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mercoledì 20 giugno 2018

La mia cucina, il mio blog: riflessioni e ricette del cuore di mamma oca







Per motivi del tutto indipendenti dalla mia volontà, la mia cucina in questi giorni ha cambiato volto. Invece del calore avvolgente dei fornelli, del profumo del forno acceso e dei piatti pronti da gustare, tra queste mura hanno trovato spazio soltanto il dolore e le lacrime. Sto attraversando un momento personale davvero difficile, un periodo buio che mi auguro con tutto il cuore possa passare il prima possibile. Vi starete forse chiedendo perché io abbia deciso di affidare al mio blog di cucina e a degli estranei dei pensieri così intimi e dolorosi. La risposta è molto semplice: anche se questo è un diario online piccolo e ancora poco conosciuto, il blog è a tutti gli effetti una mia creatura, un impegno quotidiano e la mia personale isola di pace. È il luogo sicuro in cui amo raccogliere le mie passioni, i miei studi e tutte le mie sperimentazioni culinarie. Questo sito rappresenta qualcosa di profondo, un'impronta che rimarrà nel tempo come la mia orma e il mio passaggio in questo mondo così complesso. Spesso tendiamo a disprezzare la realtà che ci circonda perché non è mai come la vorremmo, si rivela crudele e faticosa, ma in fondo la amiamo profondamente perché non riusciamo a immaginare nulla di diverso. Proprio per questo motivo continuerò, se ne avrò la forza, a mantenere attivo questo spazio effimero per tutto il tempo che mi sarà possibile, con l'augurio di tornare presto in pista tra i fornelli. A chiunque dovesse affacciarsi oggi sulle mie pagine e leggere questo sfogo spontaneo rivolgo una preghiera sincera: non fatemi sentire sola in questo momento. Continuate a navigare tra le mie ricette fatte in casa, tutte rigorosamente sperimentate e collaudate nel tempo. Nel blog ce ne sono tantissime, pensate per ogni occasione, e sono sicura che ognuno di voi potrà trovare l'ispirazione giusta o il piatto che fa al caso suo. Vi saluto con grande affetto, la vostra mamma oca.

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mercoledì 18 novembre 2015

COME PULIRE I CONTENITORI DELL' OLIO



Come pulire i contenitori dell'olio in acciaio inox: la guida passo dopo passo
Questo è il nostro olio extravergine d'oliva, un prodotto davvero eccezionale. Il segreto del suo sapore risiede nell'uso di frutti integri e in una molitura avvenuta rigorosamente entro le 48 ore dalla raccolta.
Tuttavia, per mantenere inalterata la qualità dell'oro verde, c'è un aspetto fondamentale che spesso viene trascurato: la corretta manutenzione e igiene dei recipienti. Scopriamo insieme come pulire i contenitori dell'olio in modo naturale ed efficace.
Il metodo efficace per lavare il bidone dell'olio
I residui del vecchio olio possono irrancidire e rovinare il nuovo raccolto. Ecco la procedura artigianale e sicura per rimettere a nuovo il tuo bidone in acciaio:
  • Svuotamento: Per prima cosa, libera completamente il bidone da ogni traccia di olio rimasto.
  • L'azione assorbente del sale: Cospargi il fondo del contenitore con del sale fino. Utilizza una spugnetta per strofinarlo accuratamente su tutta la superficie interna, così da catturare l'unto ostinato.
  • Lavaggio con sapone: Rimuovi tutto il sale e lava l'interno con acqua calda e qualche goccia di detersivo per piatti (fai attenzione a non eccedere con le dosi).
  • Risciacquo profondo: Risciacqua abbondantemente con acqua calda per eliminare ogni residuo di schiuma.
Come sgrassare e igienizzare con l'aceto
Per eliminare gli odori e garantire una perfetta igienizzazione, l'aceto è l'alleato ideale:
  1. Versa nel bidone un bicchiere da acqua pieno di aceto di vino.
  2. Distribuisci il liquido in modo uniforme anche sulle pareti interne.
  3. Lascia agire e riposare per circa dieci minuti.
  4. Svolgi un ultimo risciacquo, sempre utilizzando acqua calda.
Asciugatura e conservazione dell'oro verde
L'umidità è nemica dell'olio. Per l'asciugatura, usa un panno in microfibra pulito, precedentemente fatto bollire in acqua per eliminare qualsiasi traccia residua di detersivo o ammorbidente.
A questo punto, il tuo bidone è perfettamente asciutto, igienizzato e pronto per accogliere al meglio il nuovo e prezioso olio extravergine.
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sabato 31 ottobre 2015

