog con una ricetta della tradizione gastronomica pugliese:
Le cozze ripiene.
Quello che occorre per preparare questa ricetta é:

1 kg. di cozze nere 
1 passata di pomodoro
Stesso peso di mollica di pane e di formaggio grattugiato,
metà pecorino e metà grana grattugiata
es. 200 g e 200 g
3/4 uova aggiunte uno alla volta per ottenere un impasto bello compatto,
5 cucchiai di olio
prezzemolo, basilico, aglio e pepe.

In un tegame, abbastanza largo e dai bordi alti, mettere l' olio e l' aglio e gambi del prezzemolo far dorare leggermente quest'ultimo e rimuoverlo. 
aggiungere la passata di pomodoro e il basilico e far cuocere per venti minuti,
se il sughetto tendesse ad addensarsi troppo, diluire con un po' di liquido delle cozze filtrato.
Nel frattempo triturare la mollica del pane, unire  il formaggio, il pepe, il prezzemolo e le uova
amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto sodo, se non lo fosse, aggiungere dell' altro formaggio.
Lavare e spazzolare le cozze, se si è capaci, aprire le cozze da crude in caso contrario farle aprire in un tegame a fuoco vivo.
Aprire con molta cura le due valve e all' interno mettere un po' di ripieno.
Richiudere le valve e legarle con un filo bianco.
Quando saranno tutte pronte metterle nel tegame con il sugo e far bollire per 15 minuti.
Togliere i fili prima di servire.

Con il sugo si possono condire le reginelle


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mercoledì 11 marzo 2015

FLAUTI DI CARNE MACINATA




La carne macinata ci offre tante scelte per la composizione di un piatto di carne alternativo 
Polpette, polpettoni, panzerotti ed anche flauti

INGREDIENTI:
g 500 di macinato misto (maiale e vitello)
1 uovo
2 cucchiai colmi di formaggio grana grattugiata
prezzemolo, sale e pepe q.b.
Formaggio grana grattugiata q.b. (non è una ripetizione, serve per l' interno)
g 200 di prosciutto cotto
Sottilette, una per ogni flauto
farina e pan grattato q.b.
albume d' uovo
Formare con gli ingredienti un bell' impasto e far insaporire, in frigo, per circa un' ora.
Formare una grossa polpetta di circa g 120 che con l' ausilio di carta forno messa a doppio e di un matterello appiattiremo fino allo spessore di circa 3 mm.
dando una forma più o meno rettangolare.

Ricopriamo con formaggio grattugiato, poniamo al centro una sottiletta arrotolata e sopra copriamo con il prosciutto cotto
Arrotoliamo compattando per bene, quindi, 
 prima li infariniamo, poi li passiamo nell' albume sbattuto ed infine nel pangrattato.
Possono essere sia fritti che cotti al forno.
In quest' ultimo caso porre su carta forno spruzzare la superficie con un po' di olio extravergine e cuocere a 200°C forno ventilato già caldo per 15/20 min. o fino a doratura.
La ricetta su può eseguire anche in friggitrice ad aria alla stessa temperatura del forno ventilato per circa 10 minuti.

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martedì 24 febbraio 2015

SPIGOLA AL SALE



INGREDIENTI:

2 spigole di circa g 300 cadauna
2 spicchi di aglio
prezzemolo q.b.
1 kg di sale grosso
4 albumi
2 limoni biologici (Uno verrà usato per inserire, a fette, nella pancia del pesce ed uno servirà per grattugiare la buccia)
insaporitore per pesci dell' Ariosto o un trito di erbe aromatiche q.b.
(Salvia, rosmarino, alloro, prezzemolo e basilico)

N.B.:Il pesce va solo eviscerato, non togliere le scaglie

PREPARAZIONE:

Semi montare gli albumi,
incorporarli nel sale insieme agli aromi.
Con il composto ottenuto fare un letto, in teglia, su cui andranno adagiate le spigole, all' interno delle quali, avremo messo aglio, prezzemolo ed una fettina di limone.
Coprire con il restante composto e passare in forno già caldo a 180°C per circa 30 min. 
Far riposare il pesce per qualche minuto.
Ecco come si presenta appena uscita dal forno

Accompagnare con delle patate lesse condite con sale, olio extra vergine d'oliva e prezzemolo tritato.
E buon appetito!!!!

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lunedì 5 gennaio 2015

Baccalà in umido alla barese:ricetta di famiglia

Terrina di baccalà in umido con patate e olive



Il bello della cucina è che spesso i piatti più buoni portano con sé una storia di famiglia. Questa ricetta del baccalà in umido, ad esempio, l'ho conosciuta ed imparata a fare a casa di mia cognata. Da allora è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i mesi più freddi. Si tratta di una preparazione ricca e confortante, che può essere inserita tranquillamente tra i piatti unici: è incredibilmente gustosa e, grazie alla cottura nella terracotta, ha il grande pregio di rimanere calda a lungo, portando in tavola tutto il calore dei pranzi fatti in casa.
Ma veniamo alla ricetta

INGREDIENTI
  • 700 g di baccalà già dissalato
  • Una ventina (o più) di olive all'acqua
  • 1 cipolla bianca bella grossa
  • 4 coste di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 700 g di patate
  • 350 g di passata di pomodoro
  • 5 cucchiai di olio
PREPARAZIONE
  1. In un ampio tegame mettere l'olio, la cipolla, l'aglio e il sedano sminuzzati. Fare un soffritto leggero ed aggiungere la passata di pomodoro.
  2. Fare andare fino a che cipolla e sedano non siano cotti. Se necessario, aggiungere un po' di acqua per continuare la cottura.
  3. Tagliare le patate a cubetti e versarle nel sughetto.
  4. Quando le patate sono giunte quasi a cottura, unire il baccalà e le olive.
  5. Fare cuocere una decina di minuti e servire ben caldo.

Baccalà in umido servito in terrina di terracotta con pane di Altamura e vino rosso


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