SANGUE FINTO PER HALLOWEEN






Questo è mio figlio Alessandro che per la festa di halloween di 4 anni fa si trasformò nel motociclista incidentato...sangue ovunque a go-go

la ricetta per preparare il sangue è la seguente:

1 parte di acqua
2 parti di succo d' amarena
colorante alimentare rosso
frumina q.b.
uno shaker

ed ora il sangue può scorrere a fiumi


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venerdì 14 agosto 2015

MENU' DI FERRAGOSTO

Menù di ferragosto

è un po' che non pubblico ricette...diciamo che sono in ferie...,in effetti, ho semplicemente cambiato casa...
detto ciò vi auguro di trascorrere un buon ferragosto e vi mostro ciò che io preparerò...
il mio menù di ferragosto:
http://ilcuoredellacasalacucina.blogspot.it/2014/10/parmigiana-di-melanzane-alla-barese.html
http://ilcuoredellacasalacucina.blogspot.it/2013/09/peperoni-fritti-al-forno.html
http://ilcuoredellacasalacucina.blogspot.it/2015/03/torta-mimosa.html
grigliata mista di carne





lunedì 26 gennaio 2015

PORTA TORTE/TEGLIA


Fra le tante attività che svolgo nella mia cucina c'è anche quella del cucito.
Per questo vi propongo un' idea di cucito creativo molto semplice da realizzare se si ha un minimo di dimestichezza con la macchina da cucire.
Che cosa occorre? Tessuto per fare il porta torte, pile Ikea, feltro, 
Partiamo dal progetto.

Questo è il disegno tecnico*:
Si parte da un rettangolo che viene fuori dalla sommatoria di un quadrato di base che corrisponde al diametro della teglia più due rettangoli che formeranno la parte esterna dove vanno attaccati i manici
Se la nostra teglia avrà un diametro di cm 35, il rettangolo di base sarà 35+25+25=85
Le ali laterali sono 2 quadrati, aventi per lato la misura del diametro che formeranno la parte di copertura della teglia
Stabilite le misure del nostro portatorte passiamo a disegnare su carta modello il disegno tecnico*
Poi riportiamo il cartamodello su stoffa e lo ritagliamo in doppio (parte esterna e fodera) aggiungendo un margine di cucitura di 1 cm.
Poi facciamo la stessa cosa con il pile ed andiamo a comporre i pezzi.
Metteremo sotto il pile poi faremo combaciare diritto contro diritto i due pezzi di stoffa e sovrapponiamo al pile.
Io ho fatto i manici di stoffa partendo da un rettangolo di cm 40x8
Piegati in due e poi ribattuti dopo averli rigirati.
I due manici vanno fissati ai lati corti del rettangolo di base con una distanza fra loro di cm 8 e posizionati fra i due lembi di stoffa.
Anche le ali laterali vanno fissate fra i due lembi di stoffa quindi si procede a cucire tutto intorno lasciando da una parte del lato lungo del rettangolo di base, al centro, un' apertura di cm 15 che servirà per rigirare il tutto e che poi andrà chiusa con un sottopunto.
Per decorare ho pensato di usare l' iniziale del nome fatto con del feltro in doppio strato, ma potete usare del merletto, dei riquadri ricamati a punto croce o quello che più vi piace.
Ai lembi laterali andrà fissato del velcro per la chiusura o dei bottoncini a clip come questi nella foto

Per prendere questa misura posizionate il tegame all' interno e trovate la misura.
Spero vi piaccia questo diversivo e a chi vorrà provare a farlo buon lavoro.


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sabato 8 novembre 2014

TISANA ZENZERO E LIMONE (Rimedio naturale contro i raffreddamenti)



Rimedio naturale contro i raffreddamenti

Tisana Zenzero e Limone: Il Rimedio Naturale contro i Primi Freddi
Con l'arrivo dell'autunno e i primi sbalzi di temperatura, i malanni di stagione sono dietro l'angolo. Se avverti i primi sintomi di raffreddamento, naso chiuso o pizzicore alla gola, la tisana zenzero e limone è il rimedio naturale per eccellenza.
Questo infuso non è solo una bevanda calda e confortante, ma un vero e proprio concentrato di benessere. Lo zenzero vanta potenti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, ideali per alleviare il mal di gola. Il limone, ricco di Vitamina C, stimola le difese immunitarie, mentre il miele agisce come antibatterico ed emolliente naturale per le vie respiratorie.
Scopriamo insieme la ricetta semplice e veloce per preparare questo toccasana in pochi minuti.
Ricetta Tisana Zenzero e Limone per il Raffreddore
Ingredienti
  • 250 g di acqua
  • La buccia e il succo di mezzo limone (rigorosamente non trattato)
  • 3 fettine di zenzero fresco (in alternativa, 1 cucchiaino di zenzero in polvere)
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
💡 Il consiglio in più: Se usi lo zenzero fresco, ricordati che va sbucciato delicatamente proprio come faresti con una patata prima di tagliarlo a fettine.

Come Preparare l'Infuso Zenzero e Limone
  1. Prepara la base: Prendi il mezzo limone e ricava la buccia. Fai molta attenzione a rimuovere la pellicina bianca interna, poiché conferirebbe alla tisana un sapore amarognolo.
  2. Fase di bollitura: In un pentolino, versa i 250 g di acqua, unisci la buccia del limone e le 3 fettine di zenzero fresco. Porta a ebollizione e lascia bollire a fuoco lento per 4 minuti.
  3. Il tocco finale: Spegni il fuoco, filtra l'infuso in una tazza e unisci il succo del mezzo limone spremuto e il cucchiaino di miele d'acacia.
  4. Servi: Mescola bene e bevi la tisana caldissima per massimizzare l'effetto emolliente e decongestionante dei vapori.
Perché questa Tisana è un Vero Toccasana?
Bere questa tisana calda favorisce la sudorazione, aiutando il corpo a eliminare le tossine e a liberare le vie aeree superiori. È il rimedio della nonna perfetto da sorseggiare la sera prima di andare a dormire o al mattino per iniziare la giornata con una ricarica di energia e protezione.
Come conservare lo zenzero fresco per averlo sempre pronto
Lo zenzero fresco è una radice straordinaria, ma tende ad asciugarsi o a fare la muffa se non viene conservato correttamente. Ecco i tre metodi migliori per mantenerlo perfetto a lungo:
  • In frigorifero (fino a 3 settimane): Avvolgi la radice intera (e con la buccia) in un foglio di carta assorbente da cucina e riponila all'interno di un sacchetto di plastica per alimenti sigillato. Mettila nel cassetto delle verdure.
  • In freezer (fino a 6 mesi): Il trucco definitivo! Puoi congelare lo zenzero intero, già sbucciato oppure già tagliato a fettine. Quando ti servirà per la tisana, potrai usarlo direttamente da congelato nell'acqua bollente.
  • Sotto vuoto: Se hai la macchina per il sottovuoto, lo zenzero si manterrà fresco e aromatico in frigo per diverse settimane, senza perdere i suoi preziosi oli essenziali.

Tazza fumante di tisana calda allo zenzero




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domenica 2 novembre 2014

"A Serbetta":l'antico gelato di neve e caffè delle tradizioni del sud



Palazzo San Giorgio e Piazza Municipio a Campobasso sotto un'abbondante nevicata negli anni '90


Questo post è dedicato a tutti coloro che abitano in un luogo dove, prossimamente, arriverà la neve...
C'è chi pensa a un surrogato, come tritare il ghiaccio, ma vi assicuro che non è affatto la stessa cosa. Oggi voglio portarvi con me nel mio Molise per raccontarvi un piccolo e dolce segreto d'inverno.
 Cos'è, in dialetto molisano, "A serbetta"?
È il gelato d'inverno. Quello che mi preparava sempre mia mamma raccogliendo la neve fresca direttamente dal davanzale della finestra e insaporendola, dentro un bicchiere di vetro, con il caffè caldo.
Ma il caffè non è l'unico modo per gustarla: altri insaporitori tradizionali della neve sono il mosto cotto o lo sciroppo di amarene. Nella mia infanzia, "A serbetta" era un vero e proprio dono magico che cadeva direttamente dal cielo.
Ricordi d'infanzia e "licigni" sotto la neve
Non appena la neve raggiungeva le "4 dita d'altezza", in casa iniziavano i “licigni” (i tipici piagnistei dei bambini) pur di convincere la mamma a prepararci quel sospirato bicchiere.
Guardando la foto che ho ritrovato della mia Campobasso, con il Palazzo di Città quasi nascosto da quella coltre bianca straordinaria, la mente torna subito a quei pomeriggi d'infanzia passati a guardare i fiocchi scendere oltre i vetri.
Come cambia il clima: dalle nevicate memorabili alla Diga del Liscione
I tempi cambiano e, purtroppo, anche il clima. Oggi a Campobasso non c'è più la tanta neve di una volta. Dalla costruzione della diga del Liscione (il Lago di Guardialfiera), il microclima del Molise è profondamente mutato.
L'umidità artificiale ha trasformato l'inverno: qui fa ancora decisamente più freddo rispetto alla costa o a città adriatiche come Bari, ma quelle nevicate memorabili di trent'anni fa, capaci di regalare cartoline ovattate come quella che vedete in copertina, sono ormai un ricordo del passato.
Anche per questo, preservare la memoria de "A serbetta" diventa un modo unico per non dimenticare com'era la nostra terra, la nostra infanzia e le nostre radici più dolci.

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lunedì 22 settembre 2014

AMARCORD

La cucina, almeno a casa mia ed in quella di mia madre, è il posto della casa che meglio conosce le gioie e i dolori di una famiglia.
Dove si fanno i resoconti della giornata, dove i bambini fanno i compiti,
dove si nutre il corpo e l' anima, e, diciamolo pure, dove è bello ricordare come eravamo.
Il mio amarcord, quello che vi voglio raccontare, riguarda il mio approccio con la pasta di zucchero.
Mia figlia
aveva organizzato, a casa nostra, una festa a sorpresa per una sua amica e mi aveva chiesto di farle una torta. Fin qui niente di strano se avessi deciso di fare una bella torta normale, ma io no!!!!!!!!!!!
Mi dovevo mettere alla prova con la pdz perchè ero rimasta affascinata dalle realizzazioni che, quotidianamente, ammiravo sul forum Cookaround.
Ho mobilitato un po' di cookine esperte che mi hanno dato le dritte sui trucchi e la tempistica.
Un grande grazie va a Gold Maria, appunto del sito su menzionato.
Essendo la ragazza in questione un' estetista,mi venne l' idea geniale di fare una torta lato B. Per realizzare questa forma si parte da un cuore, ma io non avevo una teglia a forma di cuore tanto grande.
Prima difficoltà, ahimè!!!!!!!!!!!!! Questo ostacolo è stato superato, dopo molti disegni  in questa maniera http://ilcuoredellacasalacucina.blogspot.it/2012/11/come-fare-una-torta-forma-di-cuore.html
Ho comprato la pdz, perchè non avrei mai pensato di farla io, tutto il restante che mi occorreva e mi sono messa al lavoro.
Inutile dire che man mano che procedevo  avevo sempre più paura di aver fatto una gran cavolata...:( ma, ormai non potevo più tirarmi indietro, quindi, sono andata avanti.
Con molta fatica, più mentale che fisica, ho modellato il mio lato B, l'ho stuccato con la ganache al cioccolato e l' indomani l' ho rivestito.
Questo il risultato di tanta fatica
Due glutei ben modellati, ma anche cellulitici, quest'ultimo effetto, non desiderato.
Dopo tanta fatica, osservo il tutto e decisamente non corrispondeva ai capolavori che avevo ammirato...decisamente no.
Ormai comunque non si poteva fare niente, perchè la festa ci sarebbe stata la sera, quindi ho completato il tutto scrivendo tanti auguri Patty con il cioccolato e la storia si è chiusa.
Questo il taglio della torta, pan di spagna bagnato con una bagna alla vaniglia, camy cream e fragole.
Reazioni? La più simpatica è stata quella di mio figlio Alessandro

" Potevi farla meglio ... la glassa non è venuta bene e poi non ho mai visto un tanga con la forma delle chiacchiere .... ahhahahha"
Ecco, questi sono i figli, senza pietà. Detto fra noi, comunque, non è che avesse tutti i torti.
L' unica cosa positiva è che la festa a sorpresa è riuscita e il gusto degli ospiti è stato appagato.
Per me, però, è iniziata una sfida che ancora continua ;)
Behhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Onestamente sono migliorata...
Grazie a chi ha avuto la pazienza di arrivare fino in fondo :)

giovedì 30 gennaio 2014

COME SEPARARE VELOCEMENTE IL TUORLO DALL' ALBUME

Oggi voglio proporvi un video, non mio, che trovo molto interessante perchè garantisce la perfetta riusciuta di questa operazione e, cosa di non poco conto, super veloce.
Io l' ho provato, è riuscito alla grande e mi sono pure divertita :).
Buona visione


giovedì 3 ottobre 2013

Come pulire la moka dal calcare con il trucco di Suor Germana

•  	• Moka aperta sul tavolo per la pulizia del calcare con aceto e caffè macinato




Sappiamo tutte che la moka non va mai lavata con i detersivi per evitare che il caffè prenda un cattivo sapore. Ma come dobbiamo comportarci quando si forma il calcare nella caffettiera? Anche il calcare, infatti, è responsabile del sapore alterato della nostra bevanda preferita.
Ecco un metodo infallibile e naturale per rimettere a nuovo la moka.

Come eliminare il calcare dalla moka con aceto

Suor Germana consigliava un rimedio della nonna semplice, ecologico ed economico
  • Riempi il serbatoio dell'acqua con acqua e aceto bianco in parti uguali.
  • Aggiungi 2 pizzichi di sale fino.
  • Chiudi la moka e mettila sul fuoco, aspettando che tutto il liquido sia filtrato.
  • Risciacqua accuratamente tutte le parti sotto l'acqua corrente.
Il mio consiglio in più: dopo il risciacquo, riempi la caldaia con sola acqua e falla filtrare nuovamente sul fuoco (senza caffè). A questo punto, la tua moka sarà perfettamente pronta per erogare un ottimo caffè!

Come conservare la moka per non farla fare la muffa

Se possiedi varie misure di moka, difficilmente le userai tutte quotidianamente. Per evitare che i modelli lasciati in dispensa prendano un cattivo odore o si rovinino, procedi così dopo aver eseguito la pulizia anticalcare:

  1. Asciuga benissimo ogni singola parte della caffettiera con un panno asciutto.
  2. Inserisci nella caldaia vuota due cucchiaini di caffè macinato fresco.
  3. Richiudi la moka senza stringerla troppo e riponila in dispensa.
Al momento del successivo utilizzo, la moka sarà profumata e pronta a regalarti un caffè perfetto.
ATTENZIONE (N.B.): Per conservare la moka chiusa è fondamentale che le parti siano completamente asciutte. In caso contrario si formeranno delle muffe e il trucco non funzionerà!

